Tour Perù
Condividi su:

Partenze in date fisse - guide condivise in italiano

  • città

    Lima - Paracas - Nazca - Arequipa - Colca Canyon - Puno - Machu Picchu - Cusco - Valle Sacra - Cusco

    Località: LIMA / PARACAS / NAZCA / AREQUIPA / COLCA CANYON / PUNO / MACHU PICCHU / CUSCO / VALLE SACRA / CUSCO
  • itinerario

    01 giorno LIMA
    Arrivo all'aeroporto internazionale Jorge Chavez, ricevimento da parte del nostro personale e trasferimento in hotel. Le camere verranno consegnate verso le 15:00. Cena libera. Pernottamento nell'hotel JOSE ANTONIO LIMA**** o SIMILARE.

    02 giorno LIMA (colazione, pranzo)
    Inizio della visita guidata della città. Lima è la capitale del Perù e con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti è la quinta città più grande del Sud America. La città fu fondata il 18 gennaio del 1535 dal conquistador Francisco Pizarro sotto il nome di “Città dei Re” ed è il cuore commerciale, finanziario, culturale e politico del paese; qui si concentrano i 2/3 dell’industria nazionale e si trova l’aeroporto più grande del Perù. Il centro coloniale della città è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’Unesco nel 1991; si visiteranno il Convento di San Francisco, dalla facciata in stile barocco-limeño e la Cattedrale che affaccia sulla Plaza de Armas ed ospita la tomba di Pizarro. Pranzo nel Caffè del Museo Larco Herrera. Visita al Museo Larco Herrera, fondato nel 1926 e situato dentro un elegante edificio del XVIII secolo, costruito sopra una piramide precolombiana del VII secolo. Il Museo ospita una grande collezione d’oro, argento e ceramica ed è uno dei pochi musei al mondo dove i visitatori possono percorrere il deposito ed apprezzare 45,000 oggetti archeologici debitamente classificati; un’esperienza davvero unica. Cena libera. Pernottamento.

    03 giorno LIMA/PARACAS (colazione)
    08.00 Partenza per Paracas, percorrendo la Panamericana Sud che costeggia la costa del Pacifico. Lungo il viaggio si potranno apprezzare paesaggi incantevoli dove le dune di sabbia si confondono con le montagne.A Paracas si trova l’omonima riserva che protegge una grande varietá di fauna marina, volatili ed altre specie della regione. 11h30Am Arrivo e visita con guida in italiano alla Riserva di Paracas, una delle zone piú desertiche della costa peruviana, importante santuario della fauna selvatica locale che ricopre un’area di 335,000 ettari. La riserva si trova in una ricca zona marittima dove le correnti oceaniche fredde producono abbondanza di plancton e pertanto favoriscono la conservazione e la riproduzione di molte specie di uccelli residenti e migratori. 14h00. Resto della giornata a disposizione per godersi tranquillamente Paracas, pasti liberi e pernottamento presso l’hotel LA HACIENDA BAHIA PARACAS**** o similare.
    NOTA: Se il gruppo è fino a 3 persone: non si effettua il trasferimento in privato. In mattinata trasferimento alla stazione e partenza con bus di linea Cruz del Sur. Arrivo a Paracas nel pomeriggio, ricevimento in stazione e trasferimento privato in hotel. Non è inclusa la visita della riserva di Paracas.

    04 giorno PARACAS/OASI HUACACHINA/NASCA (colazione)
    Al mattino escursione alle isole Ballestas. Durante il percorso si potrà osservare il famoso Candelabro, una gigantesca figura a tre braccia incisa sulle colline sabbiose della costa, alta più di 150 m e larga almeno 50. Le isole sono abitate da molte specie di volatili come pellicani peruviani, cormorani e pinguini di Humboldt, e da una grande colonia di leoni marini. Tra le formazioni rocciose tagliate dalla natura con grotte e caverne che gli danno forme impressionanti. (L’ESCURSIONE E’ SOGGETTA ALLE CONDIZIONI CLIMATICHE). Dopo la visita si procede verso l’ Oasi Huacachina, dove si arriva verso le 11:30. Un'oasi naturale in mezzo al deserto e circondata da bellissime palme. In questo luogo si può godere delle bellezze paesaggistiche, ma si può anche fare un giro in pedalò, oppure per i più audaci si può provare il sandboarding o la guida delle automobili tubolari (queste attività non sono incluse nel programma).
    Partenza in direzione Nazca e visita all’interessante Museo Antonini, che espone belle ricostruzioni di tumuli funerari ed oggetti in ceramica di notevole valore. Pranzo libero. Cena libera e pernottamento nell´hotel NAZCA LINES*** o similare.
    NOTA: Se il gruppo è fino a 3 persone non si effettua il trasferimento privato, ma per poter comunque effettuare la visita alle Ballestas, si parte con il bus di linea alle 04:00 del mattino.
    Inoltre, non è inclusa la visita dell’oasi di Huacanicha e del Museo Antonini.


    05 giorno NASCA/AREQUIPA (colazione,)
    Al mattino sorvolo delle misteriose Linee di Nazca, immensi geoglifi raffiguranti piante ed animali. Sono molti gli studiosi che hanno cercato di svelarne il significato, tra i più importanti si trova la matematica tedesca Maria Reiche, che attribuì alle linee un significato astronomico. (L’ESCURSIONE È SOGGETTA ALLE CONDIZIONI CLIMATICHE). Partenza per il viaggio che porta ad Arequipa (2328 m), proseguendo verso sud fino a Camanà e dirigendosi poi verso l’interno fino a raggiungere la seconda città più popolosa del Perù. Pranzo libero. Arrivo in tarda serata e sistemazione presso l’hotel CASA ANDINA SELECT AREQUIPA**** o similare. Cena libera e pernottamento.
    NOTA: Se il gruppo è fino a 3 persone: Nel pomeriggio trasferimento alla stazione e partenza con bus di linea Cruz del Sur in direzione di Arequipa. Arrivo in tarda serata, ricevimento in stazione e trasferimento in hotel.
    NOTA: l’orario del sorvolo, a prescindere dall’orario di prenotazione, può subire delle variazioni, causate dal maltempo, che può aver creato cancellazioni anche del giorno prima. L’ordine di partenza viene deciso dalle linee aeree locali in maniera autonoma.

    06 giorno AREQUIPA (colazione)
    partenza per la visita di Arequipa, conosciuta come la “Città bianca” per i suoi begli edifici in sillar (roccia vulcanica). Si inizia con una sosta al pittoresco quartiere di Yanahuara e al belvedere di Carmen Alto con vista sulle antiche colture a terrazzamenti della valle di Chilina. Rientro in centro città, visita alla chiesa e ai chiostri della Compagnia di Gesù e successivamente alla Cattedrale che affaccia sulla Plaza de Armas. Continuazione a piedi per la visita al celebre Monastero di Santa Catalina, fondato nel 1579 ed aperto al pubblico dal 1970, una vera cittadella nella città. Il complesso religioso copre un’area di 20,000 mq, si sviluppa tra passaggi stretti e tortuosi, viuzze colorate e giardini rigogliosi. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita del Museo Santuarios Andinos, dove è esposta Juanita, una giovane Inca sacrificata agli dei più di 500 anni fa sul vulcano Ampato (6380 m). Cena libera e pernottamento nell’hotel CASA ANDINA SELECT AREQUIPA****o similare.
    NOTA: La mummia Juanita viene custodita al buio per la sua conservazione dal 01 gennaio al 30 aprile. Durante questi mesi viene esposta la mummia Sarita, anch’essa ritrovata sul vulcano Ampato.

    07 giorno AREQUIPA/CHIVAY (colazione, pranzo)
    Partenza in direzione del Canyon del Colca. Si attraverseranno le pampa di Cañahuas, uno dei pochi posti al mondo in cui si possono osservare le vigogne allo stato brado, in questa immensa riserva si trovano anche lama e alpaca. Durante il tragitto sarà possibile ammirare le bellissime terrazze di origini precolombiana, che tuttora vengono coltivate dagli indigeni Collaguas. Il punto piú alto che raggiungeremo sará Patapampa (4900 m), per poi discendere fino a Chivay (3600 m). Pranzo in ristorante locale. Cena libera e pernottamento. Sistemazione presso l’hotel REFUGIO**** o similare.

    08 giorno CHIVAY/COLCA CANYON/CHIVAY/PUNO (colazione)
    Partenza al mattino presto per la Cruz del Condor da dove si gode un bellissimo panorama della Valle del Colca. Lungo il percorso si effettueranno alcune soste per poter ammirare il bel paesaggio. Arrivati alla Cruz, con un po’ di fortuna si avrá l’opportunitá di osservare il maestoso volo dei condor, che approfittano delle correnti ascensionali del canyon per venire a volare vorticosamente sopra le nostre teste. Rientro a Chivay con sosta al villaggio di Maca per poter visitare brevemente una delle chiesette coloniali piú ricche della vallata. Pranzo libero. Proseguimento per Puno (3800 m) con sosta a Lagunillas, dove le montagne si rispecchiano sull’acqua azzurra della laguna creando un magico gioco di colori.
    Arrivo nel tardo pomeriggio. Cena libera e pernottamento presso l’hotel XIMA PUNO*** o similare.

    09 giorno PUNO (colazione, pranzo)
    Escursione in barca sul lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo (3810 m). La leggenda racconta che dalle sue acque sono emersi Mama Occlo e Manco Capac, i fondatori dell'impero Inca. La prima sosta è sulle Isole galleggianti degli Uros, indigeni di origine aymara il cui stile di vita e forte tradizione hanno sempre attirato la curiosità dei visitatori: chiamati anche tribù dell’acqua, vivono su isole di canna di totora (giunco), che utilizzano anche per le loro capanne e le loro imbarcazioni; vivono principalmente di pesca, patate essiccate e volatili acquatici. Al termine della visita si effettuerà un breve giro sul tipico battello di totora degli Uros. Continuazione per l'Isola di Taquile, i cui abitanti di origine quechua sono conosciuti per le loro abili doti di tessitori. Dall'alto dell'isola sarete sorpresi dal meraviglioso spettacolo che vi si presenterà: il blu acceso del lago Titicaca circondato da alte catene montuose. Tempo a disposizione sull'isola. Pranzo in un piccolo ristorante della comunità. Rientro a Puno con arrivo previsto nel tardo pomeriggio. Cena libera e pernottamento in hotel.

    10 giorno PUNO/CUSCO (colazione, pranzo)
    Partenza in bus turistico verso Cusco. La bellezza del paesaggio è unica, passando dall'altopiano alle Ande e attraversando numerosi villaggi caratteristici. Durante il percorso il bus effettuerà delle fermate per la visita di Pucara; Raqchi dove sarà possibile ammirare antiche rovine Huari e il bel tempio di Huiracocha e l’ultima fermata ad Andahuaylillas, dove si trova l’impressionante cappella conosciuta come “la piccola sistina”. Il punto più elevato che si attraversa è La Raya (4000 m) che segna il limite tra la zona andina e quella dell'altopiano. Pranzo in ristorante locale durante il tragitto. Arrivo in serata a Cusco, antica capitale dell’impero Inca, il cui nome in lingua quechua significa “l'ombelico del mondo”. Trasferimento e sistemazione nell’hotel XIMA CUSCO**** o similare. Cena libera e pernottamento in hotel.

    11 giorno CUSCO/CHINCHERO/MARAS/PISAC/AGUAS CALIENTES (colazione, pranzo, cena)
    07.00 Partenza per Chinchero. La cittadina la domenica ospita un mercato ancora autentico raggiunto dagli abitanti delle zone limitrofe per barattare i loro prodotti con i locali. Da questo villaggio si gode una vista spettacolare sulle montagne della Valle Sacra e si trova una piccola ma interessante chiesa coloniale (non sempre aperta al pubblico). Oltre al mercato, visiteremo il bel sito archeologico e potremo assistere ad una dimostrazione sulla lavorazione della lana; le gentili signore di Chinchero ci introdurranno a questa vera e propria arte: dal lavaggio della lana alla sua filatura, il processo di colorazione con tinte naturali ricavate da piante locali ed infine la tessitura con telaio artigianale. (Il mercato di Chinchero c’è solamente la domenica). Successivamente avremo modo di vedere le saline di Maras situate ai piedi di una montagna e divise in numerose pozze che ricevono acqua salata proveniente dal sottosuolo. Questa miniera di sale è una delle più antiche del Perù, si sa che fu sfruttata prima dell’arrivo degli Inca nella regione. Per tutela dell’ambiente non è più possibile visitare le pozze, per cui la visita consisterà nell’ammirare le saline dal Belvedere. Pranzo in ristorante. Continuazione Visita al sito archeologico di Pisac. Situato a 8 km dall’omonimo paese, Pisac fu un antico villaggio inca organizzato in diverse aree: la zona residenziale, la necropoli, il tempio del sole ed il centro cerimoniale. Dal sito si ha una impressionante vista sulla Valle di Urubamba e si possono osservare i tipici terrazzamenti agricoli, ancora oggi utilizzati dai locali. Continuazione per visitare il villaggio di Ollantaytambo per visitare l’imponente sito archeologico. Pachacutec, uno dei protagonisti più rappresentativi dell’epoca Inca, conquistò la regione e fece costruire il villaggio ed un grande centro cerimoniale che durante l’epoca della conquista spagnola servi come forte per la resistenza. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo e partenza con la vostra guida per Aguas Calientes con il treno Expedition**. Cena e pernottamento nell’hotel EL MAPI*** o similare.
    NOTA: Durante la stagione delle piogge (dalla fine di novembre agli inizi di aprile) si sostituisce la visita di Maras con la visita di Moray: visita al villaggio e al sito archeologico di Moray, formato da un sistema di terrazzamenti inca costruiti ad anfiteatro. Si apprezzeranno anche pittoresche case rurali di stile coloniale.
    NOTA: Il mercato di Chinchero c’è solo la domenica, negli altri giorni si visiterà il mercato di Pisac
    I passeggeri dovranno partire con uno zaino con l’occorrente per 2 giorni e 1 una notte in quanto sul treno per Aguas Calientes sono consentiti solo bagagli a mano per un peso complessivo di 5 kg. Le valige rimarranno custodite nell’hotel di Cusco.

    12 giorno MACHU PICCHU/POROY/CUSCO (colazione)
    Al mattino presto, con la vostra guida prenderete il bus navetta per raggiungere in circa 30 minuti il sito di Machu Picchu (2490 m). Visita alle rovine maestose de “la città perduta degli Inca”, scoperta nel 1911 dall'antropologo americano Hiram Bingham. Le rovine si trovano sulla cima del Machu Picchu (montagna vecchia in quechua), ai piedi del Huayna Picchu (montagna giovane), circondate dai fiumi Urubamba e Vilcanota. Il complesso è diviso in due grandi zone: la zona agricola, formata dai tipici terrazzamenti inca che si trova a sud e la zona urbana a nord, che era l’area dedicata alle attività quotidiane, civili e religiose. Pranzo libero. Rientro ad Aguas Calientes e partenza in treno fino alla stazione di Poroy, proseguimento per Cusco. Cena libera e pernottamento nell’hotel XIMA CUSCO**** o similare.

    13 giorno CUSCO/ROVINE e MERCATO SAN PEDRO (colazione, cena)
    visita alla città di Cusco. Si visiteranno Korikancha, il centro religioso più sacro dell’epoca incaica dedicato al culto del dio Sole e sul quale, dopo l’arrivo degli spagnoli, è stato costruito il convento di Santo Domingo. Continuazione verso la Plaza de Armas, dove secondo la leggenda si conficcò il bastone d'oro dell'Inca Manco Capac, indicandogli il luogo esatto dove fondare la città che sarebbe diventata la capitale dell'Impero. Visita alla grande Cattedrale, eretta nel XVI secolo sulle fondamenta del Palazzo incaico di Viracocha. Successivamente visita alle rovine fuori città: l'anfiteatro di Qenqo, centro di culto alla Pachamama (Madre Terra in quechua); Tambomachay, conosciuto come “Bagno dell’Inca”, centro dedicato al culto dell’acqua. ultima tappa a Sacsayhuaman, ancora oggi oggetto di studi archeologici. Questo sito copre un’area di 6 km2 e si pensa potesse essere un centro polifunzionale al pari di Machu Picchu. Al termine delle visite, la guida vi accompagnerà alla scoperta del vivace mercato di San Pedro. questo mercato merita assolutamente di essere visitato, sia per la sua struttura architettonica (la costruzione è stata seguita da Gustav Eiffel…lo stesso della Torre!), sia per la sua vivacità e per i suoi colori, che per i prodotti interessanti che si possono trovare a prezzi buonissimi. Dai succhi di frutta freschissimi alle tortillas ed altri prodotti tipici andini, dall’artigianato alle foglie di coca e ai feti di lama per le cerimonie di ringraziamento alla terra…. un’esperienza davvero unica. Il mercato è raggiungibile a piedi, per cui potreste decidere di rimanere lì e rientrare da soli in hotel. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione per passeggiare per la città. Cena in ristorante con spettacolo folcloristico e pernottamento in

    14 giorno CUSCO (colazione)
    Trasferimento in aeroporto e termine dei servizi.

  •  

    Partenze 2020: 09/01 - 23/01 - 20/02 - 19/03 - 09/04* - 23/04 - 07/05 - 28/05 - 04/06 - 18/06 - 25/06 - 09/07 - 16/07 - 23/07** - 30/07 - 06/08 - 13/08 - 20/08 - 27/08 - 03/09 - 10/09 - 24/09 - 08/10 - 22/10 - 05/11 - 19/11 - 03/12 - 17/12 - 24/12* 

    *In queste date il programma verrà modificato a causa delle festività di Semana Santa e di Natale. Durante il giro città di Lima non si potrà visitare la cattedrale e San Francisco, inoltre si pernotterà 2 notti a Nazca.

    ** a causa della festività de fiestas patrias durante il giro città di Arequipa non si potrà visitare la cattedrale e il convento di Santa Catalina, saranno visibili solo all’esterno.

    Incluso: Pernottamento negli hotels menzionati o similari con prima colazione - Trasferimenti da/per l’aeroporto in privato con assistenza in italiano - trasporto privato solo con autista parlante spagnolo per la tratta Lima/Paracas/Nazca a partire da 4 persone, per 2/3 persone il trasferimento verrà effettuato con bus di linea - Sosta all’Oasi Huacachina, solo a partire da 4 persone - Trasporto privato per la tratta Nazca/Arequipa a partire da 4 persone, per 2/3 persone il trasferimento verrà effettuato con bus di linea - Trasporto privato per la tratta Arequipa/Chivay/Puno con guida in italiano - bus turistico con guida in spagnolo/inglese per la tratta Puno/Cusco - Entrate ai siti menzionati - Pasti indicati nel programma - Visite nelle città con guide locali in italiano - Escursione in barca a motore alle isole Ballestas in servizio condiviso con guida in spagnolo/inglese - Sorvolo delle linee di Nazca in servizio condiviso e pilota/guida in spagnolo/inglese - Escursione privata in barca artigianale sul Lago Titicaca alle isole degli Uros e Taquile - Treno andata/ritorno Machu Picchu (Expedition all’andata e Vistadome al ritorno) - Guida in italiano che accompagnerà i passeggeri ad Aguas Caliente e salirà con loro al mattino presto per la visita delle rovine - assicurazione medico/bagaglio



Richiedi la prenotazione

dal
al
Adulti 2
Bambini 0
  • Perù - Informazioni Utili


    Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.
    Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.
    Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.
    Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.
    Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.
    Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.
    Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.
    Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.
    Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano

    Località raggiunte dal tour

    Arequipa
    Descrizione: Situata a sud del Perù, è la seconda città per numero d’abitanti e si trova a un’altitudine di 2.350 metri, distesa tra alte montagne come il vulcano spento Misti (5.822 m), il Chacani (6.975 m) e il Picchu Picchu (5.554 m). La cittàs i può visitare partendo dal quartiere di San Lázaro, Yanahuara, Cayma e Mirador de Carmen Alto o Quebrada de Chilina, dai quali si gode una stupenda vista panoramica della città, della campagna e dei vulcani circostanti. Da questo belvedere, attraversando un vecchio ponte, si scende fino al fiume Chili; si giunge quindi al centro storico della città, visitando il rione residenziale di Selva Alegre. Nel cuore di Arequipa si visiterà la Cattedrale, fondata nel 1656, la Plaza de Armas e la chiese della Compagnia di Gesù. Finalmente, formando parte del centro storico, sorge il convento di Santa Catalina, fondato nel 1580. Occupa un’area di circa 20.000 metri quadri. Questo gioiello coloniale, di particolare architettura religiosa, é composto da chiese, chiostri, piazze ed ambienti vari. Conserva intatto, nel tempo, l’aspetto di una cittadina coloniale del secolo XVI.
    Clima: Un buon periodo per visitare Arequipa è agosto. Il 15 del mese la città festeggia l’anniversario della sua fondazione spagnola, nel 1540. Ci sono fiere, fuochi d’artificio e corride di tori. In agosto il clima è un po’ freddo durante la notte e all’alba, però nella mattinata e nel pomeriggio il sole riscalda l’ambiente. In genere il clima di Arequipa è mite, con temperature che oscillano tra i 10 e i 24 gradi C°. La stagione delle piogge, anche se moderate, va da gennaio a marzo
    Cucina: Ad Arequipa i cibi hanno un sapore unico rispetto alle altre città del Perù. Il Rocoto ripieno, piatto emblematico della cucina della città bianca, l’incredibile varietà di zuppe o l’adobo della domenica, costituiscono un insieme di sapori dalle varie provenienze, che si mescolano perfettamente con la natura della città. Le “picanterías” di Arequipa, poste generalmente nei quartieri di Sachaca, Tiabaya, Yanahuara e Cerro Colorado, sono degli veri e propri templi del sapore, che mantengono la vecchia tradizione culinaria del posto. Ed è in questi luoghi che si possono assaporare le innumerevoli varietà di antipasti, chupes (zuppe), secondi, dolci e bevande, come il ceviche di gamberi, i chicharrones, il cauchi di formaggio, la ocopa, la zarza de patas, il cuy chactado, il famoso chupe di gamberi o la fresca chicha de jora.Assaggiando queste minestre si potrà gustare il sapore meticcio e inconfondibile dell’arte culinaria di Arequipa. Inoltre il buongustaio diventerà un fedele frequentatore di questi locali chiamati “picanterías”. Ma se il gusto di queste ricette é troppo forte nessun problema, ad Arequipa, esistono ristoranti di cucina internazionale, chifas (cucina cinese) e pollerie che offrono un eccellente servizio e un buon sapore

    Colca Canyon
    Descrizione: Il viaggio da Arequipa a Colca Canyon si snoda in un paesaggio suggestivo, passando alle pendici di numerosi vulcani e superando valli e altipiani sino a raggiungere i 4.800 metri d’altitudine. Il Colca Canyon inizia quindi dal villaggio di Chivay ed è lungo 100 chilometri, con una profondità massima di 3.400 metri, quasi il doppio del Gran Canyon in Colorado. Sulle pendici e sul fondo del canyon si possono vedere vigogne, alpaca, lama, guanaco e numerosi uccelli e, con un po’ di fortuna, i condor, soprattutto dal belvedere Cruz del Condor

    Cusco
    Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La Compañia
    Clima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
    giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.
    Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato

    Lima
    Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientali
    Cucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
    s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali

    Machu Picchu
    Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.

    Nazca
    Descrizione: È una tranquilla cittadina a 588 metri di altitudine. Interessante il Museo Antonini e le rovine nei dintorni, come gli acquedotti risalenti all’epoca inca e tuttora funzionanti, visibili sia presso le rovine di Paredones sia all’Hacienda Cantayoc. Nella pampa circostante la città si trovano le famosissime “Linee di Nasca”, scoperte nel 1927. Una moltitudine di disegni antropomorfi, di grandi e grandissimi animali marini, uccelli, scimmie insieme a linee trapezoidali, a spirale, a raggiera, di lunghezza variabile dalle decine alle centinaia di metri, tutti eseguiti con estrema perfezione. Il mistero sulla loro esatta interpretazione è ancora uno dei più intriganti enigmi irrisolti della storia di questo paese.
    LE LINEE DI NASCA
    Il luogo dove si trovano i famosi disegni e linee attribuiti ai Nasca, é un deserto pietroso a 20 km al nordest della città. É una zona arida, senza una collina. Su di una superficie di centinaia di chilometri, si trova una serie di linee (alcune lunghe più di 8 km) che formano triangoli, trapezi, quadrilateri, spirali, fiori, figure d’uccelli, rettili, cetacei, scimmie e ragni. Il sistema di costruzione é semplicissimo. Il deserto ha una base di sabbia bianco/grigio, coperta completamente da ghiaia scura di pochi centimetri di diametro prodotta dalla frammentazione di rocce grandi, durante milioni di anni, causata dalla differenza della temperatura fra il giorno e la notte, fortissima in questo luogo. Per tracciare una linea o disegnare una figura geometrica, basta togliere la ghiaia dal rispettivo spazio, lasciare pulito il pavimento e delimitare l’area con un piccolo bordo formato con le stesse pietrine tolte. Ciò che risulta difficile da capire é come risolsero i problemi del calcolo per tracciare complicate figure in scala tanto
    grande. I voli sulla Pampa di Jumana si effettuano con piccoli aerei con capacità da 3 a 5 passeggeri.
    Clima: Il festival Internazionale della Vendemmia è l’evento turistico più importante della zona e avviene nella prima quindicina di marzo. Il motivo della celebrazione è la raccolta dell’uva. Sfilate di carriallegorici, esposizioni viticole, presentazione di cavalli da passo, lotte di galli, concorsi di vino e pisco e la tradizionale yunza (uomini e donne formano un cerchio intorno a un albero carico di regali e cercano di buttarlo giù a colpi di machete o ascia, e chi ci riesce organizza la festa dell’anno seguente), fanno parte della festa. Per il suo clima secco e soleggiato, Nazca e Paracas possono essere visitati in qualsiasi periodo dell’anno. La temperatura media in estate (dicembre-marzo) è di 27 gradi C° e in inverno (giugno settembre) di 18 gradi C°.
    Cucina: In questa regione il palato sarà sempre in festa. Gli aromi e i sapori, propri dei piatti di questa regione del Perù, tentano l’appetito e fanno sì che ogni piatto sia un autentico piacere. Per cominciare raccomandiamo un zuppa di fagioli (zuppa con pesce, granturco, riso e latte), continuando con una morusa (puré di fagioli con arrosto), un picante di fagioli (stufato di fagioli con latte, uova e formaggio fresco) e una carapulcra (stufato di patata secca e carne di maiale). Come dolce niente di meglio che alcune tejas (noci, fichi o limoni fatti a confettura e ripieni di majarblanco) o un dolce di pallar ( fagioli lessi con latte, cannella, vaniglia e ajonjolì); il tutto annaffiato da un bicchiere di cachina (liquore a base di mosto di uva fermentata), o il pisco, base per il più famoso “pisco sour”, cocktail tradizionale peruviano. Naturalmente per i più tradizionalisti, ristoranti con cucina internazionale che offrono vari menù sono a disposizione

    Paracas
    Descrizione: La penisola di Paracas è uno dei luoghi più belli della costa a sud di Lima: un mare calmo, spiagge di sabbia fine, gran varietà d’uccelli e animali marini ed è l’unica Riserva Nazionale del Perù. Di notevole interesse il Museo dedicato all’antropologo Julio Tello, nel quale sono conservate ceramiche di varie epoche, reperti della necropoli di Paracas, tessuti e fardos con mummie. Purtroppo diversi reperti preziosi sono stati rubati qualche anno fa.

    Puno
    Descrizione: Considerata la capitale folcloristica del Perú e dell’America del Sud, offre ai visitanti alcuni monumenti coloniali come la Cattedrale, in Piazza delle Armi, fondata nel XVII secolo, notevole per le sue sculture in pietra. La casa del Conde de Lemos, la biblioteca e pinacoteca municipale, le chiese di San Juan Bautista, La Merced e San Antonio di Padua. É pure interessante la visita al Museo Dreyer che presenta un’importante collezione delle culture Nasca, Paracas, Tiahuanaco, Chimú e Inca. Vicino alla Piazza delle Armi, su di una collinetta, si osserva la statua del primo Inca Manco Capac che guarda leacque del lago dalle quali un giorno uscì.
    Clima: Il freddo e l’altitudine si dimenticano quando si passeggia per la città, in special modo in febbraio, il mese ideale per visitare Puno, non solo per la mitezza del clima, ma anche per la fantastica festa della Vergine della Candelora. Il giorno principale della festa è il 2 febbraio e si rende omaggio alla Vergine della Candelora, una signora dal volto dolce e rosato. Durante le celebrazioni si possono osservare una gran varietà di danze tipiche tanto di Puno che di altri villaggi vicini, con un esempio di 300 danze e balli della regione, considerata la capitale folkloristica del Perù. Prima di visitare Puno è indispensabile sapere che, in qualsiasi epoca dell’anno, il clima è freddo e semi secco, dovuto alla sua posizione geografica e all’altitudine che oscilla dai 3827 fino ai 6000 metri sul livello del mare (in alcune zone del dipartimento). La temperatura media è di 8 gradi C°, con una massima di 15 e una minima di 1 in inverno.
    Cucina: A Puno è funziona un efficiente servizio di ristoranti, che offre una varietà di piatti tipici e internazionali a prezzi adatti a tutti i portafogli. Il viaggiatore deve tenere in conto che a Puno, città d’alta quota, non è consigliabile mangiare molto dato che il tempi di digestione sono più lunghi che in pianura. É preferibile quindi evitare piatti a base di riso (data l’altitudine e per ragioni atmosferiche, non si cuoce mai del tutto). Prese queste precauzioni si raccomanda di provare i piatti tipici come il lechón al forno condito con vino bianco, limone e peperone; il Chairo, una zuppa di carne di agnello, la chalona (carne secca), le fave verdi, le patate e il chuño nero (la patata disidratata). Per le camminate e le escursioni è sempre consigliabile portare con sé uno spuntino: la Huatia, una minestra che si prepara nel Curpa (un forno di terra attizzato con carbone) nel quale si cucinano le patate e le oche, accompagnate da fette di formaggio. Si consiglia inoltre la trota e il suche fritti. Come dolce, il quesillo con il miele, le frittate di formaggio bollito, fritte in olio e servite con il miele

    Valle Sacra
    Descrizione: IL MERCATO DI CHINCHERO (domenica) Chinchero (3672 metri s.l.m.) o “paese dell’arcobaleno”, é orgoglioso di tenere il mercato più genuino della regione. Tutte le domeniche, nella sua piazza principale circondata da un’imponente muraglia Inca, alta 2 metri con 10 nicchie trapezoidali, si svolge il mercato di prodotti agricoli usando il famoso sistema del baratto. Spiccano i colori svariatissimi dei vestiti e costumi dei contadini delle varie camunità. Merita una visita la chiesa coloniale costruita sopra le fondamenta di un antico palazzo inca.
    LA CITTA’ E LE 4 ROVINE I luoghi storici più importanti della capitale imperiale: il Coricancha (“Qori” = oro; “Cancha” = recinto) il centro religioso più importante dell’impero. Su di esso gli spagnoli costruirono la Chiesa di Santo Domingo. Nel Coricancha erano venerati: il sole “inti”, la luna “quilla”, le stelle “collor”, il tuono “illapa”, l’arcobaleno “c’uichi” e le mummie degli Incas. La Cattedrale, cominciata a costruirsi nel 1559, è il tempio che possiede la maggior collezione di arte coloniale del Perú, la Piazza delle Armi, luogo dove venivano celebrate le maggiori feste religiose, il Hatunrumiyoc, famosa pietra di 12 angoli e d altri monumenti. Una delle opere più colossali dell’architettura Inca é la Fortezza di SACSAYHUAMAN. I nativi, quando la guardano da lontano, credonodi vedere una rassomiglianza con la testa d’un falco (huaman). Il termine “saijsai” significa “saziarsi”, stancarsi, che associato a huaman, vorrebbe dire “saziati falco”. Si trova a nord di Cusco, contigua al rione Colcapata a 3,570 m.s.l.m. Si visitano il settore religioso, quello militare, i baluardi, le tre porte principali, le fogne, i bagni dell’Inca, lo scivolo, l’anfiteatro e le Chincanas (condotti sotterranei). La parola QENQO significa in lingua quechua “labirinto”, contorto, con tante spirali. Così si chiamano due gruppi archeologici contigui, costruiti su di un enorme affioramento di pietra calcare. Questo complesso si trova su di una collina a oriente di Cusco, sul cammino che conduceva a Antisuyo (uno dei quattro suyos). Inquei tempi si trattava senz’altro d’un santuario molto importante. Si narra, che ancora oggi, gl’indigeni scendono dalle montagne per celebrare, durante la notte i loro riti cerimoniali segreti, seguendo le vecchie tradizioni religiose del luogo. Sul lato orientale si trova, il così detto, anfiteatro.Ha forma ellittica ed é possibile che la curva sia stata tracciata in relazione a concetti astronomici. Ha un muro circolare di pietra lungo 55 metri con 19 nicchie in forma di sedile. Nel centro c’é un monolito alto 6 metri con lineamenti non definiti, probabilmente rovinato da distruttori di idolatrie. Nell’interno del complesso c’é una camera sotterranea, presumibilmente usata come sala di sacrifici. Il tetto, il suolo, le pareti, tavoli, dispense e altri ambienti sono tutti scolpiti in una sola gigantesca roccia. PUCA PUCARA (fortezza rossa) fortezza strategicamente situata dalla quale si controllava la strada che portava all’Antisuyo. Questo gruppo archeologico si trova a 3,580 metri s.l.m. e a 7 km di Cusco, sul lato destro della strada che va a Pisac. Ha recinti, piazze interne, bagni, acquedotti, osservatori ed un vecchio cammino facilmente riconoscibile. “Tampu” significa alloggio collettivo, con tutto l’occorrente per albergare molta gente di passaggio,“Cach’ay” luogo di riposo. La tradizione conosce TAMBOMACHAY come il “bagno della principessa” “Ñusta”. Due acquedotti forniscono acqua limpida durante tutto l’anno. Quest’acqua proviene da luoghi remoti, noti solamente ai costruttori ed hanno un volume costante. L’acqua dei due ruscelli si riunisce in un solo condotto che, pare sia stata una fontana liturgica. Il palazzo é appoggiato alla montagna e possiede tre corridoi e terrazze che equivalgono a tre piani.