Tour Perù
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partenze in date fisse - guide condivise in italiano - minimo 2 persone

  • città

    Lima/Paracas/Nasca/Arequipa/Puno/Titicaca/Cusco/Machu Picchu/Lima

    Località: LIMA / PARACAS / NAZCA / AREQUIPA / PUNO / TAMBOMACHAY / LAGO TITICACA / CUSCO / MACHU PICCHU / LIMA
  • itinerario

    01 giorno LIMA
    Arrivo all'aeroporto internazionale Jorge Chavez, ricevimento da parte del nostro personale e trasferimento all'hotel. Lima è la capitale del Perú e con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti è la quinta cittá piú grande del Sud America. La cittá fu fondata il 18 gennaio del 1535 dal conquistador Francisco Pizarro sotto il nome di “Cittá dei Re” ed è il cuore commerciale, finanziario, culturale e politico del paese. Qui si concentrano i 2/3 dell’industria nazionale e si trova l’aeroporto piú grande del paese. Il centro coloniale della città è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’Unesco nel 1991. Cena libera. Pernottamento.

    02 giorno LIMA/PARACAS (255 km - 04h00) (colazione)
    Partenza alle ore 08:00 per la visita della città. Lima, la “Città dei Re” è una delle più importante capitali del Sudamerica con un mix di architettura coloniale e di moderna architettura. Si inizia dalla Plaza de Armas (la piazza principale), testimone non solo della fondazione da parte degli Spagnoli, da Francisco Pizarro nel 1535, ma anche dei movimenti di indipendenza del Peru. Visita alla Cattedrale, costruita dagli Spagnoli in stile barocco nel XVII secolo, al Palazzo del Governo, dove ogni giorno si svolge il cambio della guardia, alla Chiesa di San Francesco, e al termine si visiterà il quartiere moderno di Miraflores, centro amministrativo e finanziario di Lima. Successivamente visita del museo Larco Herrera che ospita una grande collezione d’oro, argento e ceramiche del periodo precolombiano. Pranzo libero. Trasferimento privato alla stazione dei bus e partenza per Paracas. Arrivo in serata, incontro con il personale locale e trasferimento privato all’hotel. Cena libera e pernottamento.

    03 giorno PARACAS/NASCA (220 km – 03h45) (colazione)
    08h00 Visita delle isole Ballestas (servizio condiviso con guida in spagnolo/inglese), abitate da volatili marini come i pinguini di Humboldt, pellicani, albatros e leoni marini. Sono formazioni rocciose tagliate dalla natura con grotte e caverne che gli danno forme impressionanti. Vicino alle coste, si puó apprezzare una strana figura a forma di candelabro o cactus che si trova disegnata su una collina. Si dice che possa essere fatta dagli stessi uomini che disegnarono le linee di Nazca. Al termine trasferimento privato alla stazione dei bus e partenza per Nazca. Arrivo, incontro con il personale locale e trasferimento privato all’hotel. Cena libera e pernottamento.

    04 giorno NASCA/AREQUIPA (566 km - 10h00( (colazione)
    FACOLTATIVO: La mattina, sorvolo delle misteriose Linee di Nazca. Ad oggi gli studiosi non sono riusciti a comprendere la finalità ed il significato di queste immense linee a forma di animali e piante osservabili solamente dal cielo. Le figure di animali raggiungono dai 15 ai 300 metri. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio Trasferimento alla stazione dei bus e partenza con il bus di linea Cruz del Sur in direzione di Arequipa. Arrivo in tarda serata, ricevimento in stazione e trasferimento in hotel. Cena libera. Pernottamento.

    05 giorno AREQUIPA (colazione)
    Assistenza del nostro personale locale alla stazione. Visita della città conosciuta come “città bianca”, ricca di edifici in stile spagnolo e chiese costruite nella tipica pietra bianca. Visita del tranquillo quartiere di Chilina, con vista sulle antiche colture a terrazzamenti; il pittoresco e superbo quartiere di Yanahuara; si prosegue verso la Plaza de Armas circondata da belle arcate; la Cattedrale. Costruita nel XIX, la chiesa della Compagnia e i suoi chiostri, considerati l'espressione perfetta dell'architettura religiosa del XVII. Successivamente si visita il celebre convento di Santa Catalina, unico al mondo, con le sue viuzze e piazze, tutte portano un nome spagnolo. Questo monumento dove hanno vissuto le religiose spagnole per parecchi secoli, è stato aperto al pubblico nel 1970. E' una vera e propria cittadella all'interno della città di Arequipa. Al termine, trasferimento in hotel. Pranzo libero. Tempo libero a disposizione.
    Cena libera e pernottamento in hotel.

    06 giorno AREQUIPA/PUNO (325km - 06h00) (colazione)
    Mattinata a disposizione. Verso le ore 13h00 partenza dall’hotel con bus turistico in direzione Puno (3800 m). Il bus effettuerà alcune fermate per poter fotografare lo splendido paesaggio. Arrivo, ricevimento in stazione e trasferimento in hotel. Pasti liberi e pernottamento.

    07 giorno PUNO (colazione, pranzo)
    Escursione sul lago Titicaca (barca veloce in servizio condiviso con guida privata in italiano). La leggenda racconta che dalle sue acque sono emersi Mama Occlo e Manco Capac fondatori dell'impero Inca. La prima sosta è sulle Isole Flottanti degli Uros, indios il cui modo di vita e tradizione hanno sempre attirato la curiosità dei visitatori: chiamati anche tribù dell’acqua, vivono su isole di canna di totora, materiale che utilizzano anche per le loro capanne e le loro imbarcazioni e si nutrono di sola pesca.. Si prosegue poi per l'Isola di Taquile. Dall'alto dell'Isola di Taquile sarete sorpresi dal meraviglioso spettacolo che vi si presenterà: Il Lago Titicaca e le montagne che lo circondano. Scoperta e incontro con gli abitanti dell'isola, gli indigeni Aymara che sono degli eccellenti tessitori. Pranzo in ristorante della comunità a Taquile. Tempo a disposizione sull'isola. Rientro a Puno. Cena libera e pernottamento.

    08 giorno PUNO/CUSCO (380km - 10 ore) (colazione, pranzo)
    Partenza per Cusco (bus turistico in servizio condiviso con guida in spagnolo/inglese). La bellezza del paesaggio è unica, passando dall'altopiano alle Ande e attraversando numerosi villaggi caratteristici. Durante il percorso il bus effettuerà delle fermate per la visita di Pucara; Raqchi dove sarà possibile ammirare antiche rovine Huari e il bel tempio di Huiracocha e l’ultima fermata ad Andahuaylillas, dove si trova l’impressionante cappella conosciuta come “la piccola sistina”. Il punto più elevato che si attraversa è La Raya (4000 m) che segna il limite tra la zona andina e quella dell'altopiano. Pranzo in ristorante locale durante il tragitto. Arrivo in serata a Cusco, antica capitale dell’impero Inca, il cui nome in lingua quechua significa “l'ombelico del mondo”. Trasferimento e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.

    09 giorno CUSCO/PISAC/OLLANTAYTAMBO/MACHU PICCHU (colazione, cena)
    Partenza per la Valle Sacra degli Inca. Visita del mercato artigianale di Pisac. Dalla piazza principale dove spicca un albero centenario di Pisonay, inizia la fiera che avvolge – principalmente la domenica – tutto il paese offrendo ai visitanti uno spettacolo di colore e folclore. La frutta e la verdura sono ordinatamente esposte su teli distesi al suolo, si possono trovare inoltre molti negozietti dove comprare articoli artigianali provenienti da tutta la regione: tessuti colorati, ponchos tradizionali, gioielli, antichitá, oggetti rituali e molto altro. Pranzo libero. Partenza per Ollantaytambo, uno degli ultimi siti costruiti dagli Inca prima dell’arrivo degli spagnoli. Gran parte della costruzione è rimasta inconclusa, le pietre abbandonate come testimonianza della battaglia che si tenne tra Manco II e i conquistadores. Visita al villaggio dove le strette vie, la piazzetta e le fondamenta delle costruzioni sono ancora quelle originali. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo e partenza con la vostra guida per Aguas Calientes con il treno Expedition**.
    Cena in hotel. Pernottamento.

    10 giorno MACHU PICCHU/POROY/CUSCO (colazione)
    Visita alle rovine maestose de “la città perduta degli Inca”, scoperta nel 1911 dall'antropologo americano Hiram Bingham. Le rovine si trovano sulla cima del Machu Picchu (montagna vecchia in quechua), ai piedi del Huayana Picchu (montagna giovane), circondate dai fiumi Urubamba e Vilcanota. Il complesso è diviso in due grandi zone: la zona agricola, formata dai tipici terrazzamenti inca che si trova a sud e la zona urbana a nord, che era l’area dedicata alle attivitá quotidiane, civili e religiose(Con guida locale parlante in italiano) Rientro ad Aguas Calientes e partenza in treno Expedition (Senza guida) fino alla stazione di Poroy, proseguimento per Cusco con assistenza parlante italiano e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.

    11 giorno CUSCO (colazione)
    Visita di Cusco: la Plaza de Armas, dove secondo la leggenda si conficcò il bastone d'oro dell'Inca Manco Capac, indicandogli il luogo esatto dove fondare la città che sarebbe diventata la capitale dell'Impero; la cattedrale del XVII e Koricancha, celebre tempio dei templi. Successivamente visita delle rovine fuori Cusco: l'anfiteatro di Kenko, tempio religioso di forma complessa, Tambomachay chiamato anche " bagno dell'inca " con le sue acque; Sacsayhuaman, la ciclopica fortezza che difendeva Cuzco. Al termine visita a piedi al Mercato di San Pedro. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione. Cena libera e pernottamento.

    12 giorno CUSCO/LIMA (colazione)
    All'ora convenuta, trasferimento in aeroporto e volo per Lima. Arrivo e connessione con il volo internazionale.

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    partenze 2020: 17/03 - 07/04 - 21/04 - 12/05 - 26/05 - 09/06 - 23/06 - 07/07 - 21/07 - 28/07 - 04/08 - 18/08 - 08/09 - 15/09 - 22/09 -  06/10 - 20/10 - 10/11 - 08/12 - 22/12

    Incluso: Pernottamento in camera doppia in hotel ¾ stelle con prima colazione - trasferimenti in bus di linea per le tratte Lima/Nasca/Arequipa - Trasferimenti in bus turistico per le tratte Arequipa/Puno/Cusco - Trasporto privato durante le visite delle città di Lima, Arequipa, Cusco e l’escursione in Valle Sacra - Visita a Machu Picchu con guida locale parlante in italiano – Trasferimenti negli hotel in privato con guida locale parlante italiano (Tranne Aguas Calientes dove l’ assistenza parla spagnolo/inglese) - Treno Ollantaytambo/Aguas Calientes/Poroy in servizio Expedition - Entrate ai siti menzionati - Escursione alle isole di Uros e Taquile con barca veloce in servizio condiviso e guida privata in italiano - Pasti indicati nel programma - visite nelle città con guide locali in italiano - trasferimenti da/per aeroporto in italiano- assicurazione medico/bagaglio

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  • Perù - Informazioni Utili


    Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.
    Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.
    Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.
    Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.
    Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.
    Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.
    Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.
    Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.
    Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano

    Località raggiunte dal tour

    Arequipa
    Descrizione: Situata a sud del Perù, è la seconda città per numero d’abitanti e si trova a un’altitudine di 2.350 metri, distesa tra alte montagne come il vulcano spento Misti (5.822 m), il Chacani (6.975 m) e il Picchu Picchu (5.554 m). La cittàs i può visitare partendo dal quartiere di San Lázaro, Yanahuara, Cayma e Mirador de Carmen Alto o Quebrada de Chilina, dai quali si gode una stupenda vista panoramica della città, della campagna e dei vulcani circostanti. Da questo belvedere, attraversando un vecchio ponte, si scende fino al fiume Chili; si giunge quindi al centro storico della città, visitando il rione residenziale di Selva Alegre. Nel cuore di Arequipa si visiterà la Cattedrale, fondata nel 1656, la Plaza de Armas e la chiese della Compagnia di Gesù. Finalmente, formando parte del centro storico, sorge il convento di Santa Catalina, fondato nel 1580. Occupa un’area di circa 20.000 metri quadri. Questo gioiello coloniale, di particolare architettura religiosa, é composto da chiese, chiostri, piazze ed ambienti vari. Conserva intatto, nel tempo, l’aspetto di una cittadina coloniale del secolo XVI.
    Clima: Un buon periodo per visitare Arequipa è agosto. Il 15 del mese la città festeggia l’anniversario della sua fondazione spagnola, nel 1540. Ci sono fiere, fuochi d’artificio e corride di tori. In agosto il clima è un po’ freddo durante la notte e all’alba, però nella mattinata e nel pomeriggio il sole riscalda l’ambiente. In genere il clima di Arequipa è mite, con temperature che oscillano tra i 10 e i 24 gradi C°. La stagione delle piogge, anche se moderate, va da gennaio a marzo
    Cucina: Ad Arequipa i cibi hanno un sapore unico rispetto alle altre città del Perù. Il Rocoto ripieno, piatto emblematico della cucina della città bianca, l’incredibile varietà di zuppe o l’adobo della domenica, costituiscono un insieme di sapori dalle varie provenienze, che si mescolano perfettamente con la natura della città. Le “picanterías” di Arequipa, poste generalmente nei quartieri di Sachaca, Tiabaya, Yanahuara e Cerro Colorado, sono degli veri e propri templi del sapore, che mantengono la vecchia tradizione culinaria del posto. Ed è in questi luoghi che si possono assaporare le innumerevoli varietà di antipasti, chupes (zuppe), secondi, dolci e bevande, come il ceviche di gamberi, i chicharrones, il cauchi di formaggio, la ocopa, la zarza de patas, il cuy chactado, il famoso chupe di gamberi o la fresca chicha de jora.Assaggiando queste minestre si potrà gustare il sapore meticcio e inconfondibile dell’arte culinaria di Arequipa. Inoltre il buongustaio diventerà un fedele frequentatore di questi locali chiamati “picanterías”. Ma se il gusto di queste ricette é troppo forte nessun problema, ad Arequipa, esistono ristoranti di cucina internazionale, chifas (cucina cinese) e pollerie che offrono un eccellente servizio e un buon sapore

    Cusco
    Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La Compañia
    Clima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
    giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.
    Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato

    Lima
    Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientali
    Cucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
    s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali

    Machu Picchu
    Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.

    Nazca
    Descrizione: È una tranquilla cittadina a 588 metri di altitudine. Interessante il Museo Antonini e le rovine nei dintorni, come gli acquedotti risalenti all’epoca inca e tuttora funzionanti, visibili sia presso le rovine di Paredones sia all’Hacienda Cantayoc. Nella pampa circostante la città si trovano le famosissime “Linee di Nasca”, scoperte nel 1927. Una moltitudine di disegni antropomorfi, di grandi e grandissimi animali marini, uccelli, scimmie insieme a linee trapezoidali, a spirale, a raggiera, di lunghezza variabile dalle decine alle centinaia di metri, tutti eseguiti con estrema perfezione. Il mistero sulla loro esatta interpretazione è ancora uno dei più intriganti enigmi irrisolti della storia di questo paese.
    LE LINEE DI NASCA
    Il luogo dove si trovano i famosi disegni e linee attribuiti ai Nasca, é un deserto pietroso a 20 km al nordest della città. É una zona arida, senza una collina. Su di una superficie di centinaia di chilometri, si trova una serie di linee (alcune lunghe più di 8 km) che formano triangoli, trapezi, quadrilateri, spirali, fiori, figure d’uccelli, rettili, cetacei, scimmie e ragni. Il sistema di costruzione é semplicissimo. Il deserto ha una base di sabbia bianco/grigio, coperta completamente da ghiaia scura di pochi centimetri di diametro prodotta dalla frammentazione di rocce grandi, durante milioni di anni, causata dalla differenza della temperatura fra il giorno e la notte, fortissima in questo luogo. Per tracciare una linea o disegnare una figura geometrica, basta togliere la ghiaia dal rispettivo spazio, lasciare pulito il pavimento e delimitare l’area con un piccolo bordo formato con le stesse pietrine tolte. Ciò che risulta difficile da capire é come risolsero i problemi del calcolo per tracciare complicate figure in scala tanto
    grande. I voli sulla Pampa di Jumana si effettuano con piccoli aerei con capacità da 3 a 5 passeggeri.
    Clima: Il festival Internazionale della Vendemmia è l’evento turistico più importante della zona e avviene nella prima quindicina di marzo. Il motivo della celebrazione è la raccolta dell’uva. Sfilate di carriallegorici, esposizioni viticole, presentazione di cavalli da passo, lotte di galli, concorsi di vino e pisco e la tradizionale yunza (uomini e donne formano un cerchio intorno a un albero carico di regali e cercano di buttarlo giù a colpi di machete o ascia, e chi ci riesce organizza la festa dell’anno seguente), fanno parte della festa. Per il suo clima secco e soleggiato, Nazca e Paracas possono essere visitati in qualsiasi periodo dell’anno. La temperatura media in estate (dicembre-marzo) è di 27 gradi C° e in inverno (giugno settembre) di 18 gradi C°.
    Cucina: In questa regione il palato sarà sempre in festa. Gli aromi e i sapori, propri dei piatti di questa regione del Perù, tentano l’appetito e fanno sì che ogni piatto sia un autentico piacere. Per cominciare raccomandiamo un zuppa di fagioli (zuppa con pesce, granturco, riso e latte), continuando con una morusa (puré di fagioli con arrosto), un picante di fagioli (stufato di fagioli con latte, uova e formaggio fresco) e una carapulcra (stufato di patata secca e carne di maiale). Come dolce niente di meglio che alcune tejas (noci, fichi o limoni fatti a confettura e ripieni di majarblanco) o un dolce di pallar ( fagioli lessi con latte, cannella, vaniglia e ajonjolì); il tutto annaffiato da un bicchiere di cachina (liquore a base di mosto di uva fermentata), o il pisco, base per il più famoso “pisco sour”, cocktail tradizionale peruviano. Naturalmente per i più tradizionalisti, ristoranti con cucina internazionale che offrono vari menù sono a disposizione

    Paracas
    Descrizione: La penisola di Paracas è uno dei luoghi più belli della costa a sud di Lima: un mare calmo, spiagge di sabbia fine, gran varietà d’uccelli e animali marini ed è l’unica Riserva Nazionale del Perù. Di notevole interesse il Museo dedicato all’antropologo Julio Tello, nel quale sono conservate ceramiche di varie epoche, reperti della necropoli di Paracas, tessuti e fardos con mummie. Purtroppo diversi reperti preziosi sono stati rubati qualche anno fa.

    Puno
    Descrizione: Considerata la capitale folcloristica del Perú e dell’America del Sud, offre ai visitanti alcuni monumenti coloniali come la Cattedrale, in Piazza delle Armi, fondata nel XVII secolo, notevole per le sue sculture in pietra. La casa del Conde de Lemos, la biblioteca e pinacoteca municipale, le chiese di San Juan Bautista, La Merced e San Antonio di Padua. É pure interessante la visita al Museo Dreyer che presenta un’importante collezione delle culture Nasca, Paracas, Tiahuanaco, Chimú e Inca. Vicino alla Piazza delle Armi, su di una collinetta, si osserva la statua del primo Inca Manco Capac che guarda leacque del lago dalle quali un giorno uscì.
    Clima: Il freddo e l’altitudine si dimenticano quando si passeggia per la città, in special modo in febbraio, il mese ideale per visitare Puno, non solo per la mitezza del clima, ma anche per la fantastica festa della Vergine della Candelora. Il giorno principale della festa è il 2 febbraio e si rende omaggio alla Vergine della Candelora, una signora dal volto dolce e rosato. Durante le celebrazioni si possono osservare una gran varietà di danze tipiche tanto di Puno che di altri villaggi vicini, con un esempio di 300 danze e balli della regione, considerata la capitale folkloristica del Perù. Prima di visitare Puno è indispensabile sapere che, in qualsiasi epoca dell’anno, il clima è freddo e semi secco, dovuto alla sua posizione geografica e all’altitudine che oscilla dai 3827 fino ai 6000 metri sul livello del mare (in alcune zone del dipartimento). La temperatura media è di 8 gradi C°, con una massima di 15 e una minima di 1 in inverno.
    Cucina: A Puno è funziona un efficiente servizio di ristoranti, che offre una varietà di piatti tipici e internazionali a prezzi adatti a tutti i portafogli. Il viaggiatore deve tenere in conto che a Puno, città d’alta quota, non è consigliabile mangiare molto dato che il tempi di digestione sono più lunghi che in pianura. É preferibile quindi evitare piatti a base di riso (data l’altitudine e per ragioni atmosferiche, non si cuoce mai del tutto). Prese queste precauzioni si raccomanda di provare i piatti tipici come il lechón al forno condito con vino bianco, limone e peperone; il Chairo, una zuppa di carne di agnello, la chalona (carne secca), le fave verdi, le patate e il chuño nero (la patata disidratata). Per le camminate e le escursioni è sempre consigliabile portare con sé uno spuntino: la Huatia, una minestra che si prepara nel Curpa (un forno di terra attizzato con carbone) nel quale si cucinano le patate e le oche, accompagnate da fette di formaggio. Si consiglia inoltre la trota e il suche fritti. Come dolce, il quesillo con il miele, le frittate di formaggio bollito, fritte in olio e servite con il miele