Tour Perù
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partenze in date fisse con minimo 2 persone - guide in italiano

  • città

    città

    Località: LIMA / PARACAS / ISOLE BALLESTAS / ICA / AREQUIPA / COLCA CANYON / PUNO / LAGO TITICACA / CUSCO / VALLE SACRA / MACHU PICCHU
  • Descrizione

    01 giorno LIMA
    Arrivo all’aeroporto internazionale di Lima, assistenza e trasferimento in hotel. Pernottamento.

    02 giorno LIMA/PARACAS (colazione)
    Al mattino, percorreremo le principali strade, piazze e viali della città. Cominceremo con una vista panoramica sul quartiere di Miraflores. Inizieremo dal Parco dell'Amore, dove osserveremo la famosa scultura "Il Bacio" dell'artista peruviano Victor Delfin. Poi, osserveremo l'impressionante Huaca Pucllana, centro cerimoniale della cultura Lima. Continueremo alla Plaza de Armas, dove troveremo il Palazzo del Governo e il Palazzo Municipale. Visiteremo la Cattedrale e cammineremo fino al Convento di Santo Domingo, i cui corridoi furono attraversati da San Martino de Porres e Santa Rosa de Lima nel XVII secolo e dove attualmente giacciono i suoi resti. Dopo la visita della città partenza in trasporto privato per Paracas. Arrivo, sistemazione in Hotel e tempo libero. NB: La cattedrale di Lima chiude a visite turistiche il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Nel caso coincida con la vostra visita, si visiterà il Mali (Museo di Arte di Lima) invece della Cattedrale.

    03 giorno PARACAS/ICA (colazione, pranzo)
    Al mattino presto, saliremo a bordo della barca per un’escursione marina alle Isole Ballestas. Lungo il tragitto apprezzeremo il Candelabro, disegno scolpito su una collina di sabbia e orientato verso la Pampa di Nazca. Sulle isole, vivremo il contatto con la natura e ascolteremo i suoni dei lupi marini, osserveremo alcuni pinguini di Humboldt e gli uccelli marini che annidano sulle isole. Ritorno e partenza in trasporto privato per Ica. Visita ad una bottega tradizionale a Pisco per conoscere il processo di distillazione della nostra bevanda nazionale. Pranzo incluso nella bottega artigianale. Proseguimento per l’hotel a Ica. Sulla strada, ci fermeremo per ammirare l’Oasi di Huacachina. Arrivo e pernottamento. NB: la barca per l’escursione delle Isole Ballestas è condivisa con clienti di altre nazionalità ma con guida privata parlante italiano. L’escursione è soggetta alle condizioni atmosferiche, l’autorizzazione ad operare viene concessa dalle Autorità competenti e tale decisione è indipendente dalla nostra volontà e responsabilità. NB: La tratta Lima/Paracas/Ica/Lima si svolgerà con trasporto privato e guida parlante italiano a partire da 4 persone. Nel caso i partecipanti fossero da 2 a 3 persone la tratta si effettuerà senza guida e con Bus di linea “Cruz del Sur”, “Oltursa” condiviso con altri turisti, e non sarà possibile visitare la cantina artigianale di Pisco, l’Oasi di Huacachina e non sarà incluso il pranzo.

    04 giorno ICA/LIMA (colazione)
    Trasferimento all’aerodromo di Ica per salire a bordo dell’aereo monomotore e sorvolare le misteriose Linee di Nazca, enormi disegni che solo possono essere apprezzati dall’alto, e rappresentano diversi insetti e animali come la scimmia, il colibrì, il condor, la lucertola, il ragno, la balena, l’albero, le mani e molteplici linee che attraversano tutta la pampa di Nazca. Non si sa ancora como siano state realizzate. Secondo una teoria, si pensa che furono un monumentale calendario astronomico che rappresentava le costellazioni. Avremo una piccola spiegazione da parte del pilota dell’aeronave (in inglese e spagnolo). Di seguito, rientro a Lima. Arrivo in serata a Lima e sistemazione in Hotel. Pernottamento.

    05 giorno LIMA/AREQUIPA (colazione)
    Nella mattina, trasferimento in aeroporto. Partenza con volo verso Arequipa. Arrivo e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio, la Città Bianca ci apre le sue porte per un percorso che avrà inizio dal belvedere di Carmen Alto, che ci regalerà bei paesaggi fatti di terrazzamenti agricoli e da dove potremo ammirare i tre vulcani che proteggono e circondano la città: Misti, Chachani e Pichu-Picchu. Proseguiremo verso il quartiere coloniale di Yanahuara, visiteremo la sua piazza e la sua Chiesa costruita in stile andaluso ed il suo belvedere, di pregio architettonico e circondato da archi costruiti in roccia vulcanica. Conosceremo anche il “Callejón del Cabildo”, tipica strada di roccia vulcanica con ornato di gerani. Successivamente visiteremo il Monastero di Santa Catalina, incredibile monumento religioso che è stato chiuso per circa 400 anni; la città con le sue stradine strette, le piazze e i giardini ci ricorda gli antichi quartieri di Siviglia o Granada. Infine, ci dirigeremo alla Piazza delle Armi, dove potremo ammirare la Cattedrale e i portici che circondano la piazza; visiteremo la Chiesa della Compagnia di Gesù, fondata nel secolo XVII dai Gesuiti ed ammirevole per i suoi claustri e per la famosa Cupola
    di San Ignazio. Di seguito visiteremo la principessa di Ampato, ritrovata nel settembre del 1995 dall’antropologo John Reinhard, tra le alture del Vulcano Ampato a 6,380 m.s.l.m. Sappiamo che è stata sacrificata in onore degli Apus più di 500 anni fa, e la sua scoperta ha lasciato di stucco il mondo scientifico visto lo stato di conservazione del corpo. Pernottamento. NB: la mummia Juanita non sarà esposta durante i mesi di gennaio/febbraio/marzo /aprile. Per questi mesi verrà esposta la copia della medesima o l’altra mummia della zona nello stesso luogo.

    06 giorno AREQUIPA/COLCA CANYON (colazione, pranzo)
    Partiremo alla volta della spettacolare Valle del Colca. Saliremo lungo le falde del vulcano Chachani; la veduta dei vulcani Misti e Picchu Picchu è stupenda. Attraverseremo la riserva di vigogne di Pampa Cañahuas, dove le vedremo libere, andare a piacimento per le terre alto-andine. Sul nostro cammino troveremo villaggi tipici e particolari. Pranzeremo sulla strada di ritorno all’hotel. Avremo il pomeriggio libero per riposare e per godere dei servizi dell’hotel. Pernottamento.

    07 giorno COLCA CANYON/PUNO (colazione, pranzo)
    Alla mattina molto presto, ci dirigeremo al belvedere della Cruz del Condor e saremo spettatori dell’imponenza del volo dei condor, enormi uccelli delle Ande, in via di estinzione e simbolo della Cordigliera delle Ande. La veduta ci permetterà di apprezzare in pieno la dimensione del canyon, considerato uno dei più profondi del mondo. Visiteremo i villaggi di Maca e Yanque che ancora conservano le loro Chiese coloniali. Dopo pranzo, intraprenderemo un viaggio di circa 7 ore fino al nostro hotel nella città di Puno, dove saremo ricevuti e assistiti al nostro arrivo. Pernottamento.

    08 giorno PUNO/LAGO TITICACA (colazione, pranzo)
    Conosceremo il Lago Titicaca in un'escursione di un'intera giornata. Inizieremo a visitare l'isola di Taquile, dove gli abitanti conservano ancora le tradizioni ancestrali e ci riceveranno con i loro abiti tipici colorati. Non perderemo l'occasione di esplorare l'isola e sorprenderci con le splendide viste sul lago. Al ritorno avremo un pranzo esclusivo a Luquina, con la comunità Aymara di Luquina Chico, questo ci permetterà di arricchire l'esperienza sul Lago Titicaca e di visitare altri luoghi dove molti turisti non arrivano, e conosceremo anche il centro di interpretazione della Quinua. Rientro a Puno e visita nel percorso delle tradizionali Isole Uros, locali ospitali che ci riceveranno su isole artificiali costruite sulla base di totora. Rientro in hotel e pernottamento. NB: la barca per l’escursione del Lago Titicaca è condivisa con clienti di altre nazionalità ma con la guida privata parlante italiano.

    09 giorno PUNO/CUSCO (colazione, pranzo)
    Trasferimento per la stazione dell’autobus. Partiremo con un autobus turistico verso la città di Cusco. Lungo il percorso effettueremo soste per visitare le attrazioni paesaggistiche di questa zona. La nostra prima sosta sarà al Museo del luogo di Pucará. Le nostre seguenti soste verranno effettuate per il pranzo e per godere del meraviglioso panorama de La Raya, il confine naturale tra Puno e Cusco. Proseguiremo verso Raqchi, Tempio del Dio Wiracocha, nel quale risaltano le enormi mura e i paesaggi del recinto. Prima di giungere a destinazione, visiteremo la splendida cappella di Andahuaylillas. Arriveremo nel tardo pomeriggio e trasferimento in hotel. Pernottamento. NB: il bus per il viaggio da Puno a Cusco è condiviso con clienti di altre nazionalità e con guida parlante spagnolo/inglese. Al raggiungimento di 10 clienti prenotati il trasferimento Puno/Cusco si effettuerà in bus privato con guida accompagnante parlante italiano e sarà inclusa la visita delle Tombe di Sillustani e pranzo nel ristorante esclusivo Las Tunas.

    10 giorno CUSCO (colazione)
    Al mattino, ci allontaneremo dalla folla per visitare Sacsayhuaman, un’impressionante roccaforte adibita a cerimonie, con colossali costruzioni e circondata da splendidi paesaggi in completa armonia con il contesto. Poi avremo una vista panoramica dell'adoratorio Incaico di Qenqo, antico tempio del Puma che ospita un altare sacrificale. Finalmente arriviamo alla torre di guardia di Puca Pucará e Tambomachay, monumento di straordinaria eccellenza architettonica, considerato uno dei pilastri del cosmo visione andina. Nel pomeriggio, percorso esclusivo della città che inizia visitando i punti più salienti del magnifico e artistico distretto di San Blas, un misto di cultura inca e spagnola. Lungo il cammino, apprezzeremo la Piazza Nazarenas, circondata da edifici coloniali come l'antica sede dell'Università Sant'Antonio Abate e insieme ad essa la chiesa dello stesso nome. Poi proseguiamo verso Plaza de Armas per visitare La Catedral che ospita opere coloniali di incredibile valore. Proseguiremo verso il Koricancha, il cui nome in quechua è Quri Kancha (Tempio d'Oro) che ci accoglie con tutta la sua fastosità. Pernottamento.

    11 giorno CUSCO/VALLE SACRA/AGUAS CALIENTES (colazione, pranzo, cena)
    Visiteremo i siti più importanti della Valle Sacra degli Inca. Ci dirigeremo verso la città di Chinchero, la più tipica e pittoresca della Valle Sacra. Prima di arrivare faremo una breve sosta in un centro tessile dove ci mostreranno le antiche tecniche. Inca per la tintura e la filatura della lana di Alpaca. Arrivati nel villaggio di Chinchero visiteremo il suo complesso archeologico Inca e ammireremo da fuori la sua bella chiesa coloniale godendo delle impressionanti stampe naturali che circondano la città. Proseguiremo verso Moray, un bellissimo e curioso complesso archeologico Inca composto da colossali terrazze concentriche che simulano un grande anfiteatro. In epoca Inca è servito come un laboratorio agricolo dove sono stati ricreati diversi microclimi. Proseguiremo poi verso la comunità di Maras, famosa per il suo sale. La bellezza delle sue oltre 3000 piscine contrasta con la maestosità della valle. Il sale di Maras è sfruttato fin dai tempi del Tahuantinsuyo e rimane per i locali motivo d'orgoglio. Pranzo in uno dei ristoranti della zona. Concludiamo il nostro tour visitando il favoloso complesso archeologico di Ollantaytambo importante per gli Inca come centro militare, religioso e agricolo. Visiteremo il Tempio delle dieci finestre, le Terme del Ñusta, il Tempio del sole ed altri luoghi di interesse. Le cartoline dalle alture di Ollantaytambo chiudono questa magica giornata nella Valle Sacra degli Inca. Dopo, partiremo in treno dalla stazione di Ollantaytambo, arriveremo alla stazione di Aguas Calientes con guida accompagnante parlante italiano a bordo del treno. Cena in hotel e pernottamento. NB: La visita di Maras è considerata dal belvedere in quanto è vietato camminare tra le saline.

    12 giorno MACHU PICCHU/CUSCO (colazione, pranzo)
    Ci imbarcheremo sul mezzo di trasporto che sale lungo un percorso intricato e che offre uno spettacolare panorama del fiume Urubamba, che dà forma al famoso canyon. La Città Perduta degli Incas, Machu Picchu ci riceverà con i suoi incredibili terrazzamenti, scalinate, recinti cerimoniali ed aree urbane. Il tutto emana energia. Dopo una visita guidata, rientro ad Aguas Calientes e pranzo nel Ristorante locale. All’ora stabilita, faremo ritorno in treno con guida accompagnante parlante italiano a bordo e saremo portati in hotel. Pernottamento.

    13 giorno CUSCO (colazione)
    All’ora prefissata trasferimento in aeroporto e termine dei nostri servizi.

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    Tour I Segreti Inca  - 13 giorni - 2022
    partenze garantite in date fisse  con minimo 2 e massimo 22 persone
    quote per persona a partire da €

    PARTENZE 2022: 13/02 – 13/03 – 03/04 – 24/04 – 01/05 – 15/05 – 29/05 -03/07 – 10/07 – 29/07 – 07/08 – 14/08 – 21/08 – 28/08 – 04/09 – 25/09 – 02/10 – 16/10 – 23/10 – 06/11 -20/11 – 04/12

    doppia singola
    2.261 2.898

    Incluso: 12 notti in hotel ¾ stelle con prima colazione - 7 pranzi - 1 cena - Visite ed escursioni condivise con passeggeri italiani - guide locali parlante italiano condivise - trasferimenti con guide locali in italiano condivise tranne la tratta Puno/Cusco che è con guida spagnolo/inglese - tratta Lima/Paracas/Ica/Lima è condivisa con clienti di altre nazionalità (bus turistico) e con guida spagnolo/inglese - La tratta Arequipa/Colca/Puno è con trasporto privato e guida parlante italiano - Sorvolo delle Linee di Nazca da Ica - Biglietto bus turistico Puno/Cusco condiviso con altri turisti e guida spagnolo/inglese a bordo - Treno classe Vistadome (PeruRail) per Aguas Calientes (Machu Picchu) con la guida parlante italiano - Tutte le entrate a siti e musei indicati nel programma - Assistenza costante del nostro personale e del nostro servizio 24/7 - Assicurazione medico/bagaglio

    Non Incluso: voli intercontinentali - voli interni - tasse aeroportuali - bevande - Tassa per il sorvolo delle Linee di Nazca di usd 10.00 per persona da pagare in loco - mance nei ristoranti, alle guide, agli autisti -  assicurazione annullamento

  • Perù - Informazioni Utili


    Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.
    Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.
    Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.
    Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.
    Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.
    Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.
    Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.
    Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.
    Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano

    Località raggiunte dal tour

    Arequipa
    Descrizione: Situata a sud del Perù, è la seconda città per numero d’abitanti e si trova a un’altitudine di 2.350 metri, distesa tra alte montagne come il vulcano spento Misti (5.822 m), il Chacani (6.975 m) e il Picchu Picchu (5.554 m). La cittàs i può visitare partendo dal quartiere di San Lázaro, Yanahuara, Cayma e Mirador de Carmen Alto o Quebrada de Chilina, dai quali si gode una stupenda vista panoramica della città, della campagna e dei vulcani circostanti. Da questo belvedere, attraversando un vecchio ponte, si scende fino al fiume Chili; si giunge quindi al centro storico della città, visitando il rione residenziale di Selva Alegre. Nel cuore di Arequipa si visiterà la Cattedrale, fondata nel 1656, la Plaza de Armas e la chiese della Compagnia di Gesù. Finalmente, formando parte del centro storico, sorge il convento di Santa Catalina, fondato nel 1580. Occupa un’area di circa 20.000 metri quadri. Questo gioiello coloniale, di particolare architettura religiosa, é composto da chiese, chiostri, piazze ed ambienti vari. Conserva intatto, nel tempo, l’aspetto di una cittadina coloniale del secolo XVI.
    Clima: Un buon periodo per visitare Arequipa è agosto. Il 15 del mese la città festeggia l’anniversario della sua fondazione spagnola, nel 1540. Ci sono fiere, fuochi d’artificio e corride di tori. In agosto il clima è un po’ freddo durante la notte e all’alba, però nella mattinata e nel pomeriggio il sole riscalda l’ambiente. In genere il clima di Arequipa è mite, con temperature che oscillano tra i 10 e i 24 gradi C°. La stagione delle piogge, anche se moderate, va da gennaio a marzo
    Cucina: Ad Arequipa i cibi hanno un sapore unico rispetto alle altre città del Perù. Il Rocoto ripieno, piatto emblematico della cucina della città bianca, l’incredibile varietà di zuppe o l’adobo della domenica, costituiscono un insieme di sapori dalle varie provenienze, che si mescolano perfettamente con la natura della città. Le “picanterías” di Arequipa, poste generalmente nei quartieri di Sachaca, Tiabaya, Yanahuara e Cerro Colorado, sono degli veri e propri templi del sapore, che mantengono la vecchia tradizione culinaria del posto. Ed è in questi luoghi che si possono assaporare le innumerevoli varietà di antipasti, chupes (zuppe), secondi, dolci e bevande, come il ceviche di gamberi, i chicharrones, il cauchi di formaggio, la ocopa, la zarza de patas, il cuy chactado, il famoso chupe di gamberi o la fresca chicha de jora.Assaggiando queste minestre si potrà gustare il sapore meticcio e inconfondibile dell’arte culinaria di Arequipa. Inoltre il buongustaio diventerà un fedele frequentatore di questi locali chiamati “picanterías”. Ma se il gusto di queste ricette é troppo forte nessun problema, ad Arequipa, esistono ristoranti di cucina internazionale, chifas (cucina cinese) e pollerie che offrono un eccellente servizio e un buon sapore

    Colca Canyon
    Descrizione: Il viaggio da Arequipa a Colca Canyon si snoda in un paesaggio suggestivo, passando alle pendici di numerosi vulcani e superando valli e altipiani sino a raggiungere i 4.800 metri d’altitudine. Il Colca Canyon inizia quindi dal villaggio di Chivay ed è lungo 100 chilometri, con una profondità massima di 3.400 metri, quasi il doppio del Gran Canyon in Colorado. Sulle pendici e sul fondo del canyon si possono vedere vigogne, alpaca, lama, guanaco e numerosi uccelli e, con un po’ di fortuna, i condor, soprattutto dal belvedere Cruz del Condor

    Cusco
    Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La Compañia
    Clima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
    giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.
    Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato

    Isole Ballestas
    Descrizione: Le isole Ballestas sono a 30 minuti di navigazione dal molo dell’hotel Paracas. Uscendo dalla baia, si passa davanti al porto di Punta Pejerrey e poi, prima di entrare in mare aperto, si naviga per due chilometri parallelamente alla costa per ammirare il famoso Candelabro, curiosa figura tracciata sul fianco di una colina sabbiosa, assomigliante, vagamente, ad un albero o ad un candelabro. Queste isole posseggono un’abbondante fauna composta principalmente da lupi marini, di due specie: una pura (Arctocephalus australis) ed una incrociata (Otaria byronia), gatti marini (Lutra felina) e Pinguini di Humboldt (Spheniscus humboldt). Abitano su quest’isole pure migliaia di uccelli del luogo o migratori come il Pelicano (Pelicanus thagus), Rayador (Rynchops nigra cinerascens), Piquero comun (Sula Veriagata), Guanay (Phalacrocorax boungainvillii) e tanti altri

    Lima
    Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientali
    Cucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
    s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali

    Machu Picchu
    Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.

    Paracas
    Descrizione: La penisola di Paracas è uno dei luoghi più belli della costa a sud di Lima: un mare calmo, spiagge di sabbia fine, gran varietà d’uccelli e animali marini ed è l’unica Riserva Nazionale del Perù. Di notevole interesse il Museo dedicato all’antropologo Julio Tello, nel quale sono conservate ceramiche di varie epoche, reperti della necropoli di Paracas, tessuti e fardos con mummie. Purtroppo diversi reperti preziosi sono stati rubati qualche anno fa.

    Puno
    Descrizione: Considerata la capitale folcloristica del Perú e dell’America del Sud, offre ai visitanti alcuni monumenti coloniali come la Cattedrale, in Piazza delle Armi, fondata nel XVII secolo, notevole per le sue sculture in pietra. La casa del Conde de Lemos, la biblioteca e pinacoteca municipale, le chiese di San Juan Bautista, La Merced e San Antonio di Padua. É pure interessante la visita al Museo Dreyer che presenta un’importante collezione delle culture Nasca, Paracas, Tiahuanaco, Chimú e Inca. Vicino alla Piazza delle Armi, su di una collinetta, si osserva la statua del primo Inca Manco Capac che guarda leacque del lago dalle quali un giorno uscì.
    Clima: Il freddo e l’altitudine si dimenticano quando si passeggia per la città, in special modo in febbraio, il mese ideale per visitare Puno, non solo per la mitezza del clima, ma anche per la fantastica festa della Vergine della Candelora. Il giorno principale della festa è il 2 febbraio e si rende omaggio alla Vergine della Candelora, una signora dal volto dolce e rosato. Durante le celebrazioni si possono osservare una gran varietà di danze tipiche tanto di Puno che di altri villaggi vicini, con un esempio di 300 danze e balli della regione, considerata la capitale folkloristica del Perù. Prima di visitare Puno è indispensabile sapere che, in qualsiasi epoca dell’anno, il clima è freddo e semi secco, dovuto alla sua posizione geografica e all’altitudine che oscilla dai 3827 fino ai 6000 metri sul livello del mare (in alcune zone del dipartimento). La temperatura media è di 8 gradi C°, con una massima di 15 e una minima di 1 in inverno.
    Cucina: A Puno è funziona un efficiente servizio di ristoranti, che offre una varietà di piatti tipici e internazionali a prezzi adatti a tutti i portafogli. Il viaggiatore deve tenere in conto che a Puno, città d’alta quota, non è consigliabile mangiare molto dato che il tempi di digestione sono più lunghi che in pianura. É preferibile quindi evitare piatti a base di riso (data l’altitudine e per ragioni atmosferiche, non si cuoce mai del tutto). Prese queste precauzioni si raccomanda di provare i piatti tipici come il lechón al forno condito con vino bianco, limone e peperone; il Chairo, una zuppa di carne di agnello, la chalona (carne secca), le fave verdi, le patate e il chuño nero (la patata disidratata). Per le camminate e le escursioni è sempre consigliabile portare con sé uno spuntino: la Huatia, una minestra che si prepara nel Curpa (un forno di terra attizzato con carbone) nel quale si cucinano le patate e le oche, accompagnate da fette di formaggio. Si consiglia inoltre la trota e il suche fritti. Come dolce, il quesillo con il miele, le frittate di formaggio bollito, fritte in olio e servite con il miele

    Valle Sacra
    Descrizione: IL MERCATO DI CHINCHERO (domenica) Chinchero (3672 metri s.l.m.) o “paese dell’arcobaleno”, é orgoglioso di tenere il mercato più genuino della regione. Tutte le domeniche, nella sua piazza principale circondata da un’imponente muraglia Inca, alta 2 metri con 10 nicchie trapezoidali, si svolge il mercato di prodotti agricoli usando il famoso sistema del baratto. Spiccano i colori svariatissimi dei vestiti e costumi dei contadini delle varie camunità. Merita una visita la chiesa coloniale costruita sopra le fondamenta di un antico palazzo inca.
    LA CITTA’ E LE 4 ROVINE I luoghi storici più importanti della capitale imperiale: il Coricancha (“Qori” = oro; “Cancha” = recinto) il centro religioso più importante dell’impero. Su di esso gli spagnoli costruirono la Chiesa di Santo Domingo. Nel Coricancha erano venerati: il sole “inti”, la luna “quilla”, le stelle “collor”, il tuono “illapa”, l’arcobaleno “c’uichi” e le mummie degli Incas. La Cattedrale, cominciata a costruirsi nel 1559, è il tempio che possiede la maggior collezione di arte coloniale del Perú, la Piazza delle Armi, luogo dove venivano celebrate le maggiori feste religiose, il Hatunrumiyoc, famosa pietra di 12 angoli e d altri monumenti. Una delle opere più colossali dell’architettura Inca é la Fortezza di SACSAYHUAMAN. I nativi, quando la guardano da lontano, credonodi vedere una rassomiglianza con la testa d’un falco (huaman). Il termine “saijsai” significa “saziarsi”, stancarsi, che associato a huaman, vorrebbe dire “saziati falco”. Si trova a nord di Cusco, contigua al rione Colcapata a 3,570 m.s.l.m. Si visitano il settore religioso, quello militare, i baluardi, le tre porte principali, le fogne, i bagni dell’Inca, lo scivolo, l’anfiteatro e le Chincanas (condotti sotterranei). La parola QENQO significa in lingua quechua “labirinto”, contorto, con tante spirali. Così si chiamano due gruppi archeologici contigui, costruiti su di un enorme affioramento di pietra calcare. Questo complesso si trova su di una collina a oriente di Cusco, sul cammino che conduceva a Antisuyo (uno dei quattro suyos). Inquei tempi si trattava senz’altro d’un santuario molto importante. Si narra, che ancora oggi, gl’indigeni scendono dalle montagne per celebrare, durante la notte i loro riti cerimoniali segreti, seguendo le vecchie tradizioni religiose del luogo. Sul lato orientale si trova, il così detto, anfiteatro.Ha forma ellittica ed é possibile che la curva sia stata tracciata in relazione a concetti astronomici. Ha un muro circolare di pietra lungo 55 metri con 19 nicchie in forma di sedile. Nel centro c’é un monolito alto 6 metri con lineamenti non definiti, probabilmente rovinato da distruttori di idolatrie. Nell’interno del complesso c’é una camera sotterranea, presumibilmente usata come sala di sacrifici. Il tetto, il suolo, le pareti, tavoli, dispense e altri ambienti sono tutti scolpiti in una sola gigantesca roccia. PUCA PUCARA (fortezza rossa) fortezza strategicamente situata dalla quale si controllava la strada che portava all’Antisuyo. Questo gruppo archeologico si trova a 3,580 metri s.l.m. e a 7 km di Cusco, sul lato destro della strada che va a Pisac. Ha recinti, piazze interne, bagni, acquedotti, osservatori ed un vecchio cammino facilmente riconoscibile. “Tampu” significa alloggio collettivo, con tutto l’occorrente per albergare molta gente di passaggio,“Cach’ay” luogo di riposo. La tradizione conosce TAMBOMACHAY come il “bagno della principessa” “Ñusta”. Due acquedotti forniscono acqua limpida durante tutto l’anno. Quest’acqua proviene da luoghi remoti, noti solamente ai costruttori ed hanno un volume costante. L’acqua dei due ruscelli si riunisce in un solo condotto che, pare sia stata una fontana liturgica. Il palazzo é appoggiato alla montagna e possiede tre corridoi e terrazze che equivalgono a tre piani.