Tour Perù
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Partenze giornaliere - guide private in italiano - hotel categoria lusso

  • Descrizione

    città

    Località: LIMA / AREQUIPA / PUNO / LAGO TITICACA / CUSCO / VALLE SACRA / MACHU PICCHU / PUNO / LIMA
  • itinerario

    01º giorno Lima (154 mslm)
    Arrivo all’aeroporto internazionale Jorge Chavez di Lima. Incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo (servizio privato, assistente parlante italiano). Pernottamento.

    02º giorno Lima/Arequipa (2.300 mslm) (colazione)
    Mattina dedicata alla visita del centro storico (ingressi alla Cattedrale e Convento di San Francesco compresi) e Museo Larco (tesori del Perù antico) (servizio privato, guida parlante italiano). Nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto per prendere il volo verso la città di Arequipa. Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo. Pernottamento.

    03º giorno Arequipa (colazione, cena)
    Mezza giornata dedicata alla visita della città, incluso il convento di Santa Catalina (servizio privato, guida parlante italiano). Pomeriggio a disposizione per attività individuali. In serata, cena nel Ristorante ZigZag. Pernottamento.

    04° giorno Arequipa/Puno (3.827 mslm) (colazione, pranzo)
    Trasferimento in aeroporto per prendere il volo verso la città di Juliaca. Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento a Puno, visitando durante il tragitto le rovine di Sillustani (servizio privato, guida parlante italiano), pranzo al sacco incluso. Pernottamento.

    05° giorno Puno/Lago Titicaca/Puno (colazione, pranzo)
    Intera giornata dedicata a navigare sul lago Titicaca per visitare le isole galleggianti degli Uros e l’isola di Taquile (barca veloce, guida parlante italiano), pranzo al sacco incluso. Pernottamento.

    06° giorno Puno/Cusco (3.399 mslm)/Valle Sacra (2.846 mslm) (colazione)
    Trasferimento in aeroporto per prendere il volo verso la città di Cusco. Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento verso la Valle Sacra, visitando, durante il tragitto, Awanacancha (servizio privato, guida parlante italiano), per osservare camelidi andini come lama e alpaca. Resto della giornata a disposizione. Pernottamento.

    07° giorno Valle Sacra (2.846 mslm) (colazione, pranzo)
    Giornata intera dedicata alla visita della Valle Sacra: i paesi di Chinchero, Maras e Salineras, l’antico laboratorio agricola di Moray, il mercato de Pisaq e la fortezza di Ollantaytambo (servizio privato, guida parlante italiano), pranzo incluso presso il Ristorante Wayra, che offre una dimostrazione di cavalli di paso peruviani e ballo della marinera. Al termine trasferimento in albergo. Pernottamento.

    08° giorno Valle Sacra/Machu Picchu (2.400 mslm)/Cusco (colazione, pranzo)
    Trasferimento alla stazione di Ollantaytambo per prendere il treno Vistadome (circa 1.30h – 1st class) verso il paese di Aguas Calientes. Arrivo e trasferimento al complesso archeologico di Machu Picchu in pullman collettivo, pranzo incluso presso il Sanctuary Lodge. Nel pomeriggio, rientro al paese in pullman collettivo verso la stazione per prendere il treno Vistadome (circa 3.30h – 1st class) verso la stazione di Poroy. Arrivo e trasferimento per Cusco (circa 30m) (servizio privato, guida parlante italiano). Pernottamento.

    In alternativa con supplemento: treno lusso Hiram Bingham (10.53/12.24 – 17.50/21.16). Il servizio comprende un brunch e un'eccellente selezione di vini peruviani - Intrattenimento musicale a bordo - guida parlante spagnolo-inglese per ogni 14 passeggeri - Biglietti e il trasporto esclusivo per Machu Picchu - Tea Time presso il Belmond Sanctuary Lodge - Cena gourmet al ritorno. (Il servizio non comprende il pranzo presso il Sanctuary Lodge).

    Il biglietto del treno consente solo il trasporto dei Clienti e loro bagagli a mano (01 borsa o zaino) di peso non superiore a 5kg e una dimensione massima di 157 centimetri (lunghezza + larghezza + altezza), nelle carrozze destinate per questo scopo. I nostri assistenti porteranno i bagagli dalla Valle Sacra all’albergo in Cusco.

    09° giorno Cusco (colazione, cena)
    Mattina dedicata alla visita del centro storico (ingressi alla Cattedrale e Convento di Santo Domingo/complesso archeologico di Coricancha compresi) e delle 4 rovine vicine di Sacsayhuaman, Qenqo, Puca Pucara e Tambomachay (servizio privato, guida parlante italiano). Pomeriggio libero. In serata, cena presso il Ristorante MAP Café. Pernottamento.

    10° giorno Cusco/Lima (colazione)
    Trasferimento in aeroporto per prendere il volo verso la città di Lima e coincidenza per il volo di rientro.

  • ESTENSIONE PARACAS/NASCA

    01º giorno Lima (154 mslm)
    Arrivo all’aeroporto internazionale Jorge Chavez di Lima. Incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo (servizio privato, assistente parlante italiano). Pernottamento.

    02° giorno Lima/Paracas (0 mslm) (colazione)
    Partenza per Paracas (km. 250, circa 3 ore 30 minuti effettive di viaggio). Durante il tragitto sosta per visitare il complesso archeologico di Pachacamac (chiuso i lunedì) (servizio privato, guida parlante italiano). Proseguimento e arrivo a Paracas. Sistemazione in albergo. Resto del pomeriggio a disposizione per attività individuali. Pernottamento.

    03° giorno Paracas/Lima (colazione)
    Trasferimento al molo per iniziare l’escursione in motoscafo alle Isole Ballestas (durata circa 2 ore, dalle 08.00am alle 10.00am) (servizio collettivo, guida parlante spagnolo/inglese). Successivamente, trasferimento in aeroporto locale per il sorvolo sulle linee di Nasca (circa 1.40 ore di volo) (servizio collettivo, guida-pilota parlante spagnolo/inglese). Al termine partenza per Lima (km. 250, circa 3 ore 30 minuti effettive di viaggio) (servizio privato, guida parlante italiano). Arrivo e trasferimento in albergo.

    Località: LIMA / PARACAS / NAZCA / LIMA
  • ESTENSIONE TRUJILLO & CHICLAYO

    01º giorno Lima (154 mslm)
    Arrivo all’aeroporto internazionale Jorge Chavez di Lima. Incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo (servizio privato, assistente parlante italiano). Pernottamento.

    02º giorno Lima/Trujillo (34 mslm) (colazione, pranzo)
    Trasferimento in aeroporto per prendere il volo verso la città di Trujillo. Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo. Intera giornata dedicata alle visite del centro storico e casone republicane, Museo Huacas de Moche e i complessi archeologici: Sole, Luna e Chan Chan. Pranzo tipico in ristorante nella spiaggia di Huanchaco (servizio privato, guida parlante italiano). Pernottamento.

    03º giorno Trujillo/Chiclayo/Lima (colazione, pranzo)
    Partenza per Chiclayo (km. 200, circa 3 ore effettive di viaggio) (servizio privato, guida parlante italiano). Arrivo e visite al complesso archeologico Huaca Rajada-Sipán, il Museo Tumbas Reales di Sipán (chiuso i lunedì) e le piramidi di Tucume con l’annesso Huaca Las Balsas. Pranzo tipico in ristorante. Dopo le visite, trasferimento in aeroporto per prendere il volo verso la città di Lima. Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo. Pernottamento

    Località: LIMA / TRUJILLO / CHICLAYO / LIMA
  • ESTENSIONE COLCA CANYON

    04° giorno Arequipa/Colca (3.633 mslm) (colazione, pranzo, cena)
    Partenza alle 08am passando i paesi di Yura, Pampa de Arrieros e Pampa Cañahuas, dove si trova ubicata l’omonima Riserva Nazionale di Vigogne. Si continua il viaggio passando da Chucurra e Patapampa, dove si trova il Belvedere dei Vulcani. Arrivo a Chivay e pranzo. Nel pomeriggio, visita al mercato locale e alle acque terme di La Calera (ingresso non incluso) (servizio privato, guida parlante italiano). Cena e pernottamento.

    05° giorno Colca/Arequipa (colazione, pranzo)
    Partenza alle 06.15am verso il belvedere Cruz del Condor (Croce del Condor) per visitare la Croce del Condor e per ammirare la profondità della gola e osservare, se la fortuna ci assiste, il maestoso Condor. Al ritorno, si visitano i paesi di Macca e Yanque, e i belvedere di Antahuilque y Choquetico. Dopo il pranzo, rientro verso Arequipa (servizio privato, guida parlante italiano). Pernottamento

    Località: AREQUIPA / COLCA CANYON / AREQUIPA
  • Hotel Previsti (o similari)

    LIMA: hotel Lima Country Club (Master)
    AREQUIPA: hotel Libertador - superior
    PUNO: hotel Libertador - superior
    CUSCO: hotel Libertador - superior
    PARACAS: hotel Libertador - superior ocean view
    TRUJILLO: hotel Libertador - superior
    COLCA: hotel Casita del Colca - garden view
    P. MALDONADO: hotel Inkaterra Reserva Amazonica - superior

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    Hotel previsti (o similari)
    Lima: Country Club (Master room)

    Arequipa: Libertador (Superior room)
    Puno: Libertador (Superior room)
    Cusco: Libertador (Superior room)

    Incluso:  Tutti i trasferimenti in arrivo o in partenza da ogni località, con assistenza di personale parlante italiano - Servizi come descritti, con guide parlanti italiano - Tutti gli ingressi ai siti menzionati - Escursione a Machu Picchu con treno Vistadome 1st class - Volo sulle linee di Nasca - Trasferimenti via terra in comodi e confortevoli mezzi di trasporto turistico - pasti come indicato nel programma - assicurazione medico bagaglio

    Non Incluso: voli intercontinentali - voli interni - tasse aeroportuali - bevande - mance - assicurazione annullamento

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  • Perù - Informazioni Utili


    Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.
    Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.
    Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.
    Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.
    Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.
    Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.
    Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.
    Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.
    Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano

    Località raggiunte dal tour

    Arequipa
    Descrizione: Situata a sud del Perù, è la seconda città per numero d’abitanti e si trova a un’altitudine di 2.350 metri, distesa tra alte montagne come il vulcano spento Misti (5.822 m), il Chacani (6.975 m) e il Picchu Picchu (5.554 m). La cittàs i può visitare partendo dal quartiere di San Lázaro, Yanahuara, Cayma e Mirador de Carmen Alto o Quebrada de Chilina, dai quali si gode una stupenda vista panoramica della città, della campagna e dei vulcani circostanti. Da questo belvedere, attraversando un vecchio ponte, si scende fino al fiume Chili; si giunge quindi al centro storico della città, visitando il rione residenziale di Selva Alegre. Nel cuore di Arequipa si visiterà la Cattedrale, fondata nel 1656, la Plaza de Armas e la chiese della Compagnia di Gesù. Finalmente, formando parte del centro storico, sorge il convento di Santa Catalina, fondato nel 1580. Occupa un’area di circa 20.000 metri quadri. Questo gioiello coloniale, di particolare architettura religiosa, é composto da chiese, chiostri, piazze ed ambienti vari. Conserva intatto, nel tempo, l’aspetto di una cittadina coloniale del secolo XVI.
    Clima: Un buon periodo per visitare Arequipa è agosto. Il 15 del mese la città festeggia l’anniversario della sua fondazione spagnola, nel 1540. Ci sono fiere, fuochi d’artificio e corride di tori. In agosto il clima è un po’ freddo durante la notte e all’alba, però nella mattinata e nel pomeriggio il sole riscalda l’ambiente. In genere il clima di Arequipa è mite, con temperature che oscillano tra i 10 e i 24 gradi C°. La stagione delle piogge, anche se moderate, va da gennaio a marzo
    Cucina: Ad Arequipa i cibi hanno un sapore unico rispetto alle altre città del Perù. Il Rocoto ripieno, piatto emblematico della cucina della città bianca, l’incredibile varietà di zuppe o l’adobo della domenica, costituiscono un insieme di sapori dalle varie provenienze, che si mescolano perfettamente con la natura della città. Le “picanterías” di Arequipa, poste generalmente nei quartieri di Sachaca, Tiabaya, Yanahuara e Cerro Colorado, sono degli veri e propri templi del sapore, che mantengono la vecchia tradizione culinaria del posto. Ed è in questi luoghi che si possono assaporare le innumerevoli varietà di antipasti, chupes (zuppe), secondi, dolci e bevande, come il ceviche di gamberi, i chicharrones, il cauchi di formaggio, la ocopa, la zarza de patas, il cuy chactado, il famoso chupe di gamberi o la fresca chicha de jora.Assaggiando queste minestre si potrà gustare il sapore meticcio e inconfondibile dell’arte culinaria di Arequipa. Inoltre il buongustaio diventerà un fedele frequentatore di questi locali chiamati “picanterías”. Ma se il gusto di queste ricette é troppo forte nessun problema, ad Arequipa, esistono ristoranti di cucina internazionale, chifas (cucina cinese) e pollerie che offrono un eccellente servizio e un buon sapore

    Chiclayo
    Descrizione: Città moderna a 200 chilometri a nord di Trujillo, con una vocazione al commercio, ai trasporti e alle attività finanziarie. La sua cattedrale è stata costruita su progetto dell’ingegnere Eiffel; molto pittoresco il mercato. Chiclayo è punto di partenza per la visita del Museo delle Tombe Reali, a 10 minuti dalla città e uno dei migliori del paese, che ospita i preziosissimi reperti in oro, argento e rame ritrovati nella Tomba del Signore di Sipàn.
    IL MUSEO DELLE TOMBE REALI DI SIPAN Questo museo mostra la trascendenza delle abitudini dei mochica, la vita quotidiana e guerriera, motivi principali che li portarono al loro grande sviluppo nel nord del Perù. Si osservano anche i pezzi originali scoperti nel Cimitero Reale de Sipàn, avendo come motivo principale: La Tomba del Signore di Sipàn, scoperta nel 1987 dal Dott. Walter Alva, dove si osserva una replica completa del sepolcro e dei personaggi sacrificati, e permette conoscere come veniva seppelliti gli antichi Mochicas; La Tomba del Sacerdote, scoperta nel 1988; e la Tomba- del Vecchio Signore di Sipàn,dove venne trovato tutto il corredo in oro.
    LE PIRAMIDI DI TUCUME E IL MUSEO LOCALE Vicino alla vecchia via Panamericana, a 33 km da Chiclayo, si trova l’insieme archeologico di Túcume (il nome antico era Tucmi deriva da “tukum” che significa “gufo o civetta” per l’abbondanza di questi uccelli nella zona). É composta da 26 piramidi costruite in adobes (mattoni cotti al sole), su di un’area di 220 ettari ed appartiene alla cultura Lambayeque (800 a 1,300 aC). Fu un centro religioso e politico della zona. L’origine risale all’arrivo del mitico Ñaylamp. Si dice giunse dal mare con la sua flotta di zattere, apportando arte e tecnologia a questa regione. Durante parecchi anni abitò nella zona il non meno leggendario Thor Heyerdalh, che studiava quest’insieme piramidale.

    Colca Canyon
    Descrizione: Il viaggio da Arequipa a Colca Canyon si snoda in un paesaggio suggestivo, passando alle pendici di numerosi vulcani e superando valli e altipiani sino a raggiungere i 4.800 metri d’altitudine. Il Colca Canyon inizia quindi dal villaggio di Chivay ed è lungo 100 chilometri, con una profondità massima di 3.400 metri, quasi il doppio del Gran Canyon in Colorado. Sulle pendici e sul fondo del canyon si possono vedere vigogne, alpaca, lama, guanaco e numerosi uccelli e, con un po’ di fortuna, i condor, soprattutto dal belvedere Cruz del Condor

    Cusco
    Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La Compañia
    Clima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
    giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.
    Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato

    Lima
    Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientali
    Cucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
    s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali

    Machu Picchu
    Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.

    Nazca
    Descrizione: È una tranquilla cittadina a 588 metri di altitudine. Interessante il Museo Antonini e le rovine nei dintorni, come gli acquedotti risalenti all’epoca inca e tuttora funzionanti, visibili sia presso le rovine di Paredones sia all’Hacienda Cantayoc. Nella pampa circostante la città si trovano le famosissime “Linee di Nasca”, scoperte nel 1927. Una moltitudine di disegni antropomorfi, di grandi e grandissimi animali marini, uccelli, scimmie insieme a linee trapezoidali, a spirale, a raggiera, di lunghezza variabile dalle decine alle centinaia di metri, tutti eseguiti con estrema perfezione. Il mistero sulla loro esatta interpretazione è ancora uno dei più intriganti enigmi irrisolti della storia di questo paese.
    LE LINEE DI NASCA
    Il luogo dove si trovano i famosi disegni e linee attribuiti ai Nasca, é un deserto pietroso a 20 km al nordest della città. É una zona arida, senza una collina. Su di una superficie di centinaia di chilometri, si trova una serie di linee (alcune lunghe più di 8 km) che formano triangoli, trapezi, quadrilateri, spirali, fiori, figure d’uccelli, rettili, cetacei, scimmie e ragni. Il sistema di costruzione é semplicissimo. Il deserto ha una base di sabbia bianco/grigio, coperta completamente da ghiaia scura di pochi centimetri di diametro prodotta dalla frammentazione di rocce grandi, durante milioni di anni, causata dalla differenza della temperatura fra il giorno e la notte, fortissima in questo luogo. Per tracciare una linea o disegnare una figura geometrica, basta togliere la ghiaia dal rispettivo spazio, lasciare pulito il pavimento e delimitare l’area con un piccolo bordo formato con le stesse pietrine tolte. Ciò che risulta difficile da capire é come risolsero i problemi del calcolo per tracciare complicate figure in scala tanto
    grande. I voli sulla Pampa di Jumana si effettuano con piccoli aerei con capacità da 3 a 5 passeggeri.
    Clima: Il festival Internazionale della Vendemmia è l’evento turistico più importante della zona e avviene nella prima quindicina di marzo. Il motivo della celebrazione è la raccolta dell’uva. Sfilate di carriallegorici, esposizioni viticole, presentazione di cavalli da passo, lotte di galli, concorsi di vino e pisco e la tradizionale yunza (uomini e donne formano un cerchio intorno a un albero carico di regali e cercano di buttarlo giù a colpi di machete o ascia, e chi ci riesce organizza la festa dell’anno seguente), fanno parte della festa. Per il suo clima secco e soleggiato, Nazca e Paracas possono essere visitati in qualsiasi periodo dell’anno. La temperatura media in estate (dicembre-marzo) è di 27 gradi C° e in inverno (giugno settembre) di 18 gradi C°.
    Cucina: In questa regione il palato sarà sempre in festa. Gli aromi e i sapori, propri dei piatti di questa regione del Perù, tentano l’appetito e fanno sì che ogni piatto sia un autentico piacere. Per cominciare raccomandiamo un zuppa di fagioli (zuppa con pesce, granturco, riso e latte), continuando con una morusa (puré di fagioli con arrosto), un picante di fagioli (stufato di fagioli con latte, uova e formaggio fresco) e una carapulcra (stufato di patata secca e carne di maiale). Come dolce niente di meglio che alcune tejas (noci, fichi o limoni fatti a confettura e ripieni di majarblanco) o un dolce di pallar ( fagioli lessi con latte, cannella, vaniglia e ajonjolì); il tutto annaffiato da un bicchiere di cachina (liquore a base di mosto di uva fermentata), o il pisco, base per il più famoso “pisco sour”, cocktail tradizionale peruviano. Naturalmente per i più tradizionalisti, ristoranti con cucina internazionale che offrono vari menù sono a disposizione

    Paracas
    Descrizione: La penisola di Paracas è uno dei luoghi più belli della costa a sud di Lima: un mare calmo, spiagge di sabbia fine, gran varietà d’uccelli e animali marini ed è l’unica Riserva Nazionale del Perù. Di notevole interesse il Museo dedicato all’antropologo Julio Tello, nel quale sono conservate ceramiche di varie epoche, reperti della necropoli di Paracas, tessuti e fardos con mummie. Purtroppo diversi reperti preziosi sono stati rubati qualche anno fa.

    Puno
    Descrizione: Considerata la capitale folcloristica del Perú e dell’America del Sud, offre ai visitanti alcuni monumenti coloniali come la Cattedrale, in Piazza delle Armi, fondata nel XVII secolo, notevole per le sue sculture in pietra. La casa del Conde de Lemos, la biblioteca e pinacoteca municipale, le chiese di San Juan Bautista, La Merced e San Antonio di Padua. É pure interessante la visita al Museo Dreyer che presenta un’importante collezione delle culture Nasca, Paracas, Tiahuanaco, Chimú e Inca. Vicino alla Piazza delle Armi, su di una collinetta, si osserva la statua del primo Inca Manco Capac che guarda leacque del lago dalle quali un giorno uscì.
    Clima: Il freddo e l’altitudine si dimenticano quando si passeggia per la città, in special modo in febbraio, il mese ideale per visitare Puno, non solo per la mitezza del clima, ma anche per la fantastica festa della Vergine della Candelora. Il giorno principale della festa è il 2 febbraio e si rende omaggio alla Vergine della Candelora, una signora dal volto dolce e rosato. Durante le celebrazioni si possono osservare una gran varietà di danze tipiche tanto di Puno che di altri villaggi vicini, con un esempio di 300 danze e balli della regione, considerata la capitale folkloristica del Perù. Prima di visitare Puno è indispensabile sapere che, in qualsiasi epoca dell’anno, il clima è freddo e semi secco, dovuto alla sua posizione geografica e all’altitudine che oscilla dai 3827 fino ai 6000 metri sul livello del mare (in alcune zone del dipartimento). La temperatura media è di 8 gradi C°, con una massima di 15 e una minima di 1 in inverno.
    Cucina: A Puno è funziona un efficiente servizio di ristoranti, che offre una varietà di piatti tipici e internazionali a prezzi adatti a tutti i portafogli. Il viaggiatore deve tenere in conto che a Puno, città d’alta quota, non è consigliabile mangiare molto dato che il tempi di digestione sono più lunghi che in pianura. É preferibile quindi evitare piatti a base di riso (data l’altitudine e per ragioni atmosferiche, non si cuoce mai del tutto). Prese queste precauzioni si raccomanda di provare i piatti tipici come il lechón al forno condito con vino bianco, limone e peperone; il Chairo, una zuppa di carne di agnello, la chalona (carne secca), le fave verdi, le patate e il chuño nero (la patata disidratata). Per le camminate e le escursioni è sempre consigliabile portare con sé uno spuntino: la Huatia, una minestra che si prepara nel Curpa (un forno di terra attizzato con carbone) nel quale si cucinano le patate e le oche, accompagnate da fette di formaggio. Si consiglia inoltre la trota e il suche fritti. Come dolce, il quesillo con il miele, le frittate di formaggio bollito, fritte in olio e servite con il miele

    Trujillo
    Descrizione: La città è considerata la capitale del nord. La sua bella Plaza de Armas di forma quadrangolare è circondata da splendidi palazzi coloniali dai colori brillanti e dalla bella Cattedrale, eretta da Pizarro. Vicino alla Plaza de Armas si trova il Museo Archeologico, che ospita collezioni di ceramiche, reperti degli scavi dei dintorni della città e riproduzioni dei murales della Huaca del Sol. Le caratteristiche architettoniche di Trujillo sono simili a quelle di Lima, capitale del Viceré, come plasticità e colorito. Il piano della città, attribuito a Miguel de Estete, ha la forma di una grande scacchiera. Fra il 1685 e 1687 fu circondata da un muro per proteggerla dai pirati inglesi e francesi che infestavano le coste peruviane. Le facciate delle case signorili erano abbellite da finestre con inferiate, di influenza moresca, fatte in metallo finemente lavorato. Si visita la Piazza Maggiore, considerata la più grande piazza del paese, la casona di Calonge Urteaga, la Casa del Mariscal de Orbegozo, la casa de la Emancipación, la Plaza del Recreo, la Basilica Cattedrale, costruita nel secolo XVII e la Chiesa della Compagnia e Santo Domingo. Nel museo Archeologico si potranno ammirare reperti delle varie culture regionali.
    Clima: A settembre a Trujillo, si celebra il Festival Internazionale della Primavera; durante il quale tutti indossano il vestito più elegante. Durante questo evento si organizza il famoso Corso dei Fiori e una serie di spettacoli artistici e folcloristici apprezzati da migliaia di turisti nazionali e internazionali ed occasione unica per osservare in tutto il suo splendore la Marinera, la danza più Importante del Perù, un’amorosa persecuzione piena di scena e galanteria. Trujillo, la capitale del dipartimento de La Libertad gode di un clima mite e secco (la temperatura annua è di 19 gradi C°) ha quindi meritato il titolo di ”Città dell’Eterna Primavera”.
    Cucina: La cucina a Trujillo non è un problema perché, sia nelle sue vie signorili sia nei dintorni, si possono trovare ottimi piatti di cucina creola e internazionale con quel tipico gusto del nord che la rende inconfondibile. Quando si visita la città dell’”Eterna primavera”, cosí come è conosciuta, è “obbligatorio” provare il Shambar, piatto tradizionale che si prepara il lunedì, un insieme di mote, fagioli, grano, carne di maiale, mais, culantrillo, aji rosso e cipolla. Un’autentica esplosione di sapore

    Valle Sacra
    Descrizione: IL MERCATO DI CHINCHERO (domenica) Chinchero (3672 metri s.l.m.) o “paese dell’arcobaleno”, é orgoglioso di tenere il mercato più genuino della regione. Tutte le domeniche, nella sua piazza principale circondata da un’imponente muraglia Inca, alta 2 metri con 10 nicchie trapezoidali, si svolge il mercato di prodotti agricoli usando il famoso sistema del baratto. Spiccano i colori svariatissimi dei vestiti e costumi dei contadini delle varie camunità. Merita una visita la chiesa coloniale costruita sopra le fondamenta di un antico palazzo inca.
    LA CITTA’ E LE 4 ROVINE I luoghi storici più importanti della capitale imperiale: il Coricancha (“Qori” = oro; “Cancha” = recinto) il centro religioso più importante dell’impero. Su di esso gli spagnoli costruirono la Chiesa di Santo Domingo. Nel Coricancha erano venerati: il sole “inti”, la luna “quilla”, le stelle “collor”, il tuono “illapa”, l’arcobaleno “c’uichi” e le mummie degli Incas. La Cattedrale, cominciata a costruirsi nel 1559, è il tempio che possiede la maggior collezione di arte coloniale del Perú, la Piazza delle Armi, luogo dove venivano celebrate le maggiori feste religiose, il Hatunrumiyoc, famosa pietra di 12 angoli e d altri monumenti. Una delle opere più colossali dell’architettura Inca é la Fortezza di SACSAYHUAMAN. I nativi, quando la guardano da lontano, credonodi vedere una rassomiglianza con la testa d’un falco (huaman). Il termine “saijsai” significa “saziarsi”, stancarsi, che associato a huaman, vorrebbe dire “saziati falco”. Si trova a nord di Cusco, contigua al rione Colcapata a 3,570 m.s.l.m. Si visitano il settore religioso, quello militare, i baluardi, le tre porte principali, le fogne, i bagni dell’Inca, lo scivolo, l’anfiteatro e le Chincanas (condotti sotterranei). La parola QENQO significa in lingua quechua “labirinto”, contorto, con tante spirali. Così si chiamano due gruppi archeologici contigui, costruiti su di un enorme affioramento di pietra calcare. Questo complesso si trova su di una collina a oriente di Cusco, sul cammino che conduceva a Antisuyo (uno dei quattro suyos). Inquei tempi si trattava senz’altro d’un santuario molto importante. Si narra, che ancora oggi, gl’indigeni scendono dalle montagne per celebrare, durante la notte i loro riti cerimoniali segreti, seguendo le vecchie tradizioni religiose del luogo. Sul lato orientale si trova, il così detto, anfiteatro.Ha forma ellittica ed é possibile che la curva sia stata tracciata in relazione a concetti astronomici. Ha un muro circolare di pietra lungo 55 metri con 19 nicchie in forma di sedile. Nel centro c’é un monolito alto 6 metri con lineamenti non definiti, probabilmente rovinato da distruttori di idolatrie. Nell’interno del complesso c’é una camera sotterranea, presumibilmente usata come sala di sacrifici. Il tetto, il suolo, le pareti, tavoli, dispense e altri ambienti sono tutti scolpiti in una sola gigantesca roccia. PUCA PUCARA (fortezza rossa) fortezza strategicamente situata dalla quale si controllava la strada che portava all’Antisuyo. Questo gruppo archeologico si trova a 3,580 metri s.l.m. e a 7 km di Cusco, sul lato destro della strada che va a Pisac. Ha recinti, piazze interne, bagni, acquedotti, osservatori ed un vecchio cammino facilmente riconoscibile. “Tampu” significa alloggio collettivo, con tutto l’occorrente per albergare molta gente di passaggio,“Cach’ay” luogo di riposo. La tradizione conosce TAMBOMACHAY come il “bagno della principessa” “Ñusta”. Due acquedotti forniscono acqua limpida durante tutto l’anno. Quest’acqua proviene da luoghi remoti, noti solamente ai costruttori ed hanno un volume costante. L’acqua dei due ruscelli si riunisce in un solo condotto che, pare sia stata una fontana liturgica. Il palazzo é appoggiato alla montagna e possiede tre corridoi e terrazze che equivalgono a tre piani.