Tour Perù

PARTENZA SPECIALE PER PARTECIPARE ALLA FESTA INTI RAYMI LA FESTA DEL SOLE

  • .

    Località: LIMA / CUSCO / VALLE SACRA / AGUAS CALIENTES / MACHU PICCHU / PUNO / LAGO TITICACA / LIMA
  • Il 24 giugno a Cuzco, in concomitanza del solstizio d’inverno, si svolge il famoso Inti Raymi che in lingua Quechua significa Festa del Sole. Questa spettacolare festa risale all’impero Inca e tutta la popolazione si radunava nella piazza di Huacaypata, oggi Plaza de Armas, nell’attesa dell’apparizione del Dio Sole, per ringraziarlo del raccolto e invocare abbondanza per l‘anno successivo. La celebrazione ha luogo nella fortezza di Sacsayhuaman, dove hanno luogo competizioni e danze con migliaia di locali che indossano antichi costumi incas fedelmente ricostruiti.

  • itinerario

    20 giugno Italia/Lima
    Partenza con volo di linea per il Perù. Pernottamento a bordo.

    21 giugno Lima
    Arrivo a Lima, aeroporto internazionale. Trasferimento e sistemazione presso l’hotel prescelto. Cena libera e pernottamento. NOTA: al vostro arrivo la camera sarà già a vostra disposizione.

    22 giugno Lima/Cusco – colazione
    Partenza per la visita della città di Lima. Da Plaza Mayor, luogo simbolo da cui nacque (nel 1535) e si sviluppò la cosiddetta “Città dei Re”, poi divenuta la capitale della Repubblica del Perù nel 1821, anno che segnò l’indipendenza del Paese. Visita del Palazzo Presidenziale, dell’Arcivescovado e della Cattedrale di Lima. Al termine visita de la Casa Aliaga, un’antica casa del vicereame consegnata da Francisco Pizarro a uno dei suoi capitani (Jerònimo de Aliaga) quando venne fondata la città. Proseguimento verso il distretto di Pueblo Libre con l’interessante visita del Museo Larco, fondato da Rafael Larco Hoyle nel 1926 e ubicato all’interno di una dimora del viceré costruita su una piramide precolombiana del secolo VII. In questo celebre Museo, noto anche per la più vasta collezione al mondo di ceramiche a carattere erotico, si avrà l’opportunità di ammirare la più completa collezione preispanica di reperti d’oro e d’argento così come oggettistica erotica. Al termine, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo diretto a Cusco. Arrivo, trasferimento in hotel e pernottamento.

    23 giugno Cusco – colazione, cena
    Al mattino visita a piedi della splendida città di Cusco che fu capitale dell’Impero Inca (XV secolo), attraverso la Plaza Regocijo, la Plaza de Armas, la Cattedrale, il Monastero di Santo Domingo, il leggendario Tempio Korikancha e la città vecchia. A seguire si visiteranno i siti archeologici di Kenko, Puca Pucara e la straordinaria fortezza di Sacsayhuamán da cui si gode di una straordinaria vista della città di Cusco. Pomeriggio libero per passeggiare tra le vie del caratteristico quartiere di San Blas, il rione abitato dalla nobiltà Inca che eresse imponenti costruzioni di pietra a pochi passi dalla famosa Plaza de Armas. Cena in ristorante con spettacolo folcloristico e pernottamento in hotel

    24 giugno Cusco – PARTECIPAZIONE AI FESTEGGIAMENTI INTI RAYMI – colazione, box lunch
    Giornata indimenticabile! Partecipazione ai festeggiamenti dell’Inti Raymi, ovvero la Festa del Sole, che ogni anno viene celebrata nella spianata di Sacsayhuaman con la rievocazione storica e folkloristica dei rituali incaici. L’Inti Raymi segna il Solstizio d’Inverno nell’emisfero sud del nostro Pianeta (assimilabile alla Festa della Luce di dicembre celebrata nell’emisfero nord); da questa data le tenebre cedono il passo alla luce e le ore di Sole aumentano a scapito della notte. Lo spettacolo che si svolge a Sacsayhuaman e rievoca la storia precolombiana risulta imponente ed è - a ragione! - considerato il festival indigeno/tradizionale più importante nell’emisfero occidentale. Pranzo al sacco. Al termine dei festeggiamenti, rientro in hotel a Cusco. Cena libera e pernottamento.

    25 giugno Cusco/Chinchero/Valle Sacra/Aguas Calientes – colazione, pranzo
    Partenza per Chinchero, centro storico e artigianale di origine inca della regione cusqueña, in cui sono conservati resti archeologici e una delle prime chiese cattoliche risalenti al XVII secolo. Chinchero, situato a 3762 mt, offre una veduta privilegiata della Valle Sacra. Come gran parte delle località della regione, anche Chinchero conobbe la pratica di “estirpazione di idolatrie”, azione volta a sostituire le divinità tradizionali con quelle cattoliche e trasformare così il culto popolare. Proseguimento per Maras e visita delle spettacolari saline di epoca incaica. Un paesaggio lunare costituito da circa 3000 stagni utilizzati dal popolo Inca per l’estrazione del sale e il successivo scambio con altri prodotti dell’impero. Un luogo reso magico dalle straordinarie combinazioni di colori che i raggi del sole creano sullo specchio di acqua e sale. Pranzo in ristorante. Al termine visita di Ollantaytambo, tipico esempio di pianificazione urbana degli Inca, tutt’oggi abitato come in passato. Si potrà ammirare l’imponente sito archeologico che, benché venga denominato “fortezza”, nei tempi antichi fu un “tambo”, ovvero un luogo di ristoro e alloggio per comitive che intraprendevano lunghi viaggi. Partenza dalla stazione ferroviaria di Ollantaytambo in direzione Aguas Calientes. Arrivo e trasferimento libero in hotel. Pernottamento.

    NOTA: per il pernottamento ad Aguas Calientes si dovrà prevedere esclusivamente il bagaglio a mano con lo stretto necessario per la notte (massimo 5 Kg per persona). Il bagaglio principale potrà essere lasciato in deposito in hotel a Cusco.
    NOTA: la guida lascerà i clienti alla stazione di Ollantaytambo e il viaggio in treno è previsto senza accompagnatore. All’arrivo ad Aguas Calientes i clienti saranno attesi da un incaricato dell’hotel prescelto che li accompagnerà in hotel (a piedi). Una volta in hotel, i clienti saranno contattati personalmente o via telefonica dalla guida parlante italiano che fornirà tutte le indicazioni per la partenza del giorno successivo per il Machu Picchu.

    26 giugno Machu Picchu/Cusco – colazione, pranzo
    Partenza in direzione del Machu Picchu a bordo delle navette che collegano Aguas Calientes all’ingresso del sito archeologico. Visita guidata della cittadella attraverso la Piazza principale, gli appartamenti Reali, il Tempio delle Tre Finestre, la Torre Circolare, il Sacro Orologio Solare ed il cimitero. Al termine della visita ritorno ad Aguas Calientes e pranzo presso il Café Inkaterra. Nel pomeriggio rientro a Ollantaytambo a bordo del treno. Arrivo e trasferimento con mezzo privato a Cusco presso l’hotel prescelto. Cena libera e pernottamento.

    NOTA: durante il tragitto da Aguas Calientes a Ollantaytambo non è prevista la presenza della guida a bordo.

    27 giugno Cusco/Puno (durata trasferimento circa 10 ore) – colazione, pranzo
    Trasferimento in bus turistico attraverso la spettacolare Cordigliera delle Ande. Nel corso del viaggio si incontreranno piccoli villaggi, greggi di lama e di alpaca. Durante il viaggio è prevista la visita di Pucarà e al Tempio di Raqchi, costruito in onore del Dio Wiracocha - (ancora oggi adibito a santuario e considerato centro energetico di grande fama), oltre alla spettacolare chiesa di Andahuaylillas. Pranzo in ristorante locale durante il trasferimento. Arrivo alla stazione di Puno nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.
    NOTA: a bordo del bus è presente una guida della compagnia di trasporto che si occuperà delle spiegazioni in lingua inglese/spagnolo durante le visite in programma

    28 giugno Lago Titicaca – colazione, pranzo
    Intera giornata dedicata all’escursione in motoscafo sul mitico Lago Titicaca, con visita alle famose isole galleggianti degli Uros. Questa tribù dell’Acqua, da molti secoli usa la canna di Totora (giunco) per costruire i propri “villaggi” galleggianti e per realizzare sia le case, sia le tipiche imbarcazioni locali. Si prosegue per l’Isola di Taquile, abitata dagli indigeni Aymara, celebri in tutto il mondo per le loro capacità di tessitori. Passeggiata lungo i sentieri di quest’isola da dove si potrà godere di un’incredibile vista del lago Titicaca. Pranzo in un piccolo ristorante locale. Rientro a Puno. Cena libera e pernottamento.
    NOTA: l'escursione è effettuata con lancia a motore condivisa con altri passeggeri di altre nazionalità; i nostri clienti avranno comunque la propria guida privata parlante italiano.

    29 giugno Puno/Lima - colazione
    Trasferimento all’aeroporto di Juliaca e imbarco sul volo diretto a Lima. Arrivo e trasferimento in hotel. Resto della giornata a disposizione per visite personali o escursioni prenotabili dall’Italia.

    30 giugno Lima/Italia – colazione
    Trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro. Pernottamento a bordo.

    01 luglio Italia
    Arrivo e termine del viaggio.

  • Tour Inti Raymi
    partenza speciale 20 giugno 2024 

    quote per persona €

    partenza/ritorno doppia suppl. singola
    dal 20 giugno al 01 luglio 2024 3.215,00 474,00
    Il programma di viaggio potrebbe subire modifiche senza compromettere il regolare svolgimento dellle visite 

    Incluso: 
    - volo intercontinentale da Roma e Milano
    - voli interni
    - 1 bagaglio in stiva da 23 kg
    - 1 bagaglio a mano
    - 9 notti in hotel categoria superior con prima colazione
    - early check-in all'arrivo a Lima
    - Biglietto di ingresso ai festeggiamenti dell’Inti Raymi
    - visite/escursioni con servizi condivisi esclusivamente con passeggeri italiani
    - guide parlanti italiano
    - bus turistico Cusco/Puno con guida spagnolo/inglese a bordo e servizio condiviso
    - Treno andata e ritorno per Aguas Calientes (Machu Picchu)
    - Tutte le entrate a musei e siti descritti nel programma
    - 5 pranzi
    - 1 cena
    - assistenza in loco H24
    - assicurazione medico/bagaglio (€ 1.000 bagaglio - € 30.000 medico)
    - kit viaggio personalizzato

     Non incluso:
    - tasse aeroportuali (circa € 559,00)
    - Early check-in/Late check-out dove non espressamente indicato
    - Pasti e bevande non indicati
    - extra di carattere personale
    - assicurazione annullamento (€ 159)

  • Perù - Informazioni Utili


    nota importante: Gli enti governativi preposti possono modificare le procedure anche senza preavviso. Vi consigliamo quindi di verificare sempre gli ultimi aggiornamenti sul sito www.viaggiaresicuri.it
    Travel Discovery TO vi consiglia sempre di portare in viaggio tutti i documenti necessari anche in formato cartaceo (per esempio esiti del tampone, eventuale green pass, allergie, etc)
    Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.
    Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.
    Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.
    Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.
    Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.
    Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.
    Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.
    Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.
    Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano

    Località raggiunte dal tour

    Aguas Calientes
    Aguas Calientes: Località nota anche per le sue fonti termali calde, a 2 chilometri da Machu Picchu, lungo il percorso del treno e punto di partenza per la visita alle rovine. E’ il miglior luogo di sosta e ristoro della zona archeologica

    Cusco
    Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La Compañia
    Clima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
    giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.
    Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato

    Lima
    Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientali
    Cucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
    s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali

    Machu Picchu
    Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.

    Puno
    Descrizione: Considerata la capitale folcloristica del Perú e dell’America del Sud, offre ai visitanti alcuni monumenti coloniali come la Cattedrale, in Piazza delle Armi, fondata nel XVII secolo, notevole per le sue sculture in pietra. La casa del Conde de Lemos, la biblioteca e pinacoteca municipale, le chiese di San Juan Bautista, La Merced e San Antonio di Padua. É pure interessante la visita al Museo Dreyer che presenta un’importante collezione delle culture Nasca, Paracas, Tiahuanaco, Chimú e Inca. Vicino alla Piazza delle Armi, su di una collinetta, si osserva la statua del primo Inca Manco Capac che guarda leacque del lago dalle quali un giorno uscì.
    Clima: Il freddo e l’altitudine si dimenticano quando si passeggia per la città, in special modo in febbraio, il mese ideale per visitare Puno, non solo per la mitezza del clima, ma anche per la fantastica festa della Vergine della Candelora. Il giorno principale della festa è il 2 febbraio e si rende omaggio alla Vergine della Candelora, una signora dal volto dolce e rosato. Durante le celebrazioni si possono osservare una gran varietà di danze tipiche tanto di Puno che di altri villaggi vicini, con un esempio di 300 danze e balli della regione, considerata la capitale folkloristica del Perù. Prima di visitare Puno è indispensabile sapere che, in qualsiasi epoca dell’anno, il clima è freddo e semi secco, dovuto alla sua posizione geografica e all’altitudine che oscilla dai 3827 fino ai 6000 metri sul livello del mare (in alcune zone del dipartimento). La temperatura media è di 8 gradi C°, con una massima di 15 e una minima di 1 in inverno.
    Cucina: A Puno è funziona un efficiente servizio di ristoranti, che offre una varietà di piatti tipici e internazionali a prezzi adatti a tutti i portafogli. Il viaggiatore deve tenere in conto che a Puno, città d’alta quota, non è consigliabile mangiare molto dato che il tempi di digestione sono più lunghi che in pianura. É preferibile quindi evitare piatti a base di riso (data l’altitudine e per ragioni atmosferiche, non si cuoce mai del tutto). Prese queste precauzioni si raccomanda di provare i piatti tipici come il lechón al forno condito con vino bianco, limone e peperone; il Chairo, una zuppa di carne di agnello, la chalona (carne secca), le fave verdi, le patate e il chuño nero (la patata disidratata). Per le camminate e le escursioni è sempre consigliabile portare con sé uno spuntino: la Huatia, una minestra che si prepara nel Curpa (un forno di terra attizzato con carbone) nel quale si cucinano le patate e le oche, accompagnate da fette di formaggio. Si consiglia inoltre la trota e il suche fritti. Come dolce, il quesillo con il miele, le frittate di formaggio bollito, fritte in olio e servite con il miele

    Valle Sacra
    Descrizione: IL MERCATO DI CHINCHERO (domenica) Chinchero (3672 metri s.l.m.) o “paese dell’arcobaleno”, é orgoglioso di tenere il mercato più genuino della regione. Tutte le domeniche, nella sua piazza principale circondata da un’imponente muraglia Inca, alta 2 metri con 10 nicchie trapezoidali, si svolge il mercato di prodotti agricoli usando il famoso sistema del baratto. Spiccano i colori svariatissimi dei vestiti e costumi dei contadini delle varie camunità. Merita una visita la chiesa coloniale costruita sopra le fondamenta di un antico palazzo inca.
    LA CITTA’ E LE 4 ROVINE I luoghi storici più importanti della capitale imperiale: il Coricancha (“Qori” = oro; “Cancha” = recinto) il centro religioso più importante dell’impero. Su di esso gli spagnoli costruirono la Chiesa di Santo Domingo. Nel Coricancha erano venerati: il sole “inti”, la luna “quilla”, le stelle “collor”, il tuono “illapa”, l’arcobaleno “c’uichi” e le mummie degli Incas. La Cattedrale, cominciata a costruirsi nel 1559, è il tempio che possiede la maggior collezione di arte coloniale del Perú, la Piazza delle Armi, luogo dove venivano celebrate le maggiori feste religiose, il Hatunrumiyoc, famosa pietra di 12 angoli e d altri monumenti. Una delle opere più colossali dell’architettura Inca é la Fortezza di SACSAYHUAMAN. I nativi, quando la guardano da lontano, credonodi vedere una rassomiglianza con la testa d’un falco (huaman). Il termine “saijsai” significa “saziarsi”, stancarsi, che associato a huaman, vorrebbe dire “saziati falco”. Si trova a nord di Cusco, contigua al rione Colcapata a 3,570 m.s.l.m. Si visitano il settore religioso, quello militare, i baluardi, le tre porte principali, le fogne, i bagni dell’Inca, lo scivolo, l’anfiteatro e le Chincanas (condotti sotterranei). La parola QENQO significa in lingua quechua “labirinto”, contorto, con tante spirali. Così si chiamano due gruppi archeologici contigui, costruiti su di un enorme affioramento di pietra calcare. Questo complesso si trova su di una collina a oriente di Cusco, sul cammino che conduceva a Antisuyo (uno dei quattro suyos). Inquei tempi si trattava senz’altro d’un santuario molto importante. Si narra, che ancora oggi, gl’indigeni scendono dalle montagne per celebrare, durante la notte i loro riti cerimoniali segreti, seguendo le vecchie tradizioni religiose del luogo. Sul lato orientale si trova, il così detto, anfiteatro.Ha forma ellittica ed é possibile che la curva sia stata tracciata in relazione a concetti astronomici. Ha un muro circolare di pietra lungo 55 metri con 19 nicchie in forma di sedile. Nel centro c’é un monolito alto 6 metri con lineamenti non definiti, probabilmente rovinato da distruttori di idolatrie. Nell’interno del complesso c’é una camera sotterranea, presumibilmente usata come sala di sacrifici. Il tetto, il suolo, le pareti, tavoli, dispense e altri ambienti sono tutti scolpiti in una sola gigantesca roccia. PUCA PUCARA (fortezza rossa) fortezza strategicamente situata dalla quale si controllava la strada che portava all’Antisuyo. Questo gruppo archeologico si trova a 3,580 metri s.l.m. e a 7 km di Cusco, sul lato destro della strada che va a Pisac. Ha recinti, piazze interne, bagni, acquedotti, osservatori ed un vecchio cammino facilmente riconoscibile. “Tampu” significa alloggio collettivo, con tutto l’occorrente per albergare molta gente di passaggio,“Cach’ay” luogo di riposo. La tradizione conosce TAMBOMACHAY come il “bagno della principessa” “Ñusta”. Due acquedotti forniscono acqua limpida durante tutto l’anno. Quest’acqua proviene da luoghi remoti, noti solamente ai costruttori ed hanno un volume costante. L’acqua dei due ruscelli si riunisce in un solo condotto che, pare sia stata una fontana liturgica. Il palazzo é appoggiato alla montagna e possiede tre corridoi e terrazze che equivalgono a tre piani.