misterioso perù partenze date fisse quota da € 2.34813 Giorni - 12 Notti - Min. 2 Persone
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Località: LIMA / PARACAS / NAZCA / ISOLE BALLESTAS / AREQUIPA / COLCA CANYON / PUNO / LAGO TITICACA / CUSCO / VALLE SACRA / MACHU PICCHU
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01 giorno Lima
Arrivo all’aeroporto internazionale di Lima, trasferimento e sistemazione presso l’hotel prescelto. Cena libera e pernottamento.
02 giorno Lima/Paracas (durata trasferimento circa 4 ore) – colazione
In mattinata, tour in centro città. Da Plaza Mayor, dove si fondò Lima, prima come "La città dei Re" nel 1535 e poi come capitale della Repubblica del Perù, nel 1821, anno dell'indipendenza del Paese. Visita del Palazzo Presidenziale, dell'Arcivescovado e della Cattedrale di Lima. In seguito, la casa Aliaga, un'antica casa del vicereame consegnata da Francisco Pizarro a uno dei suoi capitani (Jerònimo de Aliaga), dopo la fondazione della città. Si prosegue verso il distretto di Pueblo Libre con la visita del Museo Larco, fondato da Rafael Larco Hoyle nel 1926; il museo si trova all'interno di una dimora del viceré costruita su una piramide precolombiana del secolo VII. Si può trovare la più completa collezione preispanica di reperti d'oro ed argento così come dell'oggettistica erotica. Dopo la visita, partenza in direzione di Paracas. All’arrivo assistenza e trasferimento presso l’hotel prescelto. Pasti liberi e pernottamento. Nota: la Cattedrale di Lima rimane chiusa il sabato pomeriggio e la domenica mattina; tale visita sarà sostituita con la visita della Chiesa di Santo Domingo.
03 giorno Paracas/Ballestas/Ica/Nasca – colazione
Di buon mattino imbarco per la visita delle Isole Ballestas, anche chiamate le Galapagos del Perù, dove tra gli altri si potranno ammirare le simpatiche sule dalle zampe azzurre e colonie di leoni marini. Al termine proseguimento per la visita della laguna di Huacachina, circondata dalle immense dune della zona e, in origine, oasi del deserto iquenio. Proseguimento per Nazca con servizio Perù Hop. Durante il trasferimento lungo la Panamericana Sur, sosta al Mirador delle Linee di Nazca, torre panoramica da cui si possono osservare alcuni famosi geoglifi. Arrivo a Nazca e sistemazione in hotel. Pasti liberi e pernottamento.
Nota: l’escursione alle isole Ballestas viene effettuata con lancia a motore condivisa con altri passeggeri internazionali. I nostri clienti disporranno comunque della propria guida privata in italiano. L’escursione è soggetta alle condizioni atmosferiche
04 giorno Nasca/Arequipa (durata trasferimento circa 9 ore) – colazione
Trasferimento in aeroporto per l’imbarco sui piccoli velivoli che effettueranno il sorvolo delle linee di Nazca per ammirare le figure zoomorfe - visibili solo dall’alto: che rappresentano ancora oggi uno dei grandi misteri che affascinano l’uomo. Tempo a disposizione per attività di interesse personale. Alle ore 18.00 partenza direttamente dall’hotel con servizio bus Perù-Hop verso Arequipa. Arrivo ad Arequipa nelle prime ore del mattino e sistemazione in hotel. Pasti liberi e pernottamento.
05 giorno Arequipa – colazione
Mattinata a disposizione. Nel pomeriggio visita della deliziosa “Città Bianca” che include il Convento di Santa Catalina, la Plaza de Armas, il Chiostro della Compañìa. A seguire, presso le zone di Yanahuara e Chilina, sarà possibile godere del panorama offerto dal Vulcano Misti. Visita del Museo Santuarios Andinos dove è esposta momia Juanita, una giovane Inca sacrificata agli dèi più di 500 anni fa sul vulcano Ampato (6380 m). Pasti liberi e pernottamento. Nota: la mummia Juanita non sarà esposta durante i mesi di gennaio /febbraio/marzo/aprile. Per questi mesi verrà esposta la copia della medesima o altra mummia della zona nello stesso luogo. Il Museo non opera il lunedì: in alternativa sarà possibile visitare il mercato di San Camilo.
06 giorno Arequipa/Colca (durata trasferimento circa 4 ore) – colazione, pranzo
Partenza in direzione della Valle del Colca lungo il tragitto che attraversa la Pampa Cañahuas – nella Riserva Nazionale Agua Blanca – in un habitat ricco di “vicuñas” (un camelide simile al lama che ha però una lana più fine, altamente pregiata). Durante il tragitto nella vallata sarà possibile ammirare le bellissime terrazze, di origine precolombiana, che tuttora vengono coltivate dagli indigeni Collaguas. Pranzo in ristorante presso il pueblo di Chivay. Sistemazione in hotel e pernottamento. Cena libera.
07 giorno Colca/Puno (durata trasferimento circa 6 ore) – colazione, box lunch
Partenza in direzione di Puno, con sosta lungo il tragitto presso “La Cruz del Condor”, dove – con un po’ di fortuna, sarà possibile ammirare il maestoso avvoltoio delle Ande librarsi in aria, e da dove si gode una visita spettacolare della Valle del Colca, il canyon più profondo del pianeta (3000 m). Proseguimento lungo la nuova strada che offre panorami mozzafiato e particolarmente suggestivi. Durante il trasferimento, sosta per il pranzo al sacco. Arrivo a Puno e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento.
08 giorno Lago Titicaca – colazione, pranzo
Intera giornata dedicata all’escursione in motoscafo sul mitico Lago Titicaca, (il lago navigabile situato alla maggior altitudine presente sul nostro Pianeta - m. 3812) con visita alle famose isole galleggianti degli Uros. Questa tribù dell’Acqua, da molti secoli usa la canna di Totora (giunco) per costruire i propri “villaggi” galleggianti e per realizzare sia le case, sia le tipiche imbarcazioni locali. Si prosegue per l’Isola di Taquile, abitata dagli indigeni Aymara, celebri in tutto il mondo per le loro capacità di tessitori. Passeggiata lungo i sentieri di quest’isola da dove si potrà godere di un’incredibile vista del lago Titicaca. Pranzo in un piccolo ristorante locale. Rientro a Puno. Cena libera e pernottamento. Nota: l'escursione è effettuata con lancia a motore condivisa con altri passeggeri internazionali, ma i nostri clienti disporranno però della propria guida privata in italiano.
09 giorno Puno/Cusco (durata trasferimento circa 10 ore) – colazione, pranzo
Partenza in bus turistico verso Cusco attraverso la spettacolare Cordigliera delle Ande. Nel corso del viaggio si incontreranno piccoli villaggi, greggi di lama e di alpacas. Durante il viaggio è prevista la visita di Pucarà e al Tempio di Raqchi, costruito in onore del Dio Wiracocha - (ancora oggi adibito a santuario e considerato centro energetico di grande fama), oltre alla spettacolare chiesa di Andahuaylillas. Pranzo in ristorante locale durante il trasferimento. Arrivo a Cusco nel tardo pomeriggio. Sistemazione, cena libera e pernottamento.
10 giorno Cusco/Chinchero/Valle Sacra/Aguas Calientes – colazione, pranzo
Partenza per Chinchero, centro storico e artigianale di origine inca della regione cusqueña, in cui sono conservati resti archeologici e una delle prime chiese cattoliche risalenti al XVII secolo. Chinchero, situato a 3762 mt, offre una veduta privilegiata della Valle Sacra. Come gran parte delle località della regione, anche Chinchero conobbe la pratica di “estirpazione di idolatrie”, azione volta a sostituire le divinità tradizionali con quelle cattoliche e trasformare così il culto popolare. Proseguimento per Maras e visita delle spettacolari saline di epoca incaica. Un paesaggio lunare costituito da circa 3000 stagni utilizzati dal popolo Inca per l’estrazione del sale e il successivo scambio con altri prodotti dell’impero. Un luogo reso magico dalle straordinarie combinazioni di colori che i raggi del sole creano sullo specchio di acqua e sale. Pranzo in ristorante. Al termine visita di Ollantaytambo, tipico esempio di pianificazione urbana degli Inca, tutt’oggi abitato come in passato. Si potrà ammirare l’imponente sito archeo logico che, benché venga denominato “fortezza”, nei tempi antichi fu un “tambo”, ovvero un luogo di ristoro e alloggio per comitive che intraprendevano lunghi viaggi. Partenza dalla stazione ferroviaria di Ollantaytambo in direzione Aguas Calientes. Arrivo e trasferimento libero in hotel. Pernottamento. Nota: per il pernottamento ad Aguas Calientes si dovrà prevedere esclusivamente il bagaglio a mano con lo stretto necessario per la notte (massimo 5 Kg per persona). Il bagaglio principale potrà essere lasciato in deposito in hotel a Cusco. Nota: la guida lascerà i clienti alla stazione di Ollantaytambo e il viaggio in treno è previsto senza accompagnatore. All’arrivo ad Aguas Calientes i clienti saranno attesi da un incaricato dell’hotel prescelto che li accompagnerà in hotel (a piedi). Una volta in hotel, i clienti saranno contattati personalmente o via telefonica dalla guida parlante italiano che fornirà tutte le indicazioni per la partenza del giorno successivo per il Machu Picchu. Importante: durante il periodo delle piogge (dicembre-marzo) non sarà possibile realizzare la visita di Maras. A seconda della situazione climatica, sarà sostituita con la visita del sito archeo logico di Moray o altra escursione da decidere di volta in volta.
11 giorno Machu Picchu/Cusco – colazione, pranzo
Partenza in direzione del Machu Picchu a bordo delle navette che collegano Aguas Calientes all’ingresso del sito archeologico. Visita guidata (con guida locale privata in italiano) della cittadella attraverso la Piazza principale, gli appartamenti Reali, il Tempio delle Tre Finestre, la Torre Circolare, il Sacro Orologio Solare ed il cimitero. Al termine della visita ritorno ad Aguas Calientes e pranzo presso il ristorante Café Inkaterra. Nel pomeriggio rientro a Ollantaytambo a bordo del treno. Arrivo e trasferimento con mezzo privato a Cusco presso l’hotel prescelto. Cena libera e pernottamento. Nota: durante il tragitto in treno da Aguas Calientes a Ollantaytambo non è prevista la presenza della guida a bordo.
12 giorno Cusco – colazione, cena
Al mattino visita a piedi della splendida città di Cusco che fu capitale dell’Impero Inca (XV secolo), attraverso la Plaza Regocijo, la Plaza de Armas, la Cattedrale, il Monastero di Santo Do mingo, il leggendario Tempio Korikancha e la città vecchia. A seguire si visiteranno i siti archeologici di Kenko, Puca Pucara e la straordinaria fortezza di Sacsayhuamán da cui si gode di una straordinaria vista della città di Cusco. Nota: il tour termina al mercato di San Pedro e i passeggeri possono scegliere di visitare il mercato oppure tornare in albergo. Pomeriggio libero per passeggiare tra le vie del caratteristico quartiere di San Blas, il rione abitato dalla nobiltà Inca che eresse imponenti costruzioni di pietra a pochi passi dalla famosa Plaza de Armas (Huacaypata). Potete visitare la Chiesa di San Blas che custodisce un pulpito di grande bellezza e valore artistico, di legno intagliato e realizzato da un maestro indigeno. Cena in ristorante con spettacolo folcloristico e pernottamento in hotel.
13 giorno Cusco/Lima - colazione
Trasferimento in aeroporto e partenza per Lima. Termine dei servizi.
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Perù Misterioso
partenze da Lima in date fisse con minimo 2 persone
quote per persona a partire da €PARTENZE 2026 (la data si riferisce all'arrivo a Lima) marzo: 09 - 23
aprile: 06 - 20
maggio: 04 - 18
giugno: 01 - 14 - 22 - 29
luglio: 06 - 13 - 20 - 31
agosto: 03 - 07 - 10 - 14 - 17 - 24 - 31
settembre: 07 - 14 - 21
ottobre: 05 - 19
novembre: 02 - 16 - 30
dicembre: 07 - 14 - 232.348,00 548,00 Incluso:
- 12 notti in hotel ¾ stelle con prima colazione
- Escursioni e trasporto con servizi condivisi con passeggeri italiani
- Assistenza di guide locali parlante italiano in tutte le località
- bus turistico Lima/Paracas condiviso con altri clienti internazionali
- tratta Paracas/Ica con mezzo privato
- tratta Ica/Arequipa condiviso con altri clienti internazionali
- Sorvolo delle linee di Nazca
- tratta Arequipa/Colca/Puno con mezzo privato
- bus turistico Puno/Cusco + guida spagnolo/inglese a bordo
- Treno per Aguas Calientes
- Guida locale privata parlante italiano per la visita a Machu Picchu
- entrate a siti e musei descritti nel programma
- Pasti come da programma
- assicurazione medico/bagaglioNon incluso:
- voli intercontinentali
- voli interni
- Tassa sorvolo Linee di Nazca $ 12 per persona da pagare in loco
- Biglietto turistico di Nasca $ 15 per persona da pagare in loco
- pasti non espressamente indicati
- mance
- assicurazione annullamento
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Perù - Informazioni Utili
nota importante: Gli enti governativi preposti possono modificare le procedure anche senza preavviso. Vi consigliamo quindi di verificare sempre gli ultimi aggiornamenti sul sito www.viaggiaresicuri.it
Travel Discovery TO vi consiglia sempre di portare in viaggio tutti i documenti necessari anche in formato cartaceo (per esempio esiti del tampone, eventuale green pass, allergie, etc)Descrizione: Sognare di passeggiare per le mitiche strade di Machu Picchu, di sorvolare le misteriose Linee di Nasca o di visitare i ricchi musei colmi di tesori. Il Peru' e' sicuramente uno tra i Paesi del mondo piu' interessanti dal punto di vista storico-culturale. Obiettivo e' quello di avvicinare il viaggiatore a questa bellissima destinazione in modo semplice, chiaro e affidabile.Passaporto e visto: È sufficiente essere in possesso di passaporto valido per almeno 3 mesi oltre la data d`ingresso. Non è necessario il visto.Lingua: La lingua parlata in Perù è lo spagnolo castigliano.Consigli sanitari e vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria a eccezione di quella contro la febbre gialla per le persone che effettuano escursioni nella selva amazzonica. Per le escursioni nell`area amazzonica è comunque raccomandata la profilassi antimalarica. Ricordiamo che nei circuiti si raggiungono altitudini rilevanti, si consiglia quindi di consultare il proprio medico in proposito, soprattutto chi soffre di problemi cardiocircolatori o respiratori.Si consiglia di non dimenticare un repellente per gli insetti, una buona crema solare e un disinfettante intestinale.Fuso orario: L`ora di Lima è in ritardo di 6 ore rispetto a quella di Roma. Durante il periodo dell`ora legale la differenza sale a 7 ore.Clima: Il Perù è un paese tropicale (a sud dell`Equatore e a nord del Tropico del Capricorno) che offre un clima molto vario, dovuto alla topografia del suo territorio. Sulla costa (Chiclayo, Trujillo, Paracas, Nasca, Punta Sal) il clima è temperato e umido, con scarse piogge e le temperature non subiscono notevoli variazioni: il mese più freddo è agosto (media 16°C), mentre il più caldo è febbraio (media 24°C). Nelle Ande (Puno, Cusco,Arequipa, Machu Picchu) il periodo migliore per la visita va da aprile a dicembre: giornate serene e aria limpida permettono un`ottima visibilità delle montagne. In questo periodo il clima è secco, con temperature diurne di circa 20°C e notturne fino a 1°C. In estate, da dicembre/gennaio a marzo, sono possibili abbondanti piogge. La regione amazzonica (Iquitos) è caratterizzata da un clima tropicale caldo-umido con temperature diurne attorno ai 30°C, notturne attorno ai 20°C. Le piogge, come sulle Ande, sono abbondanti da dicembre/gennaio a marzo.Valuta: La divisa nazionale è il Nuevo Sol. Attualmente 1 euro corrisponde a circa circa 3,3 Nuevos Soles.Acquisti: Numerosi sono gli articoli dell`artigianato locale: strumenti musicali andini, ceramiche, maglioni, berretti borse, arazzi etc. in lana di alpaca o vigogna. Notevole anche l`artigianato in cuoio e gli oggetti in oro e argento finemente lavorati a filigrana.Elettricità: 220/110 volts. Consigliamo di munirsi di adattatore di tipo americano
Località raggiunte dal tour
Arequipa
Descrizione: Situata a sud del Perù, è la seconda città per numero d’abitanti e si trova a un’altitudine di 2.350 metri, distesa tra alte montagne come il vulcano spento Misti (5.822 m), il Chacani (6.975 m) e il Picchu Picchu (5.554 m). La cittàs i può visitare partendo dal quartiere di San Lázaro, Yanahuara, Cayma e Mirador de Carmen Alto o Quebrada de Chilina, dai quali si gode una stupenda vista panoramica della città, della campagna e dei vulcani circostanti. Da questo belvedere, attraversando un vecchio ponte, si scende fino al fiume Chili; si giunge quindi al centro storico della città, visitando il rione residenziale di Selva Alegre. Nel cuore di Arequipa si visiterà la Cattedrale, fondata nel 1656, la Plaza de Armas e la chiese della Compagnia di Gesù. Finalmente, formando parte del centro storico, sorge il convento di Santa Catalina, fondato nel 1580. Occupa un’area di circa 20.000 metri quadri. Questo gioiello coloniale, di particolare architettura religiosa, é composto da chiese, chiostri, piazze ed ambienti vari. Conserva intatto, nel tempo, l’aspetto di una cittadina coloniale del secolo XVI.Clima: Un buon periodo per visitare Arequipa è agosto. Il 15 del mese la città festeggia l’anniversario della sua fondazione spagnola, nel 1540. Ci sono fiere, fuochi d’artificio e corride di tori. In agosto il clima è un po’ freddo durante la notte e all’alba, però nella mattinata e nel pomeriggio il sole riscalda l’ambiente. In genere il clima di Arequipa è mite, con temperature che oscillano tra i 10 e i 24 gradi C°. La stagione delle piogge, anche se moderate, va da gennaio a marzoCucina: Ad Arequipa i cibi hanno un sapore unico rispetto alle altre città del Perù. Il Rocoto ripieno, piatto emblematico della cucina della città bianca, l’incredibile varietà di zuppe o l’adobo della domenica, costituiscono un insieme di sapori dalle varie provenienze, che si mescolano perfettamente con la natura della città. Le “picanterías” di Arequipa, poste generalmente nei quartieri di Sachaca, Tiabaya, Yanahuara e Cerro Colorado, sono degli veri e propri templi del sapore, che mantengono la vecchia tradizione culinaria del posto. Ed è in questi luoghi che si possono assaporare le innumerevoli varietà di antipasti, chupes (zuppe), secondi, dolci e bevande, come il ceviche di gamberi, i chicharrones, il cauchi di formaggio, la ocopa, la zarza de patas, il cuy chactado, il famoso chupe di gamberi o la fresca chicha de jora.Assaggiando queste minestre si potrà gustare il sapore meticcio e inconfondibile dell’arte culinaria di Arequipa. Inoltre il buongustaio diventerà un fedele frequentatore di questi locali chiamati “picanterías”. Ma se il gusto di queste ricette é troppo forte nessun problema, ad Arequipa, esistono ristoranti di cucina internazionale, chifas (cucina cinese) e pollerie che offrono un eccellente servizio e un buon sapore
Colca Canyon
Descrizione: Il viaggio da Arequipa a Colca Canyon si snoda in un paesaggio suggestivo, passando alle pendici di numerosi vulcani e superando valli e altipiani sino a raggiungere i 4.800 metri d’altitudine. Il Colca Canyon inizia quindi dal villaggio di Chivay ed è lungo 100 chilometri, con una profondità massima di 3.400 metri, quasi il doppio del Gran Canyon in Colorado. Sulle pendici e sul fondo del canyon si possono vedere vigogne, alpaca, lama, guanaco e numerosi uccelli e, con un po’ di fortuna, i condor, soprattutto dal belvedere Cruz del Condor
Cusco
Descrizione: Detta anche “l’ombelico del mondo”, è situata a 3.400 metri d’altitudine sulle Ande, adagiata in una conca ai piedi del monte Huanacauri. Cusco rivestì grande importanza dal 1200 fino alla metà del 1500: era infatti il centro dell’impero incaico, quindi del potere e delle idee. Attorno alla centrale Plaza de Armas sorgono interessanti edifici come la Cattedrale e la Chiesa de La CompañiaClima: Da giugno a ottobre è il periodo ideale per visitare Cusco. Durante questi mesi si può trovare un sole brillante molto presto al mattino, caratteristica che si ripete tutto l’anno nelle regioni della sierra; anche se all’ombra si avvertirà un po’ di freddo, per questo è necessario vestirsi con il famoso metodo della “cipolla”. La sera, al contrario, la temperatura scende fino allo zero, ma senza precipitazioni torrenziali. Un’altra ragione per visitare Cusco a
giugno è l’Inti Raymi o Festa del Sole, rappresentazione della cerimonia principale dell’epoca incaica, nella quale l’Inca venerava e implorava il Sole per ottenere abbondanza di messi e allontanare la fame dall’impero. Generalmente il clima di Cusco è duro e severo ma non gelido. La temperatura media annuale è di 12 gradi C°, mentre la temperatura media al mattina èdi 18 gradi e la sera 6 gradi.Cucina: Cusco offre ai viaggiatori una ristorazione molto varia, con un servizio di livello superiore e con una cucina adeguata alla città. Intorno alla Plaza de Armas è concentrata la maggioranza dei ristoranti. I costi sono per tutte le tasche e variano rispetto alla qualità del servizio e del cibo offerto. Per chi vuole gustare la cucina tipica di questa città consigliamo di fare un giro per le picanterias e hicherias ,dove si possono trovare piatti come il Quso Kapiche (soprattutto nei mesi di novembre e dicembre): uno stufatodi fave e patate lesse, condite con cipolla, aglio, burro, latte e aji rosso. Altri piatti sono il Timpo o Puchero, piatto tipico del martedì grasso, una zuppa di vacca, testa di agnello, pancetta e zampe, foglie di cavolo, patate, ceci e riso. Da assaggiare anche lo stufato di coniglio o di cuy. Come bevande la chicha de jora: una bevanda andina, a base di mais fermentato
Isole Ballestas
Descrizione: Le isole Ballestas sono a 30 minuti di navigazione dal molo dell’hotel Paracas. Uscendo dalla baia, si passa davanti al porto di Punta Pejerrey e poi, prima di entrare in mare aperto, si naviga per due chilometri parallelamente alla costa per ammirare il famoso Candelabro, curiosa figura tracciata sul fianco di una colina sabbiosa, assomigliante, vagamente, ad un albero o ad un candelabro. Queste isole posseggono un’abbondante fauna composta principalmente da lupi marini, di due specie: una pura (Arctocephalus australis) ed una incrociata (Otaria byronia), gatti marini (Lutra felina) e Pinguini di Humboldt (Spheniscus humboldt). Abitano su quest’isole pure migliaia di uccelli del luogo o migratori come il Pelicano (Pelicanus thagus), Rayador (Rynchops nigra cinerascens), Piquero comun (Sula Veriagata), Guanay (Phalacrocorax boungainvillii) e tanti altri
Lima
Descrizione: È la capitale del Perù e fu fondata il 18 gennaio 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes da Francisco Pizarro. Il cuore del centro storico è la Plaza de Armas, dall’atmosfera ottocentesca e con grandiosi palazzi tipicamente spagnoli, con le facciate bianche e i balconi di cedro scolpito. Punti d’interesse storico sono la Cattedrale, con la cappella che custodisce i resti di Francisco Pizarro, il Municipio, il Palazzo del Governo, le chiese di Santo Domingo e di San Francisco.Da visitare il Museo Nazionale di Antropologia e Archeologia, il Museo Larco Herrera, che custodisce preziosi oggetti di epoca precolombiana, e il Museo dell’Automobile. LA CITTA’: Da visitare: la Piazza delle Armi (Plaza de Armas) oggi Piazza Maggiore (Plaza Mayor), parte centrale della città progettata e costruita da Francisco Pizarro. Si visita la Cattedrale, fondata lo stesso 18 Gennaio, che nonostante le varie modifiche subite a seguito dei terremoti del 1609 e 1746, conserva ancora la sua imponenza primitiva. Fanno parte della Piazza Maggiore l’antico Palazzo del Governo (pure ricostruito tre volte a causa dei terremoti e incendi, il Palazzo Arcivescovile che, assieme alla Cattedrale, forma un insieme barocco ed il Palazzo Comunale abbellito da stupendi balconi di legno intagliato. Dalla Piazza Maggiore si va al Convento di Santo Domingo.Passando da Piazza San Martín si prosegue per il Paseo de la Repubblica con il Palazzo di Giustizia giungendo a Plaza Grau, dedicata all’eroe della Guerra del Pacifico, Don Miguel Grau; si attraversa la Avenida 28 de Julio e si sbocca nella Avenida Arequipa per giungere poi a San Isidro e Miraflores, zone residenziali della città. Si visiterà l’Olivar, il Parco dell’Amore ed il Mirador terrazzo sull’Oceano Pacifico. IL MUSEO DI ARCHOLOGIA É il principale museo del paese, fu fondato da Julio C. Tello. nel 1945 e si trova nella Piazza Bolivar. Le sue vetrine esibiscono 85.000 reperti, fra ceramiche, tele e pietre, costituendo così la più importante raccolta del Perú. Entrando a sinistra si esibiscono, nelle vetrine, modelli di case e strumenti di lavoro usati dai primi abitanti della regione (22.000 – 10.000 a.C.) Paijan, Ancon, Toquepala, Junin e Ayacucho. Continuando il percorso, nella sala del “Formativo Peruviano” si trova la Estela Raimondi, pietra incisa con motivi Chavin, scoperta dall’omonimo savio in uno dei suoi tanti viaggi. In questa sala troviamo anche manifestazioni dell’arte pre-ceramica di Kotosh, come le famose “mani incrociate” braccia fatte di terra, trovate in un recinto cerimoniale e con una antichità di 1800 aC. Sono anche notevoli i tessuti Paracas in perfetto stato di conservazione e colore nonostante i secoli passati. Seguendo la cronologia della storia, si ammirano i monoliti della cultura Pucará, le ceramiche della cultura Nasca, la sala della cultura Moche, con ceramiche rappresentando il loro sistema di vita. Finalmente visitando le sale dedicate alle culture Tiahuanaco, Huari, Recuay e Chimú, si arriva all’ultima sala dedicata alla cultura Inca. Sono esibite reliquie dell’epoca dell’emancipazione, del periodo coloniale e del principio della Repubblica. IL MUSEO RAFAEL LARCO HERRERA Presenta la maggior raccolta di ceramiche precolombiane del paese, dove prevalgono le culture del nord, come Vicus, Mochica e Chimú. Oltre alle 50.000 ceramiche, esibisce pure mummie, manti, oggetti d’oro. In una speciale sala sono esposte ceramiche erotiche con motivi cherappresentano le abitudini sessuali degli antichi peruviani. IL MUSEO DE ORO “Vale un Perú”, frase che ancora si ascolta in Spagna, quando ci si riferisce a qualcosa di molto valore o con particolari caratteristiche. La frase risale al secolo XVI, quando i conquistatori arrivarono alle terre americane e restarono stupiti dalle ricchezze in oro e argento trovati in Messico e in Perú. I metalli sono vecchie conoscenze dell’uomo peruviano, quando ancora viveva nei primi villaggi. Gli archeologi hanno trovato oro martellato in lamine sottili come fogli di carta. In seguito, in maggior quantità e meglio lavorati, sono stati trovati corredi funerari di questi metalli, specialmente nella zona di Lambayeque. Il metallo compare ora non solo unito al culto o come adorno, ma anche come segno di distinzione sociale.Durante il periodo dell’Incanato, gli Incas, i nobili, i sacerdoti, usavano i metalli preziosi, oro e argento, il popolo e l’esercito invece usavano rame e bronzo. Il Museo dell’Oro possiede la maggiore collezione privata di oggetti (più di 15.000) e gioielli d’arte precolombiana. Prevalgono gli oggetti d’oro, argento e pietre preziose, riuniti durante molti anni dal suo proprietario, Signor Miguel Mujica Gallo, trovati nei più remoti paraggi del paese. É sorprendente osservare come sono riusciti a produrre gioielli in miniatura, senza l’impiego di saldatura. Al primo piano si esibisce un’importante collezione di armi di tutti i tipi, vestiti e divise dell’Inca, spagnoli e di alcune culture orientaliCucina: La cucina a Lima offre una varietà di piatti originari di diverse parti del mondo, oltre ai piatti tipici della cucina peruviana. Un buon viaggiatore non può non assaggiare la cucina creola e la varietà di piatti a base di pesce e frutti di mare che, combinati tra loro, formano sapori difficili da dimenticare. Il ceviche, pesce marinato nel succo di limone e aromatizzato con aji, è il piatto simbolo del Perù. Inoltre: la jalea e il tiradito di pesce, il cocktail di gamberetti e altro. Altre prelibatezze creole sono: il lomo saltado, la carapulcra: riso con anatra, cau cau, gli anticucho
s e i dolci come arroz con leche, la mazamorra morada, i sos iri di Lima, i picarones e il torrone di Doña Pepa. Per chi ama gustare la cucina internazionale, a Lima troverà ottimi ristoranti cinesi, o chifas come si chiamano in Perù. La cucina cinese arrivò alla Città dei Re con i primi asiatici che, nel secolo scorso, vennero a lavorare nelle piantagioni vicine alla capitale, si è fusa in molti casi con il sapore peruviano creando piatti unici come il riso Chaufa. Si può gustare anche la cucina francese, italiana, giapponese, araba, argentina e una grande varietà di piatti internazionali
Machu Picchu
Descrizione: Nessun cronista spagnolo, nemmeno l’Inca Garcilaso de la Vega, parlano di questa centenaria città. Di essa non si seppe nulla neppure quando, incalzati dagli spagnoli, gl’Incas si rifugiarono nella regione di Vilcanota, vicina alla cittadella. Nel 1901 Enrique Palma, in compagnia di Agustin Lizarraga e Gabino Sanchez, arrivarono a Machu Picchu, per il cammino di San Miguel, superando incredibili difficoltà e pericoli per mancanza di strade e per l’erta salita. La scoperta scientifica fu fatta nel 1911, dal Dottor Hiram Bingham, durante il suo secondo viaggio in Perú, in uno dei suoi frequenti viaggi d’esplorazione al canyon del Urubamba. Nel Luglio del 1911, accampò vicino a Madorpampa. Qui conobbe l’agricoltore Melchor Arteaga che gli disse, che poco lontano, esistevano grandi rovine. Il 24 Luglio, Bingham, assieme al contadino ed al sergente Carrasco, raggiunse la fortezza, rimanendo meravigliato dalla bellezza del panorama. Scoprirono che, nelle rovine, da 4 anni vivevano coltivando alcune terrazze agricole (andenes), due indigeni, Richarte e Alvarez. Questi seppero che, nel folto bosco, c’erano edifici molto interessanti. Machu Picchu: “ Machu” = vecchio; “Picchu” =punta o cima, che tradotto letteralmente vuol dire “cima o punta vecchia” é a 112,5 km al nord di Cusco. Si trova sulla sponda sinistra del fiume Urubamba a 3,000 metri s.l.m.. Il viaggio in treno da Cusco dura circa 3:30 ore. Si attraversa la vasta Pampa de Anta, coronata dai ghiacciai Veronica e Salkantay, si passa di fianco a Chinchero e Ollantaytambo. Mentre la vegetazione che assume caratteristiche della selva amazzonica, conferisce al paesaggio un costante cambio ecologico. Il treno entra in una zona quasi desertica fino alla stazione di Puente Ruinas ai piedi della montagna. In alto, circondata da enormi muri di granito, si erge Machu Picchu, La Città perduta degli Incas. L’ultima parte del tragitto si fa in pulmino. Dopo avere percorso 8 km di serpeggiante strada asfaltata, si giunge alla porta d’ingresso delle rovine. Mura di 5 metri d’altezza proteggono i vari settori del complesso del quale fanno parte il Wayna Picchu, il Tempio della Luna, il Intipunku , il Ponte Levatoio, la zona agricola e la Zona Urbana. In questa parte ci sono: il Tempio delle Tre Finestre, il Tempio Sacro o Tempio del Sole, la Tomba Reale o Mausoleo, l’Orologio Solare o Intihuatana e le prigioni. Il cimitero posto sopra le terrazze, é protetto dalla casa Ayacamayoc o “guardiano dei morti”. Durante gli scavi sono stati trovati 135 cadaveri, 109 dei quali di sesso femminile. Questo complesso non ha sofferto maggior distruzione ed é abbastanza ben conservato nonostante gli anni, perché gli spagnoli ignoravano la sua esistenza.
Nazca
Descrizione: È una tranquilla cittadina a 588 metri di altitudine. Interessante il Museo Antonini e le rovine nei dintorni, come gli acquedotti risalenti all’epoca inca e tuttora funzionanti, visibili sia presso le rovine di Paredones sia all’Hacienda Cantayoc. Nella pampa circostante la città si trovano le famosissime “Linee di Nasca”, scoperte nel 1927. Una moltitudine di disegni antropomorfi, di grandi e grandissimi animali marini, uccelli, scimmie insieme a linee trapezoidali, a spirale, a raggiera, di lunghezza variabile dalle decine alle centinaia di metri, tutti eseguiti con estrema perfezione. Il mistero sulla loro esatta interpretazione è ancora uno dei più intriganti enigmi irrisolti della storia di questo paese.
LE LINEE DI NASCA
Il luogo dove si trovano i famosi disegni e linee attribuiti ai Nasca, é un deserto pietroso a 20 km al nordest della città. É una zona arida, senza una collina. Su di una superficie di centinaia di chilometri, si trova una serie di linee (alcune lunghe più di 8 km) che formano triangoli, trapezi, quadrilateri, spirali, fiori, figure d’uccelli, rettili, cetacei, scimmie e ragni. Il sistema di costruzione é semplicissimo. Il deserto ha una base di sabbia bianco/grigio, coperta completamente da ghiaia scura di pochi centimetri di diametro prodotta dalla frammentazione di rocce grandi, durante milioni di anni, causata dalla differenza della temperatura fra il giorno e la notte, fortissima in questo luogo. Per tracciare una linea o disegnare una figura geometrica, basta togliere la ghiaia dal rispettivo spazio, lasciare pulito il pavimento e delimitare l’area con un piccolo bordo formato con le stesse pietrine tolte. Ciò che risulta difficile da capire é come risolsero i problemi del calcolo per tracciare complicate figure in scala tanto
grande. I voli sulla Pampa di Jumana si effettuano con piccoli aerei con capacità da 3 a 5 passeggeri.Clima: Il festival Internazionale della Vendemmia è l’evento turistico più importante della zona e avviene nella prima quindicina di marzo. Il motivo della celebrazione è la raccolta dell’uva. Sfilate di carriallegorici, esposizioni viticole, presentazione di cavalli da passo, lotte di galli, concorsi di vino e pisco e la tradizionale yunza (uomini e donne formano un cerchio intorno a un albero carico di regali e cercano di buttarlo giù a colpi di machete o ascia, e chi ci riesce organizza la festa dell’anno seguente), fanno parte della festa. Per il suo clima secco e soleggiato, Nazca e Paracas possono essere visitati in qualsiasi periodo dell’anno. La temperatura media in estate (dicembre-marzo) è di 27 gradi C° e in inverno (giugno settembre) di 18 gradi C°.Cucina: In questa regione il palato sarà sempre in festa. Gli aromi e i sapori, propri dei piatti di questa regione del Perù, tentano l’appetito e fanno sì che ogni piatto sia un autentico piacere. Per cominciare raccomandiamo un zuppa di fagioli (zuppa con pesce, granturco, riso e latte), continuando con una morusa (puré di fagioli con arrosto), un picante di fagioli (stufato di fagioli con latte, uova e formaggio fresco) e una carapulcra (stufato di patata secca e carne di maiale). Come dolce niente di meglio che alcune tejas (noci, fichi o limoni fatti a confettura e ripieni di majarblanco) o un dolce di pallar ( fagioli lessi con latte, cannella, vaniglia e ajonjolì); il tutto annaffiato da un bicchiere di cachina (liquore a base di mosto di uva fermentata), o il pisco, base per il più famoso “pisco sour”, cocktail tradizionale peruviano. Naturalmente per i più tradizionalisti, ristoranti con cucina internazionale che offrono vari menù sono a disposizione
Paracas
Descrizione: La penisola di Paracas è uno dei luoghi più belli della costa a sud di Lima: un mare calmo, spiagge di sabbia fine, gran varietà d’uccelli e animali marini ed è l’unica Riserva Nazionale del Perù. Di notevole interesse il Museo dedicato all’antropologo Julio Tello, nel quale sono conservate ceramiche di varie epoche, reperti della necropoli di Paracas, tessuti e fardos con mummie. Purtroppo diversi reperti preziosi sono stati rubati qualche anno fa.
Puno
Descrizione: Considerata la capitale folcloristica del Perú e dell’America del Sud, offre ai visitanti alcuni monumenti coloniali come la Cattedrale, in Piazza delle Armi, fondata nel XVII secolo, notevole per le sue sculture in pietra. La casa del Conde de Lemos, la biblioteca e pinacoteca municipale, le chiese di San Juan Bautista, La Merced e San Antonio di Padua. É pure interessante la visita al Museo Dreyer che presenta un’importante collezione delle culture Nasca, Paracas, Tiahuanaco, Chimú e Inca. Vicino alla Piazza delle Armi, su di una collinetta, si osserva la statua del primo Inca Manco Capac che guarda leacque del lago dalle quali un giorno uscì.Clima: Il freddo e l’altitudine si dimenticano quando si passeggia per la città, in special modo in febbraio, il mese ideale per visitare Puno, non solo per la mitezza del clima, ma anche per la fantastica festa della Vergine della Candelora. Il giorno principale della festa è il 2 febbraio e si rende omaggio alla Vergine della Candelora, una signora dal volto dolce e rosato. Durante le celebrazioni si possono osservare una gran varietà di danze tipiche tanto di Puno che di altri villaggi vicini, con un esempio di 300 danze e balli della regione, considerata la capitale folkloristica del Perù. Prima di visitare Puno è indispensabile sapere che, in qualsiasi epoca dell’anno, il clima è freddo e semi secco, dovuto alla sua posizione geografica e all’altitudine che oscilla dai 3827 fino ai 6000 metri sul livello del mare (in alcune zone del dipartimento). La temperatura media è di 8 gradi C°, con una massima di 15 e una minima di 1 in inverno.Cucina: A Puno è funziona un efficiente servizio di ristoranti, che offre una varietà di piatti tipici e internazionali a prezzi adatti a tutti i portafogli. Il viaggiatore deve tenere in conto che a Puno, città d’alta quota, non è consigliabile mangiare molto dato che il tempi di digestione sono più lunghi che in pianura. É preferibile quindi evitare piatti a base di riso (data l’altitudine e per ragioni atmosferiche, non si cuoce mai del tutto). Prese queste precauzioni si raccomanda di provare i piatti tipici come il lechón al forno condito con vino bianco, limone e peperone; il Chairo, una zuppa di carne di agnello, la chalona (carne secca), le fave verdi, le patate e il chuño nero (la patata disidratata). Per le camminate e le escursioni è sempre consigliabile portare con sé uno spuntino: la Huatia, una minestra che si prepara nel Curpa (un forno di terra attizzato con carbone) nel quale si cucinano le patate e le oche, accompagnate da fette di formaggio. Si consiglia inoltre la trota e il suche fritti. Come dolce, il quesillo con il miele, le frittate di formaggio bollito, fritte in olio e servite con il miele
Valle Sacra
Descrizione: IL MERCATO DI CHINCHERO (domenica) Chinchero (3672 metri s.l.m.) o “paese dell’arcobaleno”, é orgoglioso di tenere il mercato più genuino della regione. Tutte le domeniche, nella sua piazza principale circondata da un’imponente muraglia Inca, alta 2 metri con 10 nicchie trapezoidali, si svolge il mercato di prodotti agricoli usando il famoso sistema del baratto. Spiccano i colori svariatissimi dei vestiti e costumi dei contadini delle varie camunità. Merita una visita la chiesa coloniale costruita sopra le fondamenta di un antico palazzo inca.
LA CITTA’ E LE 4 ROVINE I luoghi storici più importanti della capitale imperiale: il Coricancha (“Qori” = oro; “Cancha” = recinto) il centro religioso più importante dell’impero. Su di esso gli spagnoli costruirono la Chiesa di Santo Domingo. Nel Coricancha erano venerati: il sole “inti”, la luna “quilla”, le stelle “collor”, il tuono “illapa”, l’arcobaleno “c’uichi” e le mummie degli Incas. La Cattedrale, cominciata a costruirsi nel 1559, è il tempio che possiede la maggior collezione di arte coloniale del Perú, la Piazza delle Armi, luogo dove venivano celebrate le maggiori feste religiose, il Hatunrumiyoc, famosa pietra di 12 angoli e d altri monumenti. Una delle opere più colossali dell’architettura Inca é la Fortezza di SACSAYHUAMAN. I nativi, quando la guardano da lontano, credonodi vedere una rassomiglianza con la testa d’un falco (huaman). Il termine “saijsai” significa “saziarsi”, stancarsi, che associato a huaman, vorrebbe dire “saziati falco”. Si trova a nord di Cusco, contigua al rione Colcapata a 3,570 m.s.l.m. Si visitano il settore religioso, quello militare, i baluardi, le tre porte principali, le fogne, i bagni dell’Inca, lo scivolo, l’anfiteatro e le Chincanas (condotti sotterranei). La parola QENQO significa in lingua quechua “labirinto”, contorto, con tante spirali. Così si chiamano due gruppi archeologici contigui, costruiti su di un enorme affioramento di pietra calcare. Questo complesso si trova su di una collina a oriente di Cusco, sul cammino che conduceva a Antisuyo (uno dei quattro suyos). Inquei tempi si trattava senz’altro d’un santuario molto importante. Si narra, che ancora oggi, gl’indigeni scendono dalle montagne per celebrare, durante la notte i loro riti cerimoniali segreti, seguendo le vecchie tradizioni religiose del luogo. Sul lato orientale si trova, il così detto, anfiteatro.Ha forma ellittica ed é possibile che la curva sia stata tracciata in relazione a concetti astronomici. Ha un muro circolare di pietra lungo 55 metri con 19 nicchie in forma di sedile. Nel centro c’é un monolito alto 6 metri con lineamenti non definiti, probabilmente rovinato da distruttori di idolatrie. Nell’interno del complesso c’é una camera sotterranea, presumibilmente usata come sala di sacrifici. Il tetto, il suolo, le pareti, tavoli, dispense e altri ambienti sono tutti scolpiti in una sola gigantesca roccia. PUCA PUCARA (fortezza rossa) fortezza strategicamente situata dalla quale si controllava la strada che portava all’Antisuyo. Questo gruppo archeologico si trova a 3,580 metri s.l.m. e a 7 km di Cusco, sul lato destro della strada che va a Pisac. Ha recinti, piazze interne, bagni, acquedotti, osservatori ed un vecchio cammino facilmente riconoscibile. “Tampu” significa alloggio collettivo, con tutto l’occorrente per albergare molta gente di passaggio,“Cach’ay” luogo di riposo. La tradizione conosce TAMBOMACHAY come il “bagno della principessa” “Ñusta”. Due acquedotti forniscono acqua limpida durante tutto l’anno. Quest’acqua proviene da luoghi remoti, noti solamente ai costruttori ed hanno un volume costante. L’acqua dei due ruscelli si riunisce in un solo condotto che, pare sia stata una fontana liturgica. Il palazzo é appoggiato alla montagna e possiede tre corridoi e terrazze che equivalgono a tre piani.
