Tour Perù / Bolivia
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partenze date fisse - guide condivise in italiano . minimo 2 persone
partenze giornaliere - guide in italiano . minimo 2 persone

  • città

    Lima, Valle Sacra, Machu Picchu, Cusco, Puno, Tiwanaku, Copcabana, Sucre, Potosi, Uyuni, Salar, La Paz

    Località: LIMA / VALLE SACRA / MACHU PICCHU / CUSCO / PAMPA GALERAS / PUCA PUCARA / PUNO / TIAHUANACO / COPACABANA / SUCRE / POTOSÌ / UYUNI / LA PAZ
  • itinerario

    01 giorno LIMA Arrivo all'aeroporto internazionale Jorge Chavez, ricevimento da parte del nostro personale e trasferimento all'hotel. Le camere verranno consegnate verso le 15:00. Lima è la capitale del Perù e con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti è la quinta città più grande del Sud America. La città fu fondata il 18 gennaio del 1535 dal conquistador Francisco Pizarro sotto il nome di “Città dei Re” ed è il cuore commerciale, finanziario, culturale e politico del paese. Qui si concentrano i 2/3 dell’industria nazionale e si trova l’aeroporto più grande del paese. Il centro coloniale della città è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’Unesco nel 1991. Cena libera. Pernottamento nell'hotel JOSE ANTONIO LIMA**** o SIMILARE.

    02 giorno LIMA/CUSCO/VALLE SACRA (colazione) Visita alla Cattedrale di Lima, costruita nel 1625 e ricostruita nel 1940 dopo un grande terremoto che percosse la capitale. Continuazione per la visita al Convento di San Francisco, un bell’esempio di architettura coloniale con il suo chiostro ornato con colorate piastrelle di Siviglia ed affreschi rappresentanti la vita di San Francesco d’Assisi. Il convento è conosciuto inoltre per la sua favolosa biblioteca, tra le più antiche del Sud America, e le catacombe dove si trovano le ossa di migliaia di persone decedute durante gli anni della colonizzazione spagnola. Pranzo libero. Trasferimento in aeroporto e volo per Cusco. Arrivo a Cusco, ricevimento e trasferimento nella Valle Sacra. Sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento nell'hotel INKALLPA VALLE SAGRADO*** o SIMILARE.

    03 giorno VALLE SACRA/PISAC/MARAS/OLLANTAYTAMBO/MACHU PICCHU (colazione, pranzo, cena) Partenza verso la Valle Sacra. Visiteremo il sito archeologico di Pisaq. Situato a 8 km dall’omonimo paese, Pisaq fu un antico villaggio inca organizzato in diverse aree: la zona residenziale, la necropoli, il tempio del sole ed il centro cerimoniale. Dal sito si ha una impressionante vista della Valle di Urubamba e si possono osservare i tipici terrazzamenti agricoli, ancora oggi utilizzati dai locali. Partenza per Pisaq e visita al suo mercato artigianale, per apprezzare la grande varietà di prodotti della cultura andina: coloratissimi poncho, maglioni e coperte in lana di alpaca, oggetti in ceramica e molto altro. Successivamente visita panoramica delle Saline di Maras situate ai piedi di una montagna e divise in numerose pozze che ricevono acqua salata proveniente dal sottosuolo. Questa mina di sale è una delle più antiche del Perù, si sa che fu sfruttata prima dell’arrivo degli Inca nella regione. La visita de Maras non si programma durante la stagione delle piogge (dalla fine di novembre agli inizi di aprile). Pranzo in un ristorante locale. Partenza per Ollantaytambo per visitare l’imponente sito archeologico. Pachacutec, uno dei protagonisti più rappresentativi dell’epoca Inca, conquistò la regione e fece costruire il villaggio ed un grande centro cerimoniale che durante l’epoca della conquista spagnola servi come forte per la resistenza. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo e partenza per Aguas Calientes on il treno Expedition. Arrivo e trasferimento nell’hotel. LA GUIDA IN ITALIANO VIAGGERA’ CON I PASSEGGERI. Cena nell'hotel Pernottamento nell'hotel EL MAPI**** o SIMILARE. NOTA: Durante la stagione delle piogge (dalla fine di novembre agli inizi di aprile) si sostituisce la visita di Maras con la visita di Moray: visita al villaggio e al sito archeologico di Moray, formato da un sistema di terrazzamenti inca costruiti ad anfiteatro. Si apprezzeranno anche pittoresche case rurali di stile coloniale.

    04 giorno MACHU PICCHU/POROY/CUSCO (colazione) Insieme alla guida in italiano si prenderà il bus navetta per raggiungere in circa 30 minuti il sito di Machu Picchu (2490 m). Visita alle rovine maestose de “la città perduta degli Inca”, scoperta nel 1911 dall'antropologo americano Hiram Bingham. Le rovine si trovano sulla cima del Machu Picchu (montagna vecchia in quechua), ai piedi del Huayana Picchu (montagna giovane), circondate dai fiumi Urubamba e Vilcanota. Il complesso è diviso in due grandi zone: la zona agricola, formata dai tipici terrazzamenti inca che si trova a sud e la zona urbana a nord, che era l’area dedicata alle attività quotidiane, civili e religiose. Pranzo libero. Partenza in treno fino alla stazione di Poroy, proseguimento per Cusco e sistemazione nell’hotel. Cena libera. Pernottamento nell'hotel XIMA CUSCO**** o SIMILARE.

    05 giorno CUSCO (colazione, cena) Visita alle rovine fuori città: l'anfiteatro di Qenqo, centro di culto alla Pachamama (Madre Terra in quechua); Tambomachay, conosciuto come “Bagno dell’Inca”, centro dedicato al culto dell’acqua. Ultima tappa a Sacsayhuaman, ancora oggi oggetto di studi archeologici. Questo sito copre un’area di 6 km2 e si pensa potesse essere un centro polifunzionale al pari di Machu Picchu. Visita alla città di Cusco. La Plaza de Armas, dove secondo la leggenda si conficcò il bastone d'oro dell'Inca Manco Capac, indicandogli il luogo esatto dove fondare la città che sarebbe diventata la capitale dell'Impero; il caratteristico quartiere di San Blas dove i palazzi dell’epoca coloniali sono stati costruiti sulle fondamenta dei palazzi incaici e dove si trovano gli artigiani e gli antiquari più importanti della città. Visita a Korikancha, il centro religioso più sacro dell’epoca incaica dedicato al culto del dio Sole e sul quale, dopo l’arrivo degli spagnoli, è stato costruito il convento di Santo Domingo. Visita alla grande Cattedrale, eretta nel XVI secolo sulle fondamenta del Palazzo inca di Wiracocha. Al termine delle visite, la guida vi accompagnerà alla scoperta del vivace mercato di San Pedro. questo mercato merita assolutamente di essere visitato, sia per la sua struttura architettonica (la costruzione è stata seguita da Gustav Eiffel…lo stesso della Torre!), sia per la sua vivacità e per i suoi colori, che per i prodotti interessanti che si possono trovare a prezzi buonissimi. Dai succhi di frutta freschissimi alle tortillas ed altri prodotti tipici andini, dall’artigianato alle foglie di coca e ai feti di lama per le cerimonie di ringraziamento alla terra…. * un’esperienza davvero unica.
    Il mercato è raggiungibile a piedi, per cui potreste decidere di rimanere lì e rientrare da soli in hotel. Pranzo libero. Pomeriggio libero. Cena show in ristorante locale.

    06 giorno CUSCO/PUNO (colazione, pranzo) Bus turistico con guida in spagnolo/inglese per la tratta Cusco/Puno. Partenza in bus turistico verso Puno. La bellezza del paesaggio è unica, passando dall'altopiano alle Ande e attraversando numerosi villaggi caratteristici. Durante il percorso il bus effettuerà delle fermate per la visita di Pucara; Raqchi dove sarà possibile ammirare antiche rovine Huari e il bel tempio di Huiracocha e l’ultima fermata ad Andahuaylillas, dove si trova l’impressionante cappella conosciuta come “la piccola sistina”. Il punto più elevato che si attraversa è La Raya (4000 m) che segna il limite tra la zona andina e quella dell'altopiano. Pranzo in ristorante locale durante il tragitto. Arrivo in serata a Puno, antica capitale dell’impero Inca, il cui nome in lingua quechua significa “l'ombelico del mondo”. Trasferimento in hotel. Cena libera. Pernottamento nell'hotel XIMA PUNO*** o SIMILARE.

    07 giorno PUNO/DESAGUADERO/TIWANAKU/COPACABANA (colazione, pranzo) Partenza in direzione di Desaguadero al confine con la Bolivia e assistenza con le formalità doganali. Partenza per Tiwanaku, il sito archeologico più importante della Bolivia, oggi dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO. Arrivo e visita del museo regionale che ospita una collezione corrispondente a diversi periodi. Si prosegue con la visita del sito dove si possono veder gli edifici più risaltante come la piramide di Akapana, costruita con 7 terrazze sovrapposte. Il tempio di Kalasasaya, al cui interno si possono osservare la famosa “Puerta del Sol” e monoliti che rappresentano sacerdoti indigeni. Il tempietto Semi-sotterraneo, con il suo cortile a quasi due metri sotto il livello normale del suolo, oltre alle teste incastrate sui suoi muri. Pranzo in un ristorante locale. Proseguimento fino a Copacabana. Arrivo e visita alla Piazza Principale ed alla sua antica chiesa coloniale, che ospita la “Virgen Morena” (la Madonna Bruna), patrona dei boliviani. Copacabana è una vivace località dove è possibile venire a contatto con la comunità indigena locale e dove si possono vedere le “cholitas” nei loro abiti colorati, che espongono le loro merci: dalla frutta e verdura, alla carne, ai prodotti in alpaca. Cena libera. Pernottamento nell'hotel ROSARIO DEL LAGO*** O GLORIA COPACABANA*** o SIMILARE

    08 giorno COPACABANA/ISLA DEL SOL/LA PAZ (colazione, pranzo) Ci imbarchiamo su una barca a motore e partenza per l'Isola del sole, luogo incantevole e mistico, molto rinomato perché era un importante centro cerimoniale sul Lago Titicaca: qui si svilupparono tra le culture più avanzate del Sudamerica come i Chiripa nel 1200 AC, la civiltà dei Tiwanaku intorno al 1000 AC. Ed infine La civiltà Inca che fu l'ultima prima dell'arrivo degli Spagnoli. Pranzo in un ristorante locale. Rientro a Copacabana e partenza per La Paz. Cena libera
    Pernottamento nell'hotel ALTUS o SIMILARE.
    Distanza e tempo stimato: Copacabana/Isla del Sol 24 Km e 1 ora di viaggio. Copacabana/La Paz 140 Km e 4 ore di viaggio.

    09 giorno LA PAZ/SUCRE (colazione, pranzo) Trasferimento all’aeroporto de El Alto ed assistenza nelle formalità di imbarco per prendere il volo a Sucre. Arrivo e trasferimento in centro. Visita della capitale ufficiale e costituzionale della Bolivia, città ricca di testimonianze coloniali, considerata tra le più attrattive dell’America Latina, ed oggi dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO. Visita del museo tessile ASUR, che espone una mostra di tessuti indigeni. Il belvedere della Recoleta che domina tutta la città. In seguito, la Piazza Principale dove si può ammirare la facciata della cattedrale, la Prefettura, il Municipio e la “Casa de la Libertad” dove fu dichiarata l’Indipendenza della Bolivia. Proseguimento verso il parco Bolivar, dove si trova il Palazzo di Giustizia. Una passeggiata sui tetti del convento di San Felipe Neri per godere di un’impressionante veduta della città. Pranzo in un ristorante locale. Cena libera. Pernottamento nell'hotel INDEPENDENCIA o SIMILARE.

    10 giorno SUCRE/POTOSI/UYUNI/COLCHANI (colazione, pranzo, cena) partenza verso Potosí. Circa 3 ore e 30 minuti di viaggio. Pranzo in un ristorante locale. Scoperta della “Villa Imperial de Carlos V”, prima città boliviana classificata come Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità dall’UNESCO, la cui storia e il suo splendore sono strettamente legati all'argento. Visita della storica “Real Casa de la Moneda” o Antica Zecca, uno dei pregevoli monumenti dell'America Ispanica, e dove i nativi e gli schiavi africani coniavano le monete con l’argento estratto dal famoso Cerro Rico, durante la dominazione spagnola. Si prosegue con una passeggiata per la Piazza Principale e le vie per ammirare le facciate delle chiese di San Lorenzo e San Francisco. Nel primo pomeriggio partenza in direzione sud-ovest verso Uyuni. (circa 3h30 di viaggio) Nel corso del viaggio si incontreranno villaggi isolati costruiti in mattoni di terra e paglia. Il paesaggio cambia continuamente, alternando tratti pianeggianti dove brulicano centinaia di camelidi andini, vallate sui cui versanti la natura si è sbizzarrita ad inserire rocce e terre dalle mille tonalità, come in un’immensa, primordiale tavolozza di colori. Il viaggio prosegue fino il villaggio di Colchani, i cui abitanti sono dediti allo sfruttamento e raffinamento del sale per fornire a tutto il paese. Cena in hotel. Pernottamento nell'hotel boutique PALACIO DE SAL o SIMILARE.
    Distanza e tempo stimato: Sucre/Potosí 64 Km e 3 ore di viaggio. Potosí/Uyuni/Colchani 225 Km e 4 ore di viaggio.

    11 giorno COLCHANI/SALAR/INCAHUASI/UYUNI (colazione, pranzo) Visita al Cimitero dei Treni alla periferia del villaggio. Escursione al Salar de Uyuni considerato come il deserto di sale più grande del mondo (circa 10.000 kmq). La traversata di questo immenso deserto salino resta sempre un’esperienza indimenticabile e una delle tappe più emozionanti del viaggio, giacché il Salar somiglia una grande pista di ghiaccio. Il percorso conduce all’isola Incahuasi (prima erroneamente chiamata Del Pescado), situata nel cuore del Salar e popolata da cactus giganti. Dall’alto c’è una vista impressionante dell’area circondante.
    Pranzo nel mezzo del Salar. In esclusiva per i nostri clienti verrà allestito un pranzo speciale nel mezzo del salar. Rientro a Uyuni. Cena libera Pernottamento nell'hotel JARDINES DE UYUNI o SIMILARE.
    Distanza e tempo stimato: Colchani/Salar/Isla Incahuasi/Uyuni 175 Km e 7 ore di viaggio
    12 giorno UYUNI/LA PAZ (colazione, pranzo) Trasferimento all’aeroporto di Uyuni ed assistenza nelle formalità di imbarco per prendere il volo a La Paz. Arrivo e trasferimento in centro. Inizio della scoperta della città di “Nuestra Señora de La Paz”, Sede del Governo della Bolivia. Passeggiata per la "Plaza Murillo", la antica Piazza d’Armi o maggiore, dove si vedono il congresso, il Palazzo Presidenziale e la Cattedrale. Poi, si prosegue fino al "Mercato delle streghe" dove si vendono tutti quegli elementi utilizzati per la medicina locale. Al termine discesa fino alla Chiesa di San Francesco, un gioiello dell'arte barocca mestiza, la cui facciata è decorata con motivi indigeni. Si scende fino alla Valle della Luna, situato a 12 km dal centro di La Paz, e il cui nome si deve all’aspetto lunare che ha assunto in seguito alle erosioni eolica e idrica delle fragili formazioni sedimentarie che formano una specie di stalagmiti. Avrete modo di apprezzare un giro sull’incredibile Funivia di La Paz, una vista unica di una delle città più belle del Sud America. Noterete come questa funivia a La Paz viene utilizzata dalla popolazione locale al posto della metropolitana. Pranzo in un ristorante locale. Cena libera. Pernottamento nell'hotel ALTUS o SIMILARE.

    13 giorno LA PAZ (colazione) Trasferimento all’aeroporto, assistenza nelle formalità di imbarco per prendere il volo di rientro. Termine dei nostri servizi.

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    partenze 2020: 15/04 - 13/05 - 10/06 - 08/07 - 22/07 - 05/08 - 12/08 - 09/09 - 23/09 - 14/10 - 04/11 - 23/12

    Incluso: Pernottamento in camera doppia negli hotel menzionati o similari con prima colazione - Pasti come menzionati nel programma - Entrate e visite con guide locali in italiano in ogni città - Trasferimenti in auto o bus privato, ad eccezione del trasferimento Puno/Cuzco che fino a 5 persone verrà effettuato con Bus Turistico - Treno andata Ollantaytambo-Machu Picchu in servizio Expedition - Treno ritorno Machu Picchu-Poroy in servizio Vistadome - trasferimento privato da Poroy a Cusco - Cena con spettacolo folcloristico a Cusco – assicurazione medico/bagaglio

     

     

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  • Perù - Informazioni Utili


    Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.
    Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.
    Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.
    Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.
    Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.
    Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.
    Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.
    Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.
    Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano

    Località raggiunte dal tour

    Cusco
    Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La Compañia
    Clima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
    giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.
    Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato

    Lima
    Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientali
    Cucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
    s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali

    Machu Picchu
    Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.

    Pampa Galeras
    Descrizione: In solo 2 ore, per la strada asfaltata che conduce da Nasca a Cusco, si arriva a Pampa Galeras, vasto altopiano a 4200 mslm. Quest’enorme pianura, ricoperta da ichu (erba dalla fibra rigida che cresce sopra i 4000 metri e che serve di alimento alle vigogne) é il principale e piú grande allevamento di vigogne del Perú. Questo cammelido, organizzato in piccoli gruppi famigliari, composto da un maschio e varie femmine, ha il pelo molto fino, apprezzato e molto quotato nel mercato mondiale, (circa USA $ 950.00 al chilo). I guardaboschi della riserva illustreranno tutti gli aspetti della vita di questo cammelido e delle sue incredibili abitudini. Con il recupero della vigogna, specie in via d’estinzione, si é ripristinata la vecchia usanza rituale del Chakku (24 Giugno). Questa cerimonia preispanica, anticamente presieduta dallo stesso Inca, consiste nel richiudere questi animali in speciali recinti per procedere ad una tosatura collettiva. Questa cerimonia é preceduta sempre da una “pagapa” o pagamento alla “Pachamama” (terra madre). Una fila interminabile di contadini delle diverse comunità proprietarie dei greggi, agitando bastoni adornati di nastri multicolori, spaventano gli animali per costringerli a scendere dalle colline e obbligarli ad entrare nei recinti, gridando “Chakku, Chakku!”. Nel quartiere dei guardaboschi si possono ammirare danze folcloristiche ed assaggiare piatti tipici andini.

    Puno
    Descrizione: Considerata la capitale folcloristica del Perú e dell’America del Sud, offre ai visitanti alcuni monumenti coloniali come la Cattedrale, in Piazza delle Armi, fondata nel XVII secolo, notevole per le sue sculture in pietra. La casa del Conde de Lemos, la biblioteca e pinacoteca municipale, le chiese di San Juan Bautista, La Merced e San Antonio di Padua. É pure interessante la visita al Museo Dreyer che presenta un’importante collezione delle culture Nasca, Paracas, Tiahuanaco, Chimú e Inca. Vicino alla Piazza delle Armi, su di una collinetta, si osserva la statua del primo Inca Manco Capac che guarda leacque del lago dalle quali un giorno uscì.
    Clima: Il freddo e l’altitudine si dimenticano quando si passeggia per la città, in special modo in febbraio, il mese ideale per visitare Puno, non solo per la mitezza del clima, ma anche per la fantastica festa della Vergine della Candelora. Il giorno principale della festa è il 2 febbraio e si rende omaggio alla Vergine della Candelora, una signora dal volto dolce e rosato. Durante le celebrazioni si possono osservare una gran varietà di danze tipiche tanto di Puno che di altri villaggi vicini, con un esempio di 300 danze e balli della regione, considerata la capitale folkloristica del Perù. Prima di visitare Puno è indispensabile sapere che, in qualsiasi epoca dell’anno, il clima è freddo e semi secco, dovuto alla sua posizione geografica e all’altitudine che oscilla dai 3827 fino ai 6000 metri sul livello del mare (in alcune zone del dipartimento). La temperatura media è di 8 gradi C°, con una massima di 15 e una minima di 1 in inverno.
    Cucina: A Puno è funziona un efficiente servizio di ristoranti, che offre una varietà di piatti tipici e internazionali a prezzi adatti a tutti i portafogli. Il viaggiatore deve tenere in conto che a Puno, città d’alta quota, non è consigliabile mangiare molto dato che il tempi di digestione sono più lunghi che in pianura. É preferibile quindi evitare piatti a base di riso (data l’altitudine e per ragioni atmosferiche, non si cuoce mai del tutto). Prese queste precauzioni si raccomanda di provare i piatti tipici come il lechón al forno condito con vino bianco, limone e peperone; il Chairo, una zuppa di carne di agnello, la chalona (carne secca), le fave verdi, le patate e il chuño nero (la patata disidratata). Per le camminate e le escursioni è sempre consigliabile portare con sé uno spuntino: la Huatia, una minestra che si prepara nel Curpa (un forno di terra attizzato con carbone) nel quale si cucinano le patate e le oche, accompagnate da fette di formaggio. Si consiglia inoltre la trota e il suche fritti. Come dolce, il quesillo con il miele, le frittate di formaggio bollito, fritte in olio e servite con il miele

    Valle Sacra
    Descrizione: IL MERCATO DI CHINCHERO (domenica) Chinchero (3672 metri s.l.m.) o “paese dell’arcobaleno”, é orgoglioso di tenere il mercato più genuino della regione. Tutte le domeniche, nella sua piazza principale circondata da un’imponente muraglia Inca, alta 2 metri con 10 nicchie trapezoidali, si svolge il mercato di prodotti agricoli usando il famoso sistema del baratto. Spiccano i colori svariatissimi dei vestiti e costumi dei contadini delle varie camunità. Merita una visita la chiesa coloniale costruita sopra le fondamenta di un antico palazzo inca.
    LA CITTA’ E LE 4 ROVINE I luoghi storici più importanti della capitale imperiale: il Coricancha (“Qori” = oro; “Cancha” = recinto) il centro religioso più importante dell’impero. Su di esso gli spagnoli costruirono la Chiesa di Santo Domingo. Nel Coricancha erano venerati: il sole “inti”, la luna “quilla”, le stelle “collor”, il tuono “illapa”, l’arcobaleno “c’uichi” e le mummie degli Incas. La Cattedrale, cominciata a costruirsi nel 1559, è il tempio che possiede la maggior collezione di arte coloniale del Perú, la Piazza delle Armi, luogo dove venivano celebrate le maggiori feste religiose, il Hatunrumiyoc, famosa pietra di 12 angoli e d altri monumenti. Una delle opere più colossali dell’architettura Inca é la Fortezza di SACSAYHUAMAN. I nativi, quando la guardano da lontano, credonodi vedere una rassomiglianza con la testa d’un falco (huaman). Il termine “saijsai” significa “saziarsi”, stancarsi, che associato a huaman, vorrebbe dire “saziati falco”. Si trova a nord di Cusco, contigua al rione Colcapata a 3,570 m.s.l.m. Si visitano il settore religioso, quello militare, i baluardi, le tre porte principali, le fogne, i bagni dell’Inca, lo scivolo, l’anfiteatro e le Chincanas (condotti sotterranei). La parola QENQO significa in lingua quechua “labirinto”, contorto, con tante spirali. Così si chiamano due gruppi archeologici contigui, costruiti su di un enorme affioramento di pietra calcare. Questo complesso si trova su di una collina a oriente di Cusco, sul cammino che conduceva a Antisuyo (uno dei quattro suyos). Inquei tempi si trattava senz’altro d’un santuario molto importante. Si narra, che ancora oggi, gl’indigeni scendono dalle montagne per celebrare, durante la notte i loro riti cerimoniali segreti, seguendo le vecchie tradizioni religiose del luogo. Sul lato orientale si trova, il così detto, anfiteatro.Ha forma ellittica ed é possibile che la curva sia stata tracciata in relazione a concetti astronomici. Ha un muro circolare di pietra lungo 55 metri con 19 nicchie in forma di sedile. Nel centro c’é un monolito alto 6 metri con lineamenti non definiti, probabilmente rovinato da distruttori di idolatrie. Nell’interno del complesso c’é una camera sotterranea, presumibilmente usata come sala di sacrifici. Il tetto, il suolo, le pareti, tavoli, dispense e altri ambienti sono tutti scolpiti in una sola gigantesca roccia. PUCA PUCARA (fortezza rossa) fortezza strategicamente situata dalla quale si controllava la strada che portava all’Antisuyo. Questo gruppo archeologico si trova a 3,580 metri s.l.m. e a 7 km di Cusco, sul lato destro della strada che va a Pisac. Ha recinti, piazze interne, bagni, acquedotti, osservatori ed un vecchio cammino facilmente riconoscibile. “Tampu” significa alloggio collettivo, con tutto l’occorrente per albergare molta gente di passaggio,“Cach’ay” luogo di riposo. La tradizione conosce TAMBOMACHAY come il “bagno della principessa” “Ñusta”. Due acquedotti forniscono acqua limpida durante tutto l’anno. Quest’acqua proviene da luoghi remoti, noti solamente ai costruttori ed hanno un volume costante. L’acqua dei due ruscelli si riunisce in un solo condotto che, pare sia stata una fontana liturgica. Il palazzo é appoggiato alla montagna e possiede tre corridoi e terrazze che equivalgono a tre piani.
  • Bolivia - Informazioni Utili


    Descrizione: La Bolivia si trova nella parte centrale del Sud America, con un territorio variegato che va dalla catena delle Ande al deserto di Atacama, fino alla foresta pluviale del bacino dell'Amazzonia. La capitale amministrativa, La Paz, sorge a più di 3500 m di altezza sull'altipiano andino, davanti al picco nevoso del monte Illimani. Lì vicino, il Titicaca, il lago più grande del continente, si estende con le sue acque tranquille oltre i confini del Perù.

    Documenti e visti: Passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di partenza. Nessun visto è richiesto per entrare in Bolivia.

    Valuta: La moneta locale è il Boliviano, diviso in 100 centavos. Le banconote cartacee sono da 200, 100, 50, 20 e 10 Bolivianos. La valuta più utilizzata è il Dollaro Usa, mentre nelle principali località è possibile cambiare l’Euro.

    Abbigliamento: Abiti leggeri, un maglione per la sera. Per le escursioni nella Sierra abiti un po’ più pesanti, piumino e un impermeabile per le piogge e scarpe comode.

    Elettricità: Varia a seconda della località tra 210/110 Volts. E’ necessario munirsi di un adattatore di tipo americano a lamelle piatte (le spine in uso sono quelle a due spinotti piatti).

    Fuso Orario: La differenza è di 5 ore in meno rispetto all’Italia, 6 ore quando vige l’ora legale.

    Lingua: Le lingue ufficiali sono lo Spagnolo, l’Aymara e il Quechua (con vari dialetti nelle varie regioni). La grande maggioranza della popolazione parla spagnolo, ma circa il 60% comunica anche o solo nelle lingue originarie quechua e aymará o nei dialetti locali

    Telefono: Per chiamare l’Italia bisogna comporre lo 0039, seguito da prefisso della città italiana e infine il numero dell’abbonato. Il prefisso internazionale della Bolivia é 00591. I telefoni cellulari funzionano solo se tri-band o satellitari.

    Cucina: La cucina ha piatti semplici e gustosi, soprattutto a base di carne bovina o suina, accompagnata da mais, fagioli neri e patate. Alcune specialità sono da provare: le saltenas (spuntino di metà mattina); la sopa de quinoa (minestra di quinoa, cereale caratteristico della regione); il charque kan (carne di lama essiccata con una specie di polenta): la yuca (manioca); il masaco (carne bovina essiccata con un tipo particolare di banana). Per insaporire i piatti a volte si utilizza una salsa piccante di pomodori e peperoncino. La birra boliviana, il vino e la chicha (liquore distillato dal granoturco) sono ottimi, ma attenzione: se siete invitati a bere con la gente del posto, sappiate che gli alcolici sono forti e i boliviani sono grandi bevitori.

    Vaccinazioni/Disposizioni sanitarie: Nessuna vaccinazione è obbligatoria se si visitano le aree con altitudine superiore a 2.200 mslm (è consigliabile comunque informarsi almeno 1 mese prima della partenza presso l’ufficio di igiene della propria città). Raccomandiamo di non bere acqua corrente e, se possibile, disinfettare sempre frutta e verdura (oppure sbucciarla con cura) Eventuali infezioni possono causare diarrea, vomito, febbre o altri sintomi. Proteggersi con repellenti cutanei e, in caso di escursioni sull’altopiano e sulle montagne, salire di quota con cautela per permettere al corpo di abituarsi all'altitudine, che può causare insonnia, mal di testa, nausea. Utilizzare creme solari ad alto fattore di protezione per evitare bruciature ed eritemi solari provocati dall'altitudine.

    Località raggiunte dal tour

    La Paz
    Descrizione: La Paz è la capitale amministrativa più alta del mondo, situata sull'Altipiano delle Ande a più di 3.500 mslm. La città si estende fino al comune di El Alto, nell'altopiano, e sullo sfondo mostra le cime innevate del monte Illimani, alto 6.438 metri. Prendendo la funivia è possibile godere di un ampio panorama sulla città.

    Potosì
    Descrizione: è famosa per sua la miniera d'argento e si trova ad un'altitudine di 4.090 mslm, considerata una delle più alte città del mondo. E’ Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, per la sua quantità di monumenti industriali (come gli acquedotti e i laghi artificiali che fornivano acqua alle miniere d'argento) e architettonici (come la Casa de la Moneda, la chiesa di San Lorenzo, il centro storico in stile coloniale).

    Sucre
    Descrizione: è un'espressione vivente dell'era coloniale. La sua cattedrale, le sue chiese e i suoi chiostri sono molto ben conservati e ospita la seconda università più antica del Sud America: San Francisco Zavier, mentre il suo museo contiene reperti provenienti da culture locali. La domenica è possibile visitare il favoloso mercato di Tarabuco, dove sono esposti centinaia di tessuti colorati e antichi e si possono ammirare gli autentici costumi tradizionali dei venditori di cibo.

    Tiahuanaco
    Descrizione: vicino al lago Titicaca, è posizionata ad una altitudine di 3.850 mslm. Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, anticamente è stata la capitale di un impero che visse il suo splendore intorno al 500/900 DC. I suoi monumenti erano quasi totalmente costruiti in adobe (impasto di argilla, sabbia e paglia essiccata al sole) e il suo centro rituale era orientato secondo i punti cardinali e costruito con imponenti pietre scolpite e dotato di un complesso sistema di drenaggio sotterraneo che controllava il flusso delle acque piovane.

    Uyuni
    Descrizione: Salar de Uyuni situata nelle Ande, a sud-ovest della Bolivia, è la più grande distesa salata al mondo. Questo territorio desertico è caratterizzato da sale bianchissimo, formazioni rocciose e isole ricche di cactus. Nato in seguito al prosciugamento di un lago preistorico, si estende per quasi 11.000 km². Il tipico paesaggio lunare si può osservare dall’isola centrale di Incahuasi. Nonostante questo ecosistema così unico sia quasi privo di fauna selvatica, numerosi sono i fenicotteri rosa