Tour Perù / Bolivia
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partenze giornaliere con guide in italiano/spagnolo

  • città

    Lima/Cusco/Valle Sacra/Machu Picchu/Titicaca/La Paz/Isla del Sol/Copacabana/Tiwanacu

    Località: LIMA / CUSCO / VALLE SACRA / MACHU PICCHU / LA PAZ / ISOLA DEL SOLE / COPACABANA / TIAHUANACO
  • itinerario

    01° giorno LIMA
    Arrivo a Lima, trasferimento presso l’hotel prescelto. Sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.

    02º giorno LIMA (colazione)
    Mattina a disposizione per attività individuali. Pomeriggio dedicato alla visita del centro storico (ingressi alla Cattedrale e Convento di San Francesco compresi) e del Museo Larco (servizio privato, guida parlante italiano). Pernottamento.

    03° giorno LIMA/CUSCO (colazione)
    Trasferimento all’aeroporto per prendere il volo verso Cusco. Arrivo ed incontro col nostro personale per iniziare la giornata dedicata alla visita del mercato del paese di Pisaq e il complesso di Ollantaytambo nella Valle Sacra (servizio privato, guida parlante italiano). Dopo la visita, trasferimento in hotel. Pernottamento.

    04° giorno VALLE SACRA/MACHU PICCHU (2.400 mslm)/Cusco (colazione, pranzo)
    Nella mattina, trasferimento alla stazione di Ollantaytambo per prendere il treno Vistadome (circa 1 ora e 30 - 1st class) verso Machu Picchu. Arrivo, incontro con la guida locale e trasferimento al complesso archeologico di Machu Picchu in pullman collettivo (guida parlante spagnolo / inglese privata per circa 2 ore, in lingua italiana soggetta a disponibilità). Dopo la visita, pranzo in ristorante e rientro al paese in pullman collettivo verso la stazione per prendere il treno Vistadome (circa 3 ore e 30) verso la stazione di Poroy, a 20 Km. da Cusco - 1st class). Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento (30m) e sistemazione in albergo. Pernottamento.
    NOTA: Il biglietto di treno, consente solo il trasporto dei Clienti e loro bagagli a mano (1 borsa o zaino) di peso non superiore a 5kg e una dimensione massima di 157 centimetri (lunghezza + larghezza + altezza), nelle carrozze destinate per questo scopo. Il bagaglio rimarrà custodito nell’hotel di Cusco.

    05° giorno CUSCO (colazione)
    Mezza giornata dedicata alla visita del centro storico (ingressi alla Cattedrale e Convento di Santo Domingo/complesso archeologico di Coricancha compresi) e le rovine vicine di Sacsayhuaman, Qenqo, Puca Pucara e Tambomachay (servizio privato, guida parlante italiano). Pomeriggio a disposizione per attività individuali. Pernottamento.

    06° giorno CUSCO/PUNO (3.827 mslm) (colazione, pranzo buffet)
    Trasferimento in stazione per prendere il pullman di linea turistico verso la città di Puno (km. 380, orario soggetto a cambiamenti: 08.00/17.00) (servizio collettivo, guida a bordo parlante spagnolo / inglese), pranzo buffet in ristorante nella città di Sicuani. Durante il percorso, soste per visitare la chiesa coloniale di Andahuaylillas, il complesso archeologico di Raqchi e il museo litico di Pukara. Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo. Pernottamento.

    07° giorno PUNO (colazione)
    Mezza giornata dedicata a visitare le isole galleggianti degli Uros (barca condivisa, guida parlante italiano). Mezza giornata dedicata a visitare la necropoli di Sillustani (servizio privato, guida parlante italiano). Pernottamento.

    08° giorno PUNO/COPACABANA/ISOLA DEL SOLE (3.800 mslm) (colazione, pranzo, cena)
    Trasferimento via terra fino a Copacabana per l’imbarco verso l’Isola del Sole per visitare le rovine Pilkokaina. Dopo un pranzo tipico, camminata panoramica verso la comunità di Yumani visitando il giardino, la grande scalinata incaica, la fonte sacra (servizio collettivo, guida parlante spagnolo / inglese). Cena e pernottamento a bordo.

    09° giorno ISOLA DEL SOLE/COPACABANA/LA PAZ (3.650 mslm) (colazione, pranzo)
    Rientro a Copacabana in barca veloce (50 min) visitando le isole galleggianti di Chañi (dove impareremo il lavoro che fanno in totora). A Copacabana, si visita la sua famosa chiesa e il mercato. Dopo il pranzo, trasferimento in bus turistico verso La Paz (servizio collettivo, guida parlante spagnolo/inglese). Arrivo e sistemazione. Pernottamento.

    10° giorno LA PAZ/UYUNI/OJO DE PERDIZ (colazione, pranzo, cena)
    Al mattino presto, trasferimento all’aeroporto per prendere il volo verso Uyuni. Arrivo ed intera giornata dedicata a visitare il Salar di Uyuni: ingresso ai deserti bianchi nella loro pienezza, paesaggi tipici di estrazione come poggi di sale, occhi di sale e primo albergo di sale, adesso museo del posto. Trasferimento al villaggio di Coquesa. Visita alla comunità indigena di Colchani, osservazione di elaborazione di sale iodata in maniera rustica, artigianato di sale e il famoso cimitero dei treni. Proseguiamo verso il villaggio di San Cristóbal per conoscere una delle più famose miniere del Sudamerica. Percorso lungo alcuni villaggi come Villa Alota, pranzo incluso. Passeggiata sulle sponde delle lagune dell’altopiano: Cañapa, Hedionda, Honda e Chiarcota, in cui si potrà apprezzare le tre varietà di fenicotteri a pochi metri di distanza. Belvedere del vulcano Ollagüe e trasferimento in albergo (servizio privato, guida parlante italiano). Cena in hotel. Pernottamento.

    11° giorno OJO DE PERDIZ/COLCHANI (colazione, cena)
    Molto presto al mattino si inizia la visita al deserto di Siloli e la famosa formazione di lava vulcanica chiamata Albero di Pietra; una volta all’interno della Riserva Eduardo Abaroa, proseguiamo con una visita alla laguna Colorada e i famosi geysers, continuazione verso le acque termali di Polques, deserto Dalí e laguna Verde. Dopo torniamo a Uyuni, e lungo la strada passeremo per la valle delle roccie, villaggi autentici come Villa Alota, Culpina “K”, paese minatore di San Cristóbal e la sua chiesa. Arrivo a Uyuni e trasferimento fino Colchani (servizio privato, guida parlante italiano). Cena in hotel. Pernottamento.

    12° giorno COLCHANI/UYUNI/LA PAZ (colazione)
    Trasferimento in aeroporto per prendere il volo verso La Paz. Arrivo, trasferimento e sistemazione in albergo. Nel pomeriggio, visita della città e la valle della Luna (servizio privato, guida parlante italiano). Pernottamento.

    13° giorno LA PAZ/TIAHUANACO/DESAGUADERO/ JULIACA/LIMA (colazione, pranzo)
    Trasferimento e visita al complesso archeologico di Tiahuanaco, pranzo incluso. Continuazione verso il paesino di frontiera Desaguadero (servizio privato, guida parlante italiano) ed arrivare in Perù e poi continuare verso l’aeroporto di Juliaca per prendere il volo per Lima (servizio privato, autista parlante spagnolo). Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo. Pernottamento.

    14° giorno LIMA (colazione)
    In orario opportuno, trasferimento all’aeroporto per prendere il volo internazionale. Termine dei servizi.

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    Incluso: tutti i trasferimenti in arrivo o in partenza da ogni località, con assistenza di personale parlante italiano. (a Lima i trasferimenti fino a 5 passeggeri  saranno effettuati dal solo autista parlante spagnolo, eccetto per il trasferimento all’arrivo del volo internazionale che sarà effettuato con l’assistenza di personale parlante italiano) - guide parlanti spagnolo/inglese o italiano come descritto - Tutti gli ingressi ai siti menzionati - Escursione a Machu Picchu con treno Vistadome 1st class - Trasferimenti via terra in comodi e confortevoli mezzi di trasporto turistico - pasti come indicato nel programma - assicurazione medico bagaglio
    La Bolivia è il paese forse più autentico del Sudamerica, dove si può sicuramente respirare la vera e genuina cultura del America Latina. Questo però comporta che possano esserci delle difficoltà alle quali non si è abituati per chi arriva dall’Europa, causando talvolta la necessità di variare l’itinerario programmato. Talvolta vengono chiuse alcune chiese o musei senza preavviso. Si ricorda anche che le sistemazioni alberghiere dono semplici, il cibo non è facilmente reperibile in alcune zone tipo Uyuni e quindi bisogna avere spirito di adattamento per la semplicità delle pietanze. Si avverte anche che a UYUNI e ISOLA DEL SOLE possono esserci problemi di rifornimento di energia, e quindi è consigliabile portare dell’abbigliamento pesante per eventuali inconvenienti.

     

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  • Perù - Informazioni Utili


    Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.
    Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.
    Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.
    Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.
    Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.
    Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.
    Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.
    Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.
    Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano

    Località raggiunte dal tour

    Cusco
    Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La Compañia
    Clima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
    giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.
    Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato

    Lima
    Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientali
    Cucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
    s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali

    Machu Picchu
    Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.

    Valle Sacra
    Descrizione: IL MERCATO DI CHINCHERO (domenica) Chinchero (3672 metri s.l.m.) o “paese dell’arcobaleno”, é orgoglioso di tenere il mercato più genuino della regione. Tutte le domeniche, nella sua piazza principale circondata da un’imponente muraglia Inca, alta 2 metri con 10 nicchie trapezoidali, si svolge il mercato di prodotti agricoli usando il famoso sistema del baratto. Spiccano i colori svariatissimi dei vestiti e costumi dei contadini delle varie camunità. Merita una visita la chiesa coloniale costruita sopra le fondamenta di un antico palazzo inca.
    LA CITTA’ E LE 4 ROVINE I luoghi storici più importanti della capitale imperiale: il Coricancha (“Qori” = oro; “Cancha” = recinto) il centro religioso più importante dell’impero. Su di esso gli spagnoli costruirono la Chiesa di Santo Domingo. Nel Coricancha erano venerati: il sole “inti”, la luna “quilla”, le stelle “collor”, il tuono “illapa”, l’arcobaleno “c’uichi” e le mummie degli Incas. La Cattedrale, cominciata a costruirsi nel 1559, è il tempio che possiede la maggior collezione di arte coloniale del Perú, la Piazza delle Armi, luogo dove venivano celebrate le maggiori feste religiose, il Hatunrumiyoc, famosa pietra di 12 angoli e d altri monumenti. Una delle opere più colossali dell’architettura Inca é la Fortezza di SACSAYHUAMAN. I nativi, quando la guardano da lontano, credonodi vedere una rassomiglianza con la testa d’un falco (huaman). Il termine “saijsai” significa “saziarsi”, stancarsi, che associato a huaman, vorrebbe dire “saziati falco”. Si trova a nord di Cusco, contigua al rione Colcapata a 3,570 m.s.l.m. Si visitano il settore religioso, quello militare, i baluardi, le tre porte principali, le fogne, i bagni dell’Inca, lo scivolo, l’anfiteatro e le Chincanas (condotti sotterranei). La parola QENQO significa in lingua quechua “labirinto”, contorto, con tante spirali. Così si chiamano due gruppi archeologici contigui, costruiti su di un enorme affioramento di pietra calcare. Questo complesso si trova su di una collina a oriente di Cusco, sul cammino che conduceva a Antisuyo (uno dei quattro suyos). Inquei tempi si trattava senz’altro d’un santuario molto importante. Si narra, che ancora oggi, gl’indigeni scendono dalle montagne per celebrare, durante la notte i loro riti cerimoniali segreti, seguendo le vecchie tradizioni religiose del luogo. Sul lato orientale si trova, il così detto, anfiteatro.Ha forma ellittica ed é possibile che la curva sia stata tracciata in relazione a concetti astronomici. Ha un muro circolare di pietra lungo 55 metri con 19 nicchie in forma di sedile. Nel centro c’é un monolito alto 6 metri con lineamenti non definiti, probabilmente rovinato da distruttori di idolatrie. Nell’interno del complesso c’é una camera sotterranea, presumibilmente usata come sala di sacrifici. Il tetto, il suolo, le pareti, tavoli, dispense e altri ambienti sono tutti scolpiti in una sola gigantesca roccia. PUCA PUCARA (fortezza rossa) fortezza strategicamente situata dalla quale si controllava la strada che portava all’Antisuyo. Questo gruppo archeologico si trova a 3,580 metri s.l.m. e a 7 km di Cusco, sul lato destro della strada che va a Pisac. Ha recinti, piazze interne, bagni, acquedotti, osservatori ed un vecchio cammino facilmente riconoscibile. “Tampu” significa alloggio collettivo, con tutto l’occorrente per albergare molta gente di passaggio,“Cach’ay” luogo di riposo. La tradizione conosce TAMBOMACHAY come il “bagno della principessa” “Ñusta”. Due acquedotti forniscono acqua limpida durante tutto l’anno. Quest’acqua proviene da luoghi remoti, noti solamente ai costruttori ed hanno un volume costante. L’acqua dei due ruscelli si riunisce in un solo condotto che, pare sia stata una fontana liturgica. Il palazzo é appoggiato alla montagna e possiede tre corridoi e terrazze che equivalgono a tre piani.
  • Bolivia - Informazioni Utili


    Descrizione: La Bolivia si trova nella parte centrale del Sud America, con un territorio variegato che va dalla catena delle Ande al deserto di Atacama, fino alla foresta pluviale del bacino dell'Amazzonia. La capitale amministrativa, La Paz, sorge a più di 3500 m di altezza sull'altipiano andino, davanti al picco nevoso del monte Illimani. Lì vicino, il Titicaca, il lago più grande del continente, si estende con le sue acque tranquille oltre i confini del Perù.

    Documenti e visti: Passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di partenza. Nessun visto è richiesto per entrare in Bolivia.

    Valuta: La moneta locale è il Boliviano, diviso in 100 centavos. Le banconote cartacee sono da 200, 100, 50, 20 e 10 Bolivianos. La valuta più utilizzata è il Dollaro Usa, mentre nelle principali località è possibile cambiare l’Euro.

    Abbigliamento: Abiti leggeri, un maglione per la sera. Per le escursioni nella Sierra abiti un po’ più pesanti, piumino e un impermeabile per le piogge e scarpe comode.

    Elettricità: Varia a seconda della località tra 210/110 Volts. E’ necessario munirsi di un adattatore di tipo americano a lamelle piatte (le spine in uso sono quelle a due spinotti piatti).

    Fuso Orario: La differenza è di 5 ore in meno rispetto all’Italia, 6 ore quando vige l’ora legale.

    Lingua: Le lingue ufficiali sono lo Spagnolo, l’Aymara e il Quechua (con vari dialetti nelle varie regioni). La grande maggioranza della popolazione parla spagnolo, ma circa il 60% comunica anche o solo nelle lingue originarie quechua e aymará o nei dialetti locali

    Telefono: Per chiamare l’Italia bisogna comporre lo 0039, seguito da prefisso della città italiana e infine il numero dell’abbonato. Il prefisso internazionale della Bolivia é 00591. I telefoni cellulari funzionano solo se tri-band o satellitari.

    Cucina: La cucina ha piatti semplici e gustosi, soprattutto a base di carne bovina o suina, accompagnata da mais, fagioli neri e patate. Alcune specialità sono da provare: le saltenas (spuntino di metà mattina); la sopa de quinoa (minestra di quinoa, cereale caratteristico della regione); il charque kan (carne di lama essiccata con una specie di polenta): la yuca (manioca); il masaco (carne bovina essiccata con un tipo particolare di banana). Per insaporire i piatti a volte si utilizza una salsa piccante di pomodori e peperoncino. La birra boliviana, il vino e la chicha (liquore distillato dal granoturco) sono ottimi, ma attenzione: se siete invitati a bere con la gente del posto, sappiate che gli alcolici sono forti e i boliviani sono grandi bevitori.

    Vaccinazioni/Disposizioni sanitarie: Nessuna vaccinazione è obbligatoria se si visitano le aree con altitudine superiore a 2.200 mslm (è consigliabile comunque informarsi almeno 1 mese prima della partenza presso l’ufficio di igiene della propria città). Raccomandiamo di non bere acqua corrente e, se possibile, disinfettare sempre frutta e verdura (oppure sbucciarla con cura) Eventuali infezioni possono causare diarrea, vomito, febbre o altri sintomi. Proteggersi con repellenti cutanei e, in caso di escursioni sull’altopiano e sulle montagne, salire di quota con cautela per permettere al corpo di abituarsi all'altitudine, che può causare insonnia, mal di testa, nausea. Utilizzare creme solari ad alto fattore di protezione per evitare bruciature ed eritemi solari provocati dall'altitudine.

    Località raggiunte dal tour

    La Paz
    Descrizione: La Paz è la capitale amministrativa più alta del mondo, situata sull'Altipiano delle Ande a più di 3.500 mslm. La città si estende fino al comune di El Alto, nell'altopiano, e sullo sfondo mostra le cime innevate del monte Illimani, alto 6.438 metri. Prendendo la funivia è possibile godere di un ampio panorama sulla città.

    Tiahuanaco
    Descrizione: vicino al lago Titicaca, è posizionata ad una altitudine di 3.850 mslm. Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, anticamente è stata la capitale di un impero che visse il suo splendore intorno al 500/900 DC. I suoi monumenti erano quasi totalmente costruiti in adobe (impasto di argilla, sabbia e paglia essiccata al sole) e il suo centro rituale era orientato secondo i punti cardinali e costruito con imponenti pietre scolpite e dotato di un complesso sistema di drenaggio sotterraneo che controllava il flusso delle acque piovane.