Tour Perù
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guide condivise in italiano

  • Descrizione

    città

    Località: LIMA / CHICLAYO / TRUJILLO / CUSCO / VALLE SACRA / MACHU PICCHU / LIMA
  • itinerario

    1° giorno LIMA
    Arrivo all'aeroporto internazionale Jorge Chavez, ricevimento da parte del nostro personale e trasferimento all'hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel.

    2° giorno LIMA/CHICLAYO (colazione)
    Visita alla Cattedrale di Lima, costruita nel 1625 e ricostruita nel 1940 dopo un grande terremoto che percosse la capitale. Continuazione per la visita al Convento di San Francisco, un bell’esempio di architettura coloniale con il suo chiostro ornato con colorate piastrelle di Siviglia ed affreschi rappresentanti la vita di San Francesco d’Assisi. Il convento è conosciuto inoltre per la sua favolosa biblioteca, tra le piú antiche del Sud America, e le catacombe dove si trovano le ossa di migliaia di persone decedute durante gli anni della colonizzazione spagnola. Visita al Museo Larco Herrera, fondato nel 1926 e situato dentro un elegante edificio del XVIII secolo, costruito sopra una piramide precolombiana del VII secolo. Il Museo ospita una grande collezione d’oro, argento e ceramica ed è uno dei pochi musei al mondo dove i visitatori possono percorrere il deposito ed apprezzare i 45,000 oggetti archeologici debitamente classificati; un’esperienza davvero unica. Pranzo libero. Trasferimento in aeroporto e volo per Chiclayo. La città di Chiclayo è la capitale della regione di Lambayeque, asse commerciale della costa nord del Perù e porta d’accesso ad importanti centri archeologici come Hauca Rajada, Tùcume, Batàn Grande ed altri. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel.

    3° giorno CHICLAYO (colazione)
    Il Museo del Sito Huaca Rajada-Sipán fu inaugurato nel 2009 ed esibisce gli ornamenti del rango e del potere personificato dal Sacerdote Guerriero, i cui resti s’incontrano in un’urna di vetro nella quale si possono osservare parte dei decori e gioielli recuperati all’epoca degli scavi archeologici del 2007. A Tucume si trova la maggior concentrazione di piramidi della cosa settentrionale del Perù. Il complesso, che risale alla cultura Lambayeque è composto da 26 piramidi e circondato da un bellissimo campo di alberi di carrubo. Il museo del sito esibisce oggetti incontrati durante gli scavi. Pranzo libero. Visita al Museo Tumbas Reales del Signore di Sipàn che ospita la collezione di oggetti ritrovati nelle tombe reali di Sipàn. Il museo è un moderno edificio costruito in forma di piramide e mostra i gioielli autentici dell’arte mochica ed i resti del signore di Sipàn; L’entrata del museo è formata da una rampa lunga 70 metri con lo scopo di simulare l’ascensione degli abitanti mochica ad un tempio sacro. Cena libera. Pernottamento in hotel.

    4° giorno CHICLAYO/TRUJILLO (colazione)
    Partenza con trasporto privato per Trujillo. Durante il tragitto, visita Il Complesso Archeologico El Brujo è composto da tre piramidi tronche: Huaca Cao, Huaca Prieta e Huaca Cortada. Nell’anno 2006, nella Huaca Cao si effettua uno dei ritrovamenti più importanti degli ultimi tempi: la tomba intatta di un governante mochica, “La Signora di Cao”, ruolo che si credeva attribuito solamente agli uomini dell’alta gerarchia mochica. E nel museo del sito si possono apprezzare gli indumenti con i quali fu sepolta La Signora di Cao, così come il suo corpo mummificato sul quale risaltano i tatuaggi di serpenti, pesci e altre figure cariche di simbolismo. Pranzo libero. Arrivo a Trujillo e visita al Sito Archeologico di Chan Chan, la città di fango più grande d’America e dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall'Unesco. Questo complesso archeologico, situato di fronte all’oceano Pacifico, fu la capitale dell’impero Chimù (1000-1470 d.C.). E’composto da un insieme di recinti chiusi ed ha una superficie di 15-20 km2. La parte centrale del sito raggruppa 10 grandi unità, specie di rettangoli chiusi conosciuti come cittadelle o palazzi. Ognuno di questi palazzi corrispondeva alla residenza del governante di turno. Il complesso archeologico è costruito in adobe (fango e paglia seccata al sole) e la maggior parte dei muri è adornata con motivi marini. Cena libera. Pernottamento in hotel.

    5° giorno TRUJILLO/CUSCO/VALLE SACRA (colazione)
    Visita alla Huaca de la Luna e del Sole, centro di potere della societá mochica (100 – 600/800 A.C). Attualmente il complesso archeologico, conosciuto come Huacas de Moche, copre un’estensione di 60 ettari. Grazie agli scavi e ai lavori di restauro in corso da diversi anni, nella Huaca de la Luna si possono apprezzare magnifici rilievi policromi, principalmente l’immagine del dio Ai Apec. La visita al Museo Huacas de Moche complementa il percorso della Huaca della Luna, permettendo di conoscere aspetti della vita e dell’intorno dell’impero moche, oltre ad ospitare oggetti di ceramica carichi di simbolismo. Nel museo si realizzano lavori d’investigazione e restaurazione orientati a rinforzare l’identità culturale della comunità. Pranzo libero. Trasferimento in aeroporto e volo per Cusco. Arrivo e trasferimento in privato verso il valle sacra degli incas. Cena libera. Pernottamento in hotel.


    6° giorno VALLE SACRA/PISAC/MARAS/OLLANTAYTAMBO/AGUAS CALIENTES (Pisac/Ollantaytambo 59km - 01h10) (Ollantaytambo/Aguas Calientes 44km - 01h30) (colazione, pranzo, cena)
    Partenza per Pisac e visita al suo mercato artigianale, per apprezzare la grande varietá di prodotti della cultura andina: coloratissimi ponchos, maglioni e coperte in lana di alpaca, oggetti in ceramica e molto altro. Successivamente visiteremo le Saline di Maras situate ai piedi di una montagna e divise in numerose pozze che ricevono acqua salata proveniente dal sottosuolo. Questa mina di sale è una delle piú antiche del Perú, si sa che fu sfruttata prima dell’arrivo degli Inca nella regione. Pranzo in un ristorante locale. Partenza per Ollantaytambo per visitare l’imponente sito archeologico. Pachacutec, uno dei protagonisti piu rappresentativi dell’epoca Inca, conquistó la regione e fece costruire il villaggio ed un grande centro cerimoniale che durante l’epoca della conquista spagnola servi come forte per la resistenza. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo e partenza per Aguas Calientes (Machu Picchu) con il treno Expedition. Arrivo e trasferimento in hotel. Cena e Pernottamento in hotel.

    NOTA: La visita di Maras non si programma durante la stagione delle piogge (da fine di Novembre agli inizi di Aprile).

    7° giorno AGUAS CALIENTES/MACHU PICCHU/POROY/CUSCO (Aguas Calientes/Poroy 93km - 03h30) (Poroy/Cusco 13km - 25min) (colazione)
    Visita alle rovine maestose de “la città perduta degli Inca”, scoperta nel 1911 dall'antropologo americano Hiram Bingham. Le rovine si trovano sulla cima del Machu Picchu (montagna vecchia in quechua), ai piedi del Huayana Picchu (montagna giovane), circondate dai fiumi Urubamba e Vilcanota. Il complesso è diviso in due grandi zone: la zona agricola, formata dai tipici terrazzamenti inca che si trova a sud e la zona urbana a nord, che era l’area dedicata alle attivitá quotidiane, civili e religiose. Discesa al villaggio di Aguas Calientes. Pranzo libero. Partenza in treno fino alla stazione di Poroy, proseguimento per Cusco e sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel.

    8° giorno CUSCO (colazione, cena)
    Visita alla cittá di Cusco. La Plaza de Armas, dove secondo la leggenda si conficcò il bastone d'oro dell'Inca Manco Capac, indicandogli il luogo esatto dove fondare la città che sarebbe diventata la capitale dell'Impero; il caratteristico quartiere di San Blas dove i palazzi dell’epoca coloniali sono stati costruiti sulle fondamenta dei palazzi incaici e dove si trovano gli artigiani e gli antiquari più importanti della città. Visita a Korikancha, il centro religioso piú sacro dell’epoca incaica dedicato al culto del dio Sole e sul quale, dopo l’arrivo degli spagnoli, è stato costruito il convento di Santo Domingo. Visita alla grande Cattedrale, eretta nel XVI secolo sulle fondamenta del Palazzo inca di Wiracocha. Visita alle rovine fuori cittá: l'anfiteatro di Qenqo, centro di culto alla Pachamama (Madre Terra in quechua); Puka Pukara, un antico rifugio utilizzato dai chaski (messaggeri inca) per riposarsi durante le lunghe spedizioni ed utilizzato come forte dopo l’arrivo degli spagnoli; Tambomachay, conosciuto come “Bagno dell’Inca”, centro dedicato al culto dell’acqua. Ultima tappa a Sacsayhuaman, ancora oggi oggetto di studi archeologici. Questo sito copre un’area di 6 km2 e si pensa potesse essere un centro polifunzionale al pari di Machu Picchu. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione. Cena show in ristorante locale.

    9° giorno CUSCO/LIMA (colazione)
    In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo per Lima. Termine dei servizi.

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    partenze 2019: 11/08 - 08/09 - 13/10 -  03/11  -  08/12  -  22/12
    INCLUSO: Pernottamento in camera doppia in hotel 3-4 stelle - Entrate e visite con guide locali in italiano in ogni cittá – Trasferimenti - trasporto terrestre con confortevoli mezzi - Treno andata/ritorno Ollantaytambo-Machu Picchu-Poroy in servizio Expedition (andata) e Vistadome (Ritorno) - trasferimento privato da Poroy a Cusco - Trasporto privato per la tratta Chiclayo/Trujillo - assicurazione medico bagaglio

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  • Perù - Informazioni Utili


    Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.
    Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.
    Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.
    Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.
    Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.
    Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.
    Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.
    Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.
    Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano

    Località raggiunte dal tour

    Chiclayo
    Descrizione: Città moderna a 200 chilometri a nord di Trujillo, con una vocazione al commercio, ai trasporti e alle attività finanziarie. La sua cattedrale è stata costruita su progetto dell’ingegnere Eiffel; molto pittoresco il mercato. Chiclayo è punto di partenza per la visita del Museo delle Tombe Reali, a 10 minuti dalla città e uno dei migliori del paese, che ospita i preziosissimi reperti in oro, argento e rame ritrovati nella Tomba del Signore di Sipàn.
    IL MUSEO DELLE TOMBE REALI DI SIPAN Questo museo mostra la trascendenza delle abitudini dei mochica, la vita quotidiana e guerriera, motivi principali che li portarono al loro grande sviluppo nel nord del Perù. Si osservano anche i pezzi originali scoperti nel Cimitero Reale de Sipàn, avendo come motivo principale: La Tomba del Signore di Sipàn, scoperta nel 1987 dal Dott. Walter Alva, dove si osserva una replica completa del sepolcro e dei personaggi sacrificati, e permette conoscere come veniva seppelliti gli antichi Mochicas; La Tomba del Sacerdote, scoperta nel 1988; e la Tomba- del Vecchio Signore di Sipàn,dove venne trovato tutto il corredo in oro.
    LE PIRAMIDI DI TUCUME E IL MUSEO LOCALE Vicino alla vecchia via Panamericana, a 33 km da Chiclayo, si trova l’insieme archeologico di Túcume (il nome antico era Tucmi deriva da “tukum” che significa “gufo o civetta” per l’abbondanza di questi uccelli nella zona). É composta da 26 piramidi costruite in adobes (mattoni cotti al sole), su di un’area di 220 ettari ed appartiene alla cultura Lambayeque (800 a 1,300 aC). Fu un centro religioso e politico della zona. L’origine risale all’arrivo del mitico Ñaylamp. Si dice giunse dal mare con la sua flotta di zattere, apportando arte e tecnologia a questa regione. Durante parecchi anni abitò nella zona il non meno leggendario Thor Heyerdalh, che studiava quest’insieme piramidale.

    Cusco
    Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La Compañia
    Clima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
    giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.
    Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato

    Lima
    Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientali
    Cucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
    s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali

    Machu Picchu
    Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.

    Trujillo
    Descrizione: La città è considerata la capitale del nord. La sua bella Plaza de Armas di forma quadrangolare è circondata da splendidi palazzi coloniali dai colori brillanti e dalla bella Cattedrale, eretta da Pizarro. Vicino alla Plaza de Armas si trova il Museo Archeologico, che ospita collezioni di ceramiche, reperti degli scavi dei dintorni della città e riproduzioni dei murales della Huaca del Sol. Le caratteristiche architettoniche di Trujillo sono simili a quelle di Lima, capitale del Viceré, come plasticità e colorito. Il piano della città, attribuito a Miguel de Estete, ha la forma di una grande scacchiera. Fra il 1685 e 1687 fu circondata da un muro per proteggerla dai pirati inglesi e francesi che infestavano le coste peruviane. Le facciate delle case signorili erano abbellite da finestre con inferiate, di influenza moresca, fatte in metallo finemente lavorato. Si visita la Piazza Maggiore, considerata la più grande piazza del paese, la casona di Calonge Urteaga, la Casa del Mariscal de Orbegozo, la casa de la Emancipación, la Plaza del Recreo, la Basilica Cattedrale, costruita nel secolo XVII e la Chiesa della Compagnia e Santo Domingo. Nel museo Archeologico si potranno ammirare reperti delle varie culture regionali.
    Clima: A settembre a Trujillo, si celebra il Festival Internazionale della Primavera; durante il quale tutti indossano il vestito più elegante. Durante questo evento si organizza il famoso Corso dei Fiori e una serie di spettacoli artistici e folcloristici apprezzati da migliaia di turisti nazionali e internazionali ed occasione unica per osservare in tutto il suo splendore la Marinera, la danza più Importante del Perù, un’amorosa persecuzione piena di scena e galanteria. Trujillo, la capitale del dipartimento de La Libertad gode di un clima mite e secco (la temperatura annua è di 19 gradi C°) ha quindi meritato il titolo di ”Città dell’Eterna Primavera”.
    Cucina: La cucina a Trujillo non è un problema perché, sia nelle sue vie signorili sia nei dintorni, si possono trovare ottimi piatti di cucina creola e internazionale con quel tipico gusto del nord che la rende inconfondibile. Quando si visita la città dell’”Eterna primavera”, cosí come è conosciuta, è “obbligatorio” provare il Shambar, piatto tradizionale che si prepara il lunedì, un insieme di mote, fagioli, grano, carne di maiale, mais, culantrillo, aji rosso e cipolla. Un’autentica esplosione di sapore

    Valle Sacra
    Descrizione: IL MERCATO DI CHINCHERO (domenica) Chinchero (3672 metri s.l.m.) o “paese dell’arcobaleno”, é orgoglioso di tenere il mercato più genuino della regione. Tutte le domeniche, nella sua piazza principale circondata da un’imponente muraglia Inca, alta 2 metri con 10 nicchie trapezoidali, si svolge il mercato di prodotti agricoli usando il famoso sistema del baratto. Spiccano i colori svariatissimi dei vestiti e costumi dei contadini delle varie camunità. Merita una visita la chiesa coloniale costruita sopra le fondamenta di un antico palazzo inca.
    LA CITTA’ E LE 4 ROVINE I luoghi storici più importanti della capitale imperiale: il Coricancha (“Qori” = oro; “Cancha” = recinto) il centro religioso più importante dell’impero. Su di esso gli spagnoli costruirono la Chiesa di Santo Domingo. Nel Coricancha erano venerati: il sole “inti”, la luna “quilla”, le stelle “collor”, il tuono “illapa”, l’arcobaleno “c’uichi” e le mummie degli Incas. La Cattedrale, cominciata a costruirsi nel 1559, è il tempio che possiede la maggior collezione di arte coloniale del Perú, la Piazza delle Armi, luogo dove venivano celebrate le maggiori feste religiose, il Hatunrumiyoc, famosa pietra di 12 angoli e d altri monumenti. Una delle opere più colossali dell’architettura Inca é la Fortezza di SACSAYHUAMAN. I nativi, quando la guardano da lontano, credonodi vedere una rassomiglianza con la testa d’un falco (huaman). Il termine “saijsai” significa “saziarsi”, stancarsi, che associato a huaman, vorrebbe dire “saziati falco”. Si trova a nord di Cusco, contigua al rione Colcapata a 3,570 m.s.l.m. Si visitano il settore religioso, quello militare, i baluardi, le tre porte principali, le fogne, i bagni dell’Inca, lo scivolo, l’anfiteatro e le Chincanas (condotti sotterranei). La parola QENQO significa in lingua quechua “labirinto”, contorto, con tante spirali. Così si chiamano due gruppi archeologici contigui, costruiti su di un enorme affioramento di pietra calcare. Questo complesso si trova su di una collina a oriente di Cusco, sul cammino che conduceva a Antisuyo (uno dei quattro suyos). Inquei tempi si trattava senz’altro d’un santuario molto importante. Si narra, che ancora oggi, gl’indigeni scendono dalle montagne per celebrare, durante la notte i loro riti cerimoniali segreti, seguendo le vecchie tradizioni religiose del luogo. Sul lato orientale si trova, il così detto, anfiteatro.Ha forma ellittica ed é possibile che la curva sia stata tracciata in relazione a concetti astronomici. Ha un muro circolare di pietra lungo 55 metri con 19 nicchie in forma di sedile. Nel centro c’é un monolito alto 6 metri con lineamenti non definiti, probabilmente rovinato da distruttori di idolatrie. Nell’interno del complesso c’é una camera sotterranea, presumibilmente usata come sala di sacrifici. Il tetto, il suolo, le pareti, tavoli, dispense e altri ambienti sono tutti scolpiti in una sola gigantesca roccia. PUCA PUCARA (fortezza rossa) fortezza strategicamente situata dalla quale si controllava la strada che portava all’Antisuyo. Questo gruppo archeologico si trova a 3,580 metri s.l.m. e a 7 km di Cusco, sul lato destro della strada che va a Pisac. Ha recinti, piazze interne, bagni, acquedotti, osservatori ed un vecchio cammino facilmente riconoscibile. “Tampu” significa alloggio collettivo, con tutto l’occorrente per albergare molta gente di passaggio,“Cach’ay” luogo di riposo. La tradizione conosce TAMBOMACHAY come il “bagno della principessa” “Ñusta”. Due acquedotti forniscono acqua limpida durante tutto l’anno. Quest’acqua proviene da luoghi remoti, noti solamente ai costruttori ed hanno un volume costante. L’acqua dei due ruscelli si riunisce in un solo condotto che, pare sia stata una fontana liturgica. Il palazzo é appoggiato alla montagna e possiede tre corridoi e terrazze che equivalgono a tre piani.